Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 febbraio 2006
Buongiorno, pochi giorni fa ho ricevuto la seconda lettera inviata con "posta prioritaria" da una societa' incaricata da ATM per eseguire recuperi finanziari. La notifica riguarda una multa verbalizzata nel marzo del 2002 per mancanza del biglietto su un mezzo ATM. ATM sostiene poi di aver mandato un'ingiunzione scritta nel marzo del 2005 (mai pervenuta a me e mai notificatami nemmeno con la canonica cartolina e, a dire di ATM, rimasta in giacenza in posta per tre mesi). Per loro la perdurata giacenza equivale alla avvenuta notifica. La multa iniziale ammontava a 132 euro a cui sono stati aggiunti poi gli interessi di mora (26,40 euro), gli oneri di recupero richiesti da SirFin, la societa' in questione, (46,15 euro), la "spesa presente" per l'invio della lettera (0,77 euro - sulla busta e' visibilmente indicato un costo di 0,60 euro per l'invio), l'iva al 20% (9,38 euro). Il tutto per un totale finale di 214,70 euro. Nella lettera inviatami il 18.01.2005 e arrivata a me il 06.02.2005 e' scritto chiaramente che avrei 15 giorni di tempo per versare a mezzo vaglia postale l'intero importo (sottolineo che loro non possono sapere quando mi e' arrivata la lettera e la stessa e' arrivata diversi giorni dopo la scadenza dei 15 di cui sopra dalla sua spedizione). E' scritto poi (cito testualmente) "qualora perdurasse l'inadempimento il Creditore sara' libero di procedere ulteriormente a NORMA DI LEGGE per la tutela delle proprie ragioni con tutte le conseguenze e gli aggravi di spesa". Tre domande domande:
1. E' vero che la perdurata giacenza (oltre tre mesi) in posta dell'ingiunzione equivale all'effettuata notifica?
2. Credo sia corretto pagare multa e interessi di mora perche' mi sono a suo tempo dimenticato, ma per quale motivo devo accollarmi la spesa dell'invio della lettera e gli oneri di recupero di questa societa', iva compresa? Di norma gli oneri di recupero e spese sostenute non devono essere addebitate alla societa' che incarica questa societa' terza?
3. Se quanto sostengo fosse corretto come mi consigliate di agire?
Vi ringrazio per la cortese attenzione.
Marco, da Milano
1. E' vero che la perdurata giacenza (oltre tre mesi) in posta dell'ingiunzione equivale all'effettuata notifica?
2. Credo sia corretto pagare multa e interessi di mora perche' mi sono a suo tempo dimenticato, ma per quale motivo devo accollarmi la spesa dell'invio della lettera e gli oneri di recupero di questa societa', iva compresa? Di norma gli oneri di recupero e spese sostenute non devono essere addebitate alla societa' che incarica questa societa' terza?
3. Se quanto sostengo fosse corretto come mi consigliate di agire?
Vi ringrazio per la cortese attenzione.
Marco, da Milano
Risposta ADUC
1 - si', e' vero.
2 - non e' tanto questione di correttezza. La Atm si e' affidata per il recupero di questo credito ad una societa' esterna, e questa ha un costo che viene fatto gravare sul debitore, dando per scontato che lo stesso sia in colpa.
3 - trattandosi di lettera semplice potrebbe anche ignorarla, perche' non ha alcun valore legale. Visto il sistema un po' anomalo (avrebbero potuto inviarle uan cartella esattoriale) e' possibile che quanto le dicono non corrisponda al vero (non hanno fatto le richieste nei termini di legge? La giacenza non esiste?...), ma che ci stanno provando facendole un po' di paura. Con la consapevolezza che potrebbe essere vero anche il contrario, potrebbe ignorare questa richiesta e aspettare che gliene arrivi una ufficiale (raccomandata A/R di cartella esattoriale), e li' verificare se e' stata emessa nei termini e a dovere, si' da poter fare opposizione. Il rischio e' che arrivi con ulteriori aggravi economici.
2 - non e' tanto questione di correttezza. La Atm si e' affidata per il recupero di questo credito ad una societa' esterna, e questa ha un costo che viene fatto gravare sul debitore, dando per scontato che lo stesso sia in colpa.
3 - trattandosi di lettera semplice potrebbe anche ignorarla, perche' non ha alcun valore legale. Visto il sistema un po' anomalo (avrebbero potuto inviarle uan cartella esattoriale) e' possibile che quanto le dicono non corrisponda al vero (non hanno fatto le richieste nei termini di legge? La giacenza non esiste?...), ma che ci stanno provando facendole un po' di paura. Con la consapevolezza che potrebbe essere vero anche il contrario, potrebbe ignorare questa richiesta e aspettare che gliene arrivi una ufficiale (raccomandata A/R di cartella esattoriale), e li' verificare se e' stata emessa nei termini e a dovere, si' da poter fare opposizione. Il rischio e' che arrivi con ulteriori aggravi economici.
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