Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 febbraio 2006
Vi scrivo per avere delle delucidazioni! Sono intestataria dal 2002 di un conto banco posta, la mia scelta era caduta su tale prodotto perche' all'epoca della mia sottoscrizione mi sembrava offrisse un buon servizio correlato ad un costo ragionevole. Ma a distanza di 3 anni mi sono dovuta ricredere. Ogni anno con una lettere inviata a fine gennaio! Vengono comunicate le nuove norme relative al banco posta. Si e' passati dall'avere la carta maestro gratuitamente a un costo di € 5 nel 2004 a € 10 nel 2006, inoltre si era partiti con un tasso d'interesse del 1,75% lordo per arrivare ad oggi allo 0,75 (o anche meno) inoltre le norme originali prevedevano un costo di € 0,52 per ogni scrittura effettuata con la clausola che se si superavano nell'arco dell'anno le 60 scritture comunque il costo sarebbe stato di € 30,99. ne implicava che chi, come me, faceva meno di 60 scritture avrebbe pagato meno di 30,99 (0,52 per le scritture fatte). Oggi invece indipendentemente dalla scritture fatte il costo del banco posta e' comunque 30,99 con scritture illimitate. Mi chiedo come sia possibile cambiare le regole cosi' radicalmente quale convenienza c'e' rispetto ad un conto corrente bancario? Mi sento truffata penso che poste italiane abbia in un primo momento invogliato i consumatori ad aprire un conto banco posta in quanto conveniente su alcuni aspetti rispetto ad un conto corrente bancario per poi nell'arco di 2 anni cambiare le carte in tavola!! Vi ringrazio di aver ascoltato il mio sfogo.
Laura, da Firenze
Laura, da Firenze
Risposta ADUC
Ringraziamo del suo sfogo che pubblichiamo in Cara Aduc. Per aiutarla a comprendere, le ricordiamo che Bancoposta ha messo insieme l'esperienza di Poste italiane con quella del sistema bancario italiano...
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