Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 febbraio 2006
Egregi Sig. di ADUC, con la presente desidero comunicarVi la situazione incresciosa e di estremo disagio in cui si trova la mia Azienda, SERT DATA srl di Seveso, dopo aver aderito alla proposta Telecom Italia di rientro da altro operatore (Fastweb). In data 17 ottobre 2005 con il mio Socio e collega Sig. Orazio, abbiamo sottoscritto con il Sig. dell'Agenzia Luisido srl autorizzata da Telecom Italia, un contratto per il nostro rientro in Telecom da Fastweb che prevede i seguenti servizi:
- Borchia ISDN 2 linee da destinare: la prima linea alla fonia in entrata ed in uscita e la seconda in entrata-uscita al fax ma usufruibile per la fonia in uscita.
- Alice Business Fast 5 che non interferisce con le 2 linee fonia durante l'attivita' internet.
- Teleconomy caffe' 20gg lav.
Inoltre abbiamo aggiunto, al contratto sottoscritto, la clausola per trasferire da Fastweb a Telecom il mantenimento del nostro Dominio "SERTDATA.IT" con le relative caselle di posta. Il tutto con servizi equivalenti a quelli in essere con Fastweb ma a costi piu' contenuti. Abbiamo fatto presente al Sig. Tinnirello che la nostra attivita' comporta un uso frequente ed intensivo di Internet per cui ci siamo raccomandati affinche' il passaggio da Fastweb e Telecom fosse realizzato in modo da non crearci problemi soprattutto nell'uso di Internet con la velocita' di navigazione prevista dal contratto. La nostra attivita' prevede:
- l'assistenza ai Clienti via Internet.
- continui aggiornamenti software con download ed upload di pacchetti voluminosi.
- ricerca di driver e prodotti hardware e software.
tutto cio' presuppone la velocita' offerta dal contratto sottoscritto. In data 09/01/2006 e' stato fatto il passaggio per quanto concerne la fonia: e' stata installata la Borchia ISDN e sono state attivate le due linee. Contestualmente e' cessata la possibilita' di navigazione Internet con Fastweb. I tecnici intervenuti per effettuare questa operazione non sapevano assolutamente nulla per quanto concerne la connessione ad Internet, il che ci ha lasciati a dir poco "preoccupati!?". A questo punto ci siamo procurati un router ISDN e lo abbiamo installato sulla linea secondaria dell'ISDN normalmente destinata al FAX. Questa situazione oltre alla "esasperante lentezza" dell'attivita' Internet ci comporta una disfunzione nella gestione dei FAX soprattutto in entrata: praticamente non riusciamo piu' a ricevere i fax! Con il mio collega ci siamo attivati per contattare, una miriade di volte, sia il venditore che gli operatori del servizio 191, per sollecitare la conclusione dei lavori oltreche' per conoscere i tempi previsti, con esiti dei piu' disparati come:
- il suo numero non e' abilitato all'ADSL per cui non si puo' attivare il servizio; (ma allora il venditore cosa e' venuto a propormi????).
- ci e' stato detto di controllare noi stessi ed abbiamo rilevato che il numero principale dell'ISDN non e' abilitato all'ADSL, mentre il numero secondario lo e' Bo!?! Vai a capire. Il venditore ci dice che e' colpa del database non aggiornato.
- Qualcun altro ci ha comunicato che l'ADSL viene installato successivamente alla fonia ovvero circa 10 giorni dopo.
- Il 27/01/2006 dopo l'ennesima chiamata al venditore, ci e' stato consigliato di rivolgerci, all'indirizzo e-mail "[email protected] al quale abbiamo inoltrata questo testo aggiornato all'epoca. Non ci ha mai degnato di una risposta.
- Lunedi' 06/2/2006 a seguito dell'ennesima chiamata al 191, dietro nostre insistenze, la Signorina al telefono ci comunica che ha inoltrato un reclamo ed inoltre, dopo aver parlato con un responsabile ci comunica che questi ci richiamera' da li a pochi minuti. Il che puntualmente avviene. Ci chiama una persona che si qualifica come "responsabile clienti" il quale ci comunica che purtroppo vi e' stato un disguido nel trasferimento della linea da Fastweb a Telecom per cui inoltrava immediatamente la pratica per finalizzare il passaggio e che ci avrebbe comunicato immediatamente l'avvenuta operazione (a tale scopo mi ha richiesto anche il numero del mio cellulare).
- Giovedi' sera 09/02/06 non ricevendo alcuna comunicazione ho richiamato il 191: la prima volta mi hanno interrotto la comunicazione mentre raccontavo gli antefatti la seconda volta l'operatore, dopo aver ascoltato gli antefatti, mi comunica che doveva parlare non so con chi e che doveva documentarsi per cui mi avrebbe richiamato entro 10-15 minuto. Ad oggi sto ancora aspettando.
- Stessa situazione si e' ripetuta venerdi' mattino 10/02/2006 h 09:00: mi e' stata promessa la richiamata entro le ore 12 ed anche in questo caso non ho piu' risentito alcuno.
- Ho richiamato sabato mattino 11/02/2006, questa volta l'operatrice a seguito della mia richiesta insistente di parlare con un responsabile, ha inoltrato un reclamo "ufficiale" (allora le precedenti chiamate cosa erano?) mi ha richiesto il numero del mio cellulare e mi ha comunicato un numero di protocollo del reclamo inoltrato: (1-1775308776). Nel pomeriggio dello stesso sabato ho ricevuto, sul cellulare, una chiamata da un responsabile clienti (non ho capito se tecnico o commerciale dal numero 06 91846) il quale suo malgrado mi comunicava che l'ADSL non poteva essere installato sul mio numero per cause tecniche con la centrale. A questo punto Telecom Italia a gettato la maschera: manda allo sbaraglio i suoi venditori senza preoccuparsi se i servizi previsti dal contratto sono in grado di erogarli. Possibile che i contratti che arrivano in Telecom Italia non subiscano un processo di accettabilita' dei servizi offerti dai propri venditori? Purtroppo, nel frattempo, il rientro in Telecom Italia mi ha causato un danno enorme in termini di:.
- efficienza operativa: tempi di navigazione, download/upload inaccettabili per una azienda come la nostra.
- l'impossibilita' di raggiungere la mia azienda dall'esterno in quanto non abbiamo piu' l'indirizzo IP pubblico.
- tempo che ho dovuto dedicare per sollecitare i lavori.
- Tempo che dovro' dedicare per rivalersi nei confronti di Telecom Italia.
- tempo che dovro' dedicare per trovare un altro operatore che mi possa garantire i servizi che Telecom Italia non ha saputo contrattualmente mantenere.
- costi per una nuova attivazione con altro operatore.
- maggiori costi per usufruire degli stessi servizi con i contratti Fastweb attuali.
A questo punto mi affido a Voi per assistermi in una azione di rivalsa nei confronti di Telecom Italia per i danni materiali e morali che ci ha procurato. Cordiali saluti.
Giulio, da Baruccana di Seveso
- Borchia ISDN 2 linee da destinare: la prima linea alla fonia in entrata ed in uscita e la seconda in entrata-uscita al fax ma usufruibile per la fonia in uscita.
- Alice Business Fast 5 che non interferisce con le 2 linee fonia durante l'attivita' internet.
- Teleconomy caffe' 20gg lav.
Inoltre abbiamo aggiunto, al contratto sottoscritto, la clausola per trasferire da Fastweb a Telecom il mantenimento del nostro Dominio "SERTDATA.IT" con le relative caselle di posta. Il tutto con servizi equivalenti a quelli in essere con Fastweb ma a costi piu' contenuti. Abbiamo fatto presente al Sig. Tinnirello che la nostra attivita' comporta un uso frequente ed intensivo di Internet per cui ci siamo raccomandati affinche' il passaggio da Fastweb e Telecom fosse realizzato in modo da non crearci problemi soprattutto nell'uso di Internet con la velocita' di navigazione prevista dal contratto. La nostra attivita' prevede:
- l'assistenza ai Clienti via Internet.
- continui aggiornamenti software con download ed upload di pacchetti voluminosi.
- ricerca di driver e prodotti hardware e software.
tutto cio' presuppone la velocita' offerta dal contratto sottoscritto. In data 09/01/2006 e' stato fatto il passaggio per quanto concerne la fonia: e' stata installata la Borchia ISDN e sono state attivate le due linee. Contestualmente e' cessata la possibilita' di navigazione Internet con Fastweb. I tecnici intervenuti per effettuare questa operazione non sapevano assolutamente nulla per quanto concerne la connessione ad Internet, il che ci ha lasciati a dir poco "preoccupati!?". A questo punto ci siamo procurati un router ISDN e lo abbiamo installato sulla linea secondaria dell'ISDN normalmente destinata al FAX. Questa situazione oltre alla "esasperante lentezza" dell'attivita' Internet ci comporta una disfunzione nella gestione dei FAX soprattutto in entrata: praticamente non riusciamo piu' a ricevere i fax! Con il mio collega ci siamo attivati per contattare, una miriade di volte, sia il venditore che gli operatori del servizio 191, per sollecitare la conclusione dei lavori oltreche' per conoscere i tempi previsti, con esiti dei piu' disparati come:
- il suo numero non e' abilitato all'ADSL per cui non si puo' attivare il servizio; (ma allora il venditore cosa e' venuto a propormi????).
- ci e' stato detto di controllare noi stessi ed abbiamo rilevato che il numero principale dell'ISDN non e' abilitato all'ADSL, mentre il numero secondario lo e' Bo!?! Vai a capire. Il venditore ci dice che e' colpa del database non aggiornato.
- Qualcun altro ci ha comunicato che l'ADSL viene installato successivamente alla fonia ovvero circa 10 giorni dopo.
- Il 27/01/2006 dopo l'ennesima chiamata al venditore, ci e' stato consigliato di rivolgerci, all'indirizzo e-mail "[email protected] al quale abbiamo inoltrata questo testo aggiornato all'epoca. Non ci ha mai degnato di una risposta.
- Lunedi' 06/2/2006 a seguito dell'ennesima chiamata al 191, dietro nostre insistenze, la Signorina al telefono ci comunica che ha inoltrato un reclamo ed inoltre, dopo aver parlato con un responsabile ci comunica che questi ci richiamera' da li a pochi minuti. Il che puntualmente avviene. Ci chiama una persona che si qualifica come "responsabile clienti" il quale ci comunica che purtroppo vi e' stato un disguido nel trasferimento della linea da Fastweb a Telecom per cui inoltrava immediatamente la pratica per finalizzare il passaggio e che ci avrebbe comunicato immediatamente l'avvenuta operazione (a tale scopo mi ha richiesto anche il numero del mio cellulare).
- Giovedi' sera 09/02/06 non ricevendo alcuna comunicazione ho richiamato il 191: la prima volta mi hanno interrotto la comunicazione mentre raccontavo gli antefatti la seconda volta l'operatore, dopo aver ascoltato gli antefatti, mi comunica che doveva parlare non so con chi e che doveva documentarsi per cui mi avrebbe richiamato entro 10-15 minuto. Ad oggi sto ancora aspettando.
- Stessa situazione si e' ripetuta venerdi' mattino 10/02/2006 h 09:00: mi e' stata promessa la richiamata entro le ore 12 ed anche in questo caso non ho piu' risentito alcuno.
- Ho richiamato sabato mattino 11/02/2006, questa volta l'operatrice a seguito della mia richiesta insistente di parlare con un responsabile, ha inoltrato un reclamo "ufficiale" (allora le precedenti chiamate cosa erano?) mi ha richiesto il numero del mio cellulare e mi ha comunicato un numero di protocollo del reclamo inoltrato: (1-1775308776). Nel pomeriggio dello stesso sabato ho ricevuto, sul cellulare, una chiamata da un responsabile clienti (non ho capito se tecnico o commerciale dal numero 06 91846) il quale suo malgrado mi comunicava che l'ADSL non poteva essere installato sul mio numero per cause tecniche con la centrale. A questo punto Telecom Italia a gettato la maschera: manda allo sbaraglio i suoi venditori senza preoccuparsi se i servizi previsti dal contratto sono in grado di erogarli. Possibile che i contratti che arrivano in Telecom Italia non subiscano un processo di accettabilita' dei servizi offerti dai propri venditori? Purtroppo, nel frattempo, il rientro in Telecom Italia mi ha causato un danno enorme in termini di:.
- efficienza operativa: tempi di navigazione, download/upload inaccettabili per una azienda come la nostra.
- l'impossibilita' di raggiungere la mia azienda dall'esterno in quanto non abbiamo piu' l'indirizzo IP pubblico.
- tempo che ho dovuto dedicare per sollecitare i lavori.
- Tempo che dovro' dedicare per rivalersi nei confronti di Telecom Italia.
- tempo che dovro' dedicare per trovare un altro operatore che mi possa garantire i servizi che Telecom Italia non ha saputo contrattualmente mantenere.
- costi per una nuova attivazione con altro operatore.
- maggiori costi per usufruire degli stessi servizi con i contratti Fastweb attuali.
A questo punto mi affido a Voi per assistermi in una azione di rivalsa nei confronti di Telecom Italia per i danni materiali e morali che ci ha procurato. Cordiali saluti.
Giulio, da Baruccana di Seveso
Risposta ADUC
Le consigliamo di intimare innanzitutto l'adempimento contrattuale e un risarcimento danni (quantifichi), entro X giorni, tramite una raccomandata a/R di messa in mora: clicca qui
Avverta che in difetto adira' le vie legali (Corecom, veda link sulla scheda), perche' le venga riconosciuto il diritto al recesso senza oneri e con beneplacito di spese e danni. E' importante questo passo, perche' senza ufficializzazione da parte loro che non sono in grado di mantenere gli impegni, rischia non solo di rimanere senza adsl, ma nache di pagare svariate penali per recesso anticipato dal contratto (che comunque le conviene leggersi attentamente). Indirizzi la comunicazione anche all'Agcom
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Centro Direzionale, Isola B5 - 80143 Napoli Fax 081/7507616 - Tel. 081/7507111
e p.c. Aduc -Associazione Diritti Utenti e Consumatori, Via Cavour 68, 50129 Firenze (per posta ordinaria o mail).
Avverta dell'accaduto anche la sua associazione di categoria: e' ora che anche Confcommercio, Confesercenti, Confapi, Cna, Confcooperative, Lega delle cooperative, Confindustria, ordini professionali, insomma tutti, si muovano per tutelare i loro associati che sono vessati dallo pseudo ex monopolista, ottimamente imitato dagli altri operatori, al pari degli utenti privati.
Avverta che in difetto adira' le vie legali (Corecom, veda link sulla scheda), perche' le venga riconosciuto il diritto al recesso senza oneri e con beneplacito di spese e danni. E' importante questo passo, perche' senza ufficializzazione da parte loro che non sono in grado di mantenere gli impegni, rischia non solo di rimanere senza adsl, ma nache di pagare svariate penali per recesso anticipato dal contratto (che comunque le conviene leggersi attentamente). Indirizzi la comunicazione anche all'Agcom
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Centro Direzionale, Isola B5 - 80143 Napoli Fax 081/7507616 - Tel. 081/7507111
e p.c. Aduc -Associazione Diritti Utenti e Consumatori, Via Cavour 68, 50129 Firenze (per posta ordinaria o mail).
Avverta dell'accaduto anche la sua associazione di categoria: e' ora che anche Confcommercio, Confesercenti, Confapi, Cna, Confcooperative, Lega delle cooperative, Confindustria, ordini professionali, insomma tutti, si muovano per tutelare i loro associati che sono vessati dallo pseudo ex monopolista, ottimamente imitato dagli altri operatori, al pari degli utenti privati.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti