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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 febbraio 2006
Domanda 15 febbraio 2006
Mi chiamo Donato ed ho acquistato nel mese di settembre 2005 un appartamento ed un cantinato dallo stesso proprietario. Sull'appartamento non sono sorti problemi, sul cantinato si'. Solo dopo l'acquisto ho verificato che il bene acquistato non corrispondeva a quanto visto di persona e a quanto riportato nella planimetria catastale datami dall'agenzia immobiliare e dal venditore. Durante le trattative di compravendita io non avevo nessun dubbio del bene che andavo ad acquistare, poiche' il cantinato da me visionato piu' volte corrispondeva alla planimetria rilasciatami dall'agenzia. L'unica incongruenza era tra il numero di sub riportato nella planimetria datami dall'agenzia immobiliare e il sub ottenuto dalla visura catastale sempre consegnatami dall'agenzia stessa. La planimetria riportava il SUB 10, io compravo il SUB 15. Questa differenza, notata dal mio notaio, non e' stata tenuta in conto dalla agenzia immobiliare la quale mi ha rassicurato dicendomi che si trattava di un errore di trascrizione sulla planimetria. Purtroppo non era un errore, nell'anno 2002 il SUB 10 e' stato frazionato da un geometra in tre sub ed in particolare SUB 15 (quello acquistato da me), SUB 14 di proprieta' di un altro condomino e SUB 16 bene comune ed incensibile. Tale frazionamento e' stato effettuato dal condomino in base all'atto notarile del 23/01/1973 Repertorio n. 5319 reg n. 4928 nel quale era indicata la vendita di un posto auto all'interno del cantinato sito a sinistra della rampa di discesa e contrassegnato da numero 1). C'e' da precisare che dopo aver firmato il compromesso (ed aver dato 30 mila euro di caparra) fui chiamato in agenzia e mi fu detto che avevano trovato un atto di vendita (quello da me menzionato) dove era indicato che nel cantinato da me acquistato era stato venduto un posto auto. Mi rassicurarono che non sarebbe accaduto nulla, anzi si sarebbe potuto fare la causa per uso capione. Mi dissero anche che il posto auto venduto era poco accessibile e pertanto nessuno lo avrebbe potuto utilizzare. Io spaventato dall'anticipo dato mi feci convincere e chiesi solo uno sconto di 5000 euro in modo che laddove mi fosse tolto quel posto auto non mi sarei rivalso contro il venditore. Il problema che a me non e' stato tolto solo quel posto auto (circa 32mq), ma e' stata tolta anche la parte comune (SUB16) di circa 20 mq ed inoltre io devo affrontare le spese per chiudere la mia porzione (muro + serranda). Posso chiedere al venditore il rimborso dei 20 mq non venduti (io li ho pagati) e delle spese relative al muro e serranda? Posso chiedere all'agenzia immobiliare il rimborso dei soldi versati per non aver fatto richiesto una semplice planimetria del sub che mi stava vendendo? Inoltre il frazionamento effettuato e' valido? (il frazionamento e' stato effettuato da un geometra che e' il nipote del condomino che ha acquistato il posto auto). Inoltre mi viene un dubbio, ma e' vero che nessuno sapeva nulla e che si sono accorti della vendita del posto auto solo dopo aver firmato il compromesso? Ho perso due giorni in conservatoria e' sono certo che gli unici atti relativi alla vendita del cantinato sono:.
- Atto di vendita del 23/01/1973 prot. 5319 rep. 4928 dove e' riportato testualmente: "la vendita e' comprensiva a un posto macchina nel piano cantinato e precisamente quello contrassegnato con n. uno, sito a sinistra della rampa di discesa" (in questo atto la persona che ha venduto il cantinato a me, vendette allora due appartamenti con il posto auto ad Andrea).
- Nota di trascrizione del 29/03/74 prot. 08657 rep. 7503 dove il condomino ottiene dal fratello Andrea la vendita dei due appartamenti e del posto auto ed e' riportato testualmente: "la vendita avviene in uno ad un posto macchina nel piano cantinato del frabbricato (di cui fan parte i quartini venduti) e precisamente quello contrassegnato col n. 1 sito a sinistra della rampa di discesa, nonche' il diritto proporzionale condominiale all'accesso, scale e comodi comuni nessuno escluso ed eccettuato". Dalla nota di trascrizione mi sorge un ulteriore dubbio, posso io chiudere la mia parte anche se essa presenta un accesso dal cantinato alle scale condominiali?
Donato, da S. Tammaro

Risposta ADUC
Crediamo possa pretendere il dovuto rispetto di quanto acquistato e difforme dal contratto sottoscritto (a questo punto forse un forte sconto o altro, decida lei) tramite una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui Per quanto riguarda invece la possibilita' di chiusura, non siamo in grado di dirglielo. Le occorre il consulto di un tecnico che verifichi la fattibilita' dopo aver analizzato ocn attenzione il tutto.
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