Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 dicembre 2000
Gentili Signori,
vorrei portare alla Vs. attenzione un fatto a mio giudizio negativo (uno dei tanti) che in questi giorni e’ sotto gli occho di tutti i cittadini di Firenze e che credo non sia comunque sfuggito al Voi. Il Comune di Firenze, naturalmente con i soldi dei cittadini, ha installato un discreto numero di apparecchiature autovelox fisse sulle strade del territorio comunale.
Premetto che personalmente non sono contrario al fatto che si elevino multe nei casi di eccesso di velocita’ quando questo serve alla salvaguardia della sicurezza dei cittadini, ma resto perplesso sulle modalita’ utilizzate. Di per se’ credo che il fatto di installare autovelox fissi sia manifesta espressione della volonta’ di sanzionare le infrazioni per eccesso di velocita’ senza la presenza della pattuglia dei Vigili Urbani. Mi pare che questa sia una violazione a quanto sancito dalla Corte di Cassazione in materia di utilizzo di apparecchiature autovelox e modalita’ di contestazione dell'infrazione stessa.
Inoltre, un autovelox e’ uno strumento di misura che comporta un rapporto economico tra due figure (il Comune e il Cittadino) sulla base di una misurazione effettuata in modo arbitrario di due grandezze quali lo spazio e il tempo, come tale dovrebbe essere soggetto alle verifiche dell'Ufficio Provinciale Metrico e del Saggio dei Metalli Preziosi che garantiscono la correttezza delle misure eseguite per mezzo di verifiche presso il costruttore (chiamate verifiche prime) e di prima installazione in sito antecedenti la messa in funzione (il riferimento alla legge e’ il R. D. 12/06/1902 n° 226 Regolamento per la fabbricazione degli strumenti metrici).
Tali verifiche devono essere rese evidenti per mezzo di bolli di piombo specifici posti all'interno e sull'esterno delle apparecchiature (R. D. 12/06/1902 n° 226 art. 5); per esempio il procedimento utilizzato per le bilance.
E ancora
Gli autovelox devono anche essere conformi alle norme in materia di sicurezza elettrica e compatibilita’ elettromagnetica, quindi, secondo le disposizioni legislative di recepimento delle direttive U.E. e’ obbligatoria la marcatura CE.
Alcuni riferimenti:
DIRETTIVA U.E. 73/23 relativa la sicurezza elettrica (Direttiva Bassa Tensione)
L. 18/10/1977 n° 791 recepimento dell Direttiva U.E. 73/23
D.Lgs. 25/11/96 n° 626 recepimento Direttiva U.E. 93/68 (modifiche alla Direttiva 73/23)
DIRETTIVA U.E. 89/336 relativa la compatibilita’ EMC entrata in vigore a livello europeo 1/1/95
D.Lgs. 12/11/96 n° 615 di recepimento della Direttiva U.E. 89/336 G.U. R. I. n°286 - 21/12/96 entrata in vigore il 20/12/96
Gli autovelox devono essere di tipo omologato dal Ministero degli Interni, immagino che i riferimenti all'omologazione debbano essere chiaramente indicati sull'apparecchiatura.
Ebbene, sulle apparecchiature installate per le strade di Firenze NON ESISTONO targhe che indichino quanto sopra obbligatorio per legge. In buona sostanza il Comune di Firenze -che di per se e’ una forma istituzionale dello Stato- per mezzo del suo dipartimento di Polizia Municipale che dovrebbe essere un ente preposto a far rispettare le leggi- sembra che impieghi i soldi pubblici per attivita’ in netto contrasto con le leggi dello Stato Tutto sembra voler far pensare che "comunque ci provano" confidando nel fatto che soltanto una piccola percentuale di Cittadini e’ informata delle sentenze della Suprema Corte e, coloro che lo sono, abbiano poi voglia di far ricorso; diversamente sarebbe manifesta ignoranza della legge che da parte di un pubblico ufficiale incaricato di farla rispettare e’ veramente grave.
vorrei portare alla Vs. attenzione un fatto a mio giudizio negativo (uno dei tanti) che in questi giorni e’ sotto gli occho di tutti i cittadini di Firenze e che credo non sia comunque sfuggito al Voi. Il Comune di Firenze, naturalmente con i soldi dei cittadini, ha installato un discreto numero di apparecchiature autovelox fisse sulle strade del territorio comunale.
Premetto che personalmente non sono contrario al fatto che si elevino multe nei casi di eccesso di velocita’ quando questo serve alla salvaguardia della sicurezza dei cittadini, ma resto perplesso sulle modalita’ utilizzate. Di per se’ credo che il fatto di installare autovelox fissi sia manifesta espressione della volonta’ di sanzionare le infrazioni per eccesso di velocita’ senza la presenza della pattuglia dei Vigili Urbani. Mi pare che questa sia una violazione a quanto sancito dalla Corte di Cassazione in materia di utilizzo di apparecchiature autovelox e modalita’ di contestazione dell'infrazione stessa.
Inoltre, un autovelox e’ uno strumento di misura che comporta un rapporto economico tra due figure (il Comune e il Cittadino) sulla base di una misurazione effettuata in modo arbitrario di due grandezze quali lo spazio e il tempo, come tale dovrebbe essere soggetto alle verifiche dell'Ufficio Provinciale Metrico e del Saggio dei Metalli Preziosi che garantiscono la correttezza delle misure eseguite per mezzo di verifiche presso il costruttore (chiamate verifiche prime) e di prima installazione in sito antecedenti la messa in funzione (il riferimento alla legge e’ il R. D. 12/06/1902 n° 226 Regolamento per la fabbricazione degli strumenti metrici).
Tali verifiche devono essere rese evidenti per mezzo di bolli di piombo specifici posti all'interno e sull'esterno delle apparecchiature (R. D. 12/06/1902 n° 226 art. 5); per esempio il procedimento utilizzato per le bilance.
E ancora
Gli autovelox devono anche essere conformi alle norme in materia di sicurezza elettrica e compatibilita’ elettromagnetica, quindi, secondo le disposizioni legislative di recepimento delle direttive U.E. e’ obbligatoria la marcatura CE.
Alcuni riferimenti:
DIRETTIVA U.E. 73/23 relativa la sicurezza elettrica (Direttiva Bassa Tensione)
L. 18/10/1977 n° 791 recepimento dell Direttiva U.E. 73/23
D.Lgs. 25/11/96 n° 626 recepimento Direttiva U.E. 93/68 (modifiche alla Direttiva 73/23)
DIRETTIVA U.E. 89/336 relativa la compatibilita’ EMC entrata in vigore a livello europeo 1/1/95
D.Lgs. 12/11/96 n° 615 di recepimento della Direttiva U.E. 89/336 G.U. R. I. n°286 - 21/12/96 entrata in vigore il 20/12/96
Gli autovelox devono essere di tipo omologato dal Ministero degli Interni, immagino che i riferimenti all'omologazione debbano essere chiaramente indicati sull'apparecchiatura.
Ebbene, sulle apparecchiature installate per le strade di Firenze NON ESISTONO targhe che indichino quanto sopra obbligatorio per legge. In buona sostanza il Comune di Firenze -che di per se e’ una forma istituzionale dello Stato- per mezzo del suo dipartimento di Polizia Municipale che dovrebbe essere un ente preposto a far rispettare le leggi- sembra che impieghi i soldi pubblici per attivita’ in netto contrasto con le leggi dello Stato Tutto sembra voler far pensare che "comunque ci provano" confidando nel fatto che soltanto una piccola percentuale di Cittadini e’ informata delle sentenze della Suprema Corte e, coloro che lo sono, abbiano poi voglia di far ricorso; diversamente sarebbe manifesta ignoranza della legge che da parte di un pubblico ufficiale incaricato di farla rispettare e’ veramente grave.
Risposta ADUC
La ringraziamo per il commento inviatoci: naturalmente lo condividiamo. Le facciamo inoltre i complimenti per la sua conoscenza del caso.
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