Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 dicembre 2000
Innanzitutto Complimenti per il superamento dei 10.000.000 di contatti superati quest'anno dal vostro Sito Internet. Espongo il mio quesito:
Nei giorni scorsi il mio comune di residenza mi ha recapitato un avviso di "Accertamento" relativo all'imposta ICI dovuta per gli anni 1993 e 1994.
Ho regolarmente pagato l'ICI di quei periodi utilizzando la rendita Catastale rilevata da una Visura Catastale datata Novembre 1992 (di cui sono ancora in possesso).
Il mio Comune mi ha recapitato un bollettino di Pagamento con i calcoli di quanto "dovuto" in rapporto di quanto "versato", in virtu' di una "Rendita Catastale" maggiore di quella da me utilizzata, e i calcoli di quanto "Dovuto" in virtu' degli interessi maturati ad oggi.
Leggendo un articolo su un settimanale ("OGGI" Num. 52/53 pag.140) APPRENDO (Mia ignoranza) che in passato, quando il Catasto attribuiva una nuova rendita agli Immobili, questa era esposta in un ALBO Comunale e tanto bastava per considerare i proprietari dei detti Immobili "INFORMATI" dell'avvenuta variazione. Apprendo inoltre che la Finanziaria 2000 stabilisce invece che tali variazioni dovranno essere notificate per mezzo di una raccomandata A/R all'indirizzo del Contribuente e stabilisce inoltre che per i periodi antecedenti il 2000 siano cancellate "Sanzioni e Interessi" (non la maggiorazione dell'imposta).
Premetto che non si tratta di Cifre elevate, in ogni caso, chiedo: conferma di quanto da me evidenziato e, consiglio circa la modalita' e termini della presentazione del ricorso relativo al pagamento (Non dovuto) della quota degli interessi richiesto dal Comune.
Nei giorni scorsi il mio comune di residenza mi ha recapitato un avviso di "Accertamento" relativo all'imposta ICI dovuta per gli anni 1993 e 1994.
Ho regolarmente pagato l'ICI di quei periodi utilizzando la rendita Catastale rilevata da una Visura Catastale datata Novembre 1992 (di cui sono ancora in possesso).
Il mio Comune mi ha recapitato un bollettino di Pagamento con i calcoli di quanto "dovuto" in rapporto di quanto "versato", in virtu' di una "Rendita Catastale" maggiore di quella da me utilizzata, e i calcoli di quanto "Dovuto" in virtu' degli interessi maturati ad oggi.
Leggendo un articolo su un settimanale ("OGGI" Num. 52/53 pag.140) APPRENDO (Mia ignoranza) che in passato, quando il Catasto attribuiva una nuova rendita agli Immobili, questa era esposta in un ALBO Comunale e tanto bastava per considerare i proprietari dei detti Immobili "INFORMATI" dell'avvenuta variazione. Apprendo inoltre che la Finanziaria 2000 stabilisce invece che tali variazioni dovranno essere notificate per mezzo di una raccomandata A/R all'indirizzo del Contribuente e stabilisce inoltre che per i periodi antecedenti il 2000 siano cancellate "Sanzioni e Interessi" (non la maggiorazione dell'imposta).
Premetto che non si tratta di Cifre elevate, in ogni caso, chiedo: conferma di quanto da me evidenziato e, consiglio circa la modalita' e termini della presentazione del ricorso relativo al pagamento (Non dovuto) della quota degli interessi richiesto dal Comune.
Risposta ADUC
E' vero che si puo' fare ricorso per quanto riguarda gli interessi e le sanzioni. Invece bisogna pagare la differenza fra quanto gia' versato e quanto dovuto, salvo il caso in cui abbia intenzione di contestare la stessa rendita attribuita: in tal caso dovra' ricorrere in Commissione Tributaria Provinciale entro 60 giorni, presentando, successivamente, un altro ricorso alla medesima commissione chiedendo di accordare la sospensione in attesa dell'esito del ricorso di contestazione della rendita.
Nel caso in cui accetti la rendita, in primo luogo potra' tentare un accordo con il Comune, chiedendogli di adeguarsi e di lasciarle una liberatoria per quanto riguarda sanzioni ed interessi. Nel caso in cui non accettino, il ricorso va presentato ugualmente entro 60 giorni alla Commissione Provinciale Tributaria, provvedendo ad inviarne una copia per raccomandata in Comune e presentandolo di persona in Commissione.
Nel caso in cui accetti la rendita, in primo luogo potra' tentare un accordo con il Comune, chiedendogli di adeguarsi e di lasciarle una liberatoria per quanto riguarda sanzioni ed interessi. Nel caso in cui non accettino, il ricorso va presentato ugualmente entro 60 giorni alla Commissione Provinciale Tributaria, provvedendo ad inviarne una copia per raccomandata in Comune e presentandolo di persona in Commissione.
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