Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 febbraio 2006
Cara Aduc sono un inquilino di un edificio composto da 4 appartamenti i quali in comune hanno solo il contatore della luce scala, citofoni e luce cantine, il quale intestatario e' un proprietario. Ogni qualvolta arriva la bolletta, il signore in questione ci avvisa tramite un foglio con su scritto il nostro corrispettivo da pagare senza rilasciarci copia fotostatica della fattura, ne' tanto meno ricevuta dell' avvenuto pagamento, di conseguenza non sappiamo mai quale il reale consumo. avvisato piu' volte verbalmente di rimettere copia della fattura e un unica ricevuta per tutti i versamenti finora effettuati, visto che questa situazione va avanti da ormai tre anni, due mesi fa' ho deciso di scrivergli una raccomandata con ricevuta di ritorno richiedendogli di rimettere copia fotostatica delle fatture relative al contatore luce e relative quietanze di pagamento da me effettuate relative la mia quota consumo. Non ottenendo nessuna risposta a tale lettera, le ho mandato un ulteriore avviso con raccomandata a/r il quale intendevo non pagare piu' la luce se non venivano soddisfatte le mie richieste. Visto il protrarsi del suo silenzio, al momento di versare la quota della bolletta non procedevo nel pagamento. Le chiedo, cara Aduc, se le cose rimangono cosi' silenti... a cosa posso andare in contro nel continuare a non pagare la mia quota luce? Volendo mettere da parte i soldi destinati alla luce... dove li' posso versare e come fare? ne' approfitto chiedendogli ancora... posso essere denunciato per mancato pagamento della luce visto che non ho nessun riscontro di cio' che finora ho pagato? Puo' staccarmi la luce? Spero di esser stato chiaro... in attesa di un vostro riscontro le porgo distinti saluti.
Ettore, da Roma
Ettore, da Roma
Risposta ADUC
Se il contatore e' intestato ad un solo condomino e' ovvio che la "sola" conseguenza a suo carico in caso di morosita' e' il non poter usufruire piu' della luce. Cio' a meno che non esista tra voi un contratto scritto che la impegna al pagamento della sua quota di consumo (ma in questo caso, presumiamo, vi sarebbe previsto anche il rilascio delle ricevute o dei prospetti di ripartizione dei consumi, quindi cio' potrebbe facilitarla nella contestazione permettendole di rivolgersi al giudice di pace). Se non vi sono accordi scritti tutto dovrebbe ricondursi al buon senso, e pertanto dovreste puntare al raggiungimento di un accordo.
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