Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 febbraio 2006
Domanda 13 febbraio 2006
Gentile redazione Aduc, buona sera. Vi scrivo per una segnalazione per la quale spero possiate fare un commento. Oggi, 11 febbraio 2006, sta andando in onda, precisamente su "Studio Aperto" la redazione del telegiornale di Italia 1, un servizio sulla presenza di un certo "viale a luci rosse" come ad Amsterdam in un intero quartiere di Padova. Ebbene, dal servizio sembra che sia un fatto molto risaputo, che il comune ha ultimamente ordinato il "coprifuoco" ai residenti per contenerne il fenomeno, che i residenti estranei al fatto col tempo, addirittura, si trasferiscano per paura, e che coloro abbiano provato a protestare abbiano ricevuto minacce. Dal servizio, riproposto piu' volte durante il giorno senza pressoche' variazioni, l'ascoltatore capisce che non e' stata eseguita alcuna retata e quindi alcun giudice ne abbia mai firmato il mandato. Siccome in altre occasioni e' accaduto che forze dell'ordine intervenissero proprio con retate e sequestri, si capisce come in Italia la prostituzione in casa e' reato perseguibile. Com'e' possibile che, invece, questo fatto sia arrivato in un telegiornale senza che prima o immediatamente dopo non ci fosse un intervento degli ufficiali? Ma anche ammesso che ci fosse stato immediatamente dopo il servizio, com'e' possibile che si sia arrivati al tal punto senza un intervento risolutivo degli ufficiali? Credo, spero non a torto, ci siano solo due spiegazioni:
1) alle denuncie fatte non c'e' stata la reazione opportuna delle forze dell'ordine.
2) il telegiornale s'e' inventato il servizio.
In entrambi i casi mi chiedo... MA DOVE DIAMINE STIAMO ANDANDO? Se possibile gradirei un vostro commento, anche legale. Grazie come sempre dell'attenzione e buona continuazione.

Risposta ADUC
Il nostro commento non puo' che essere legale, perche' dal punto di visto etico la cosa non ci riguarda e diffidiamo di tutti coloro che della propria etica ne fanno ragione giuridica diffusa. Le possiamo solo dire che sono le contraddizioni della normativa italiana, che non sanziona la prostituzione ma l'adescamento, sofisma normativo che fa si' di non apparire come un sistema che non prende atto della realta' del fenomeno prostituzione ma nel contempo impedisce che sia regolamentata al pari di qualunque altra attivita' umana. E' il motivo per cui ogni tanto si assiste a retate di persone che si prostituiscono e che, a brevissima scadenza, dopo il fermo vengono rilasciate perche' non c'e' reato commesso che possa tenerle segregate nella liberta'. "Fortuna" vuole che buona parte di coloro che incappano in queste retate abbia altri problemi con la giustizia italiana (la maggiorparte sono immigrati clandestini) per cui per altri motivi in qualche modo la giustizia trova spazio per intervenire. Questa materia e' una delle piu' caratteristiche del sistema giuridico-normativo italiano, dove il prezzo da pagare al moralismo (categoria non giuridica) viene fatto transitare attraverso la normativa. Di fatto, alla fin fine, succede cio' che lei ha rilevato: massacro di diritto e di semplice e lineare comprensione da parte dei cittadini.
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