Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 febbraio 2006
Domanda 11 febbraio 2006
Ad ottobre 2002 ho venduto un'abitazione ad un privato. Questa persona acquistava l'immobile per adibirlo ad affitto. Quando ho venduto questa casa mi sono affidata ad un'agenzia immobiliare che ha gestito tutte le pratiche e di conseguenza siamo andati da un notaio per redarre l'atto di compravendita. Due giorni fa ho ricevuto una lettera da un avvocato (in nome e per conto del nuovo proprietario della casa) e mi vengono chiesti dei soldi. Circa 6000 euro per mancata abitabilita' e circa 14 000 per mancato affitto. Entro quindici giorni dovrei rimborsare 20 000 euro come rimborso. Per quanto riguarda l'abitabilita' sto verificando in comune ma ci vorranno alcuni giorni per ottenere una risposta. E' possibile che un notaio abbia fatto un atto senza verificare l'effettiva esistenza del documento attestante l'abitabilita' quando questo mi risulta essere essenziale? Come devo comportarmi? In attesa di un vostro riscontro porgo distinti saluti.
Rosanna, da Busto Arsizio

Risposta ADUC
La questione non e' cosi' semplice come appare. La giurisprudenza e' tanta, e molto conta, in ogni caso, cosa riportava in merito il contratto di compra-vendita (non e' escluso, nel caso non vi fosse scritto niente sull'abitabilita', che la responsabilita' sia riconducibile a lei in quanto venditrice). La lettura di questo testo (al punto 5, nella fattispecie), tra gli altri rintracciabili in internet, e' esplicativa: clicca qui
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