Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 febbraio 2006
Vorrei chiederVi consiglio per mia una vicenda a dir poco Kafliana con ENEL SPA DISTRIBUZIONE ENERGIA I fatti: giugno 2001 ENEL mi segnala un conguaglio a mio favore (anno 2000) per L. 107.000. Dopo svariate telefonate in cui mi si assicurava spedizione rimborso che dopo varie, mi sono autoconguagliata la somma ormai di 55,00 euro nel gennaio 2002, decurtandomele dal pagamento della bolletta del IV trimestre 2001, indicando sul retro dei bollettini il codice cliente e i riferimenti delle fatture, nonche' inviando raccomandata di spiegazione.
ENEL non prende nota correttamente dei miei pagamenti, invia nota di preavviso di distacco a luglio del 2002, che io non ricevo (per forza, ero in ferie) e quindi mi stacca corrente senza altro preavviso il 5 settembre 2002 (giovedi'). Assente per il secondo periodo di ferie estive, mi sono resa conto della situazione solamente al mio rientro l'8 sera (domenica). Le derrate alimentari contenute nel freezer e nel frigo erano ovviamente da buttare (danno stimato 400 euro) Furente, ho rotto autonomamente il sigillo posto al contatore l'indomani 9 settembre ho sporto denuncia all'Enel ai Comando dei Carabinieri e inviato raccomandata corredata di: denuncia, documentazione pagamenti, diffida di addebitarmi spese, richiesta danni.
Risposta: aprile 2003: arriva senza data e a firma CUSTOMER RELATION MANAGEMENT ENEL una lettera che recita "Gentile cliente la informiamo che il distacco e' lecito in quanto in data 24.06.2002 le abbiamo inviato raccomandata n°.... con preavviso di stacco eseguibile gia' dal 15/07/2002 chiedendole di dimostrare il pagamento...., il cui accredito non e' pervenuto, essendo state pagate entrambi con ritardo, pertanto non possiamo accogliere il reclamo... ecc.
Replico con raccomandata il 2/4/2003 con nuovo rifiuto di pagamento della somma inviando dettaglio date ed importi pagamenti, e facendo notare che per il mio rimborso (mai giunto ho aspettato ben 2 anni (e gli interessi su questo?), decisamente maggiori di qualche giorno di ritardo nel mio pagamento fatture, e che se si spediscono raccomandate alle persone in ricorrenza di ferie, e quasi certo che le persone in questione riescano a riceverle. Dopo di che silenzio sino al settembre 2004 quando enel mi richiede il pagamento di 57,92 (ma guarda, ci calcolano anche sopra gli interessi!) a cui rispondo con una mia del 21/9/2004 rifacendo tutta la storia e riallegando tutta la documentazione con rifiuto di pagare. Di nuovo in data 5.01.2004 mi giunge una lettera in cui mi annunciano il riduzione di potenza per morosita' (ma quale?) Su consiglio di un avvocato amico pago poi la cifra di 57,92 con la bolletta il 13.01.1994, con l'intenzione di avviare poi pratica di rimborso, chiedendo quindi anche riscontro scritto dell'incasso della somma, riscontro che mi arriva in data 17.01.2005, ma con mia sorpresa il 20/01/05 mi arriva il assegno di euro 57,92 con la semplice dicitura: rimborso per somma non dovuta, senza altre spiegazioni, dubbiosa mi decido ad incassarlo solo il 9/3/05.
Sembra finita ma non e' cosi': nella bolletta del IV trimestre 2005 mi viene esposta la cifra di 57,92 con dicitura "addebito fornitura cessata". Del che invio raccomandata in data 28 dicembre, allegando pagamento fattura, con esclusione dei famosi 57.92, accluse spiegazioni, reclamo, rifiuto.
Queste perle mi rispondono che "la somma e' stata correttamente addebitata in quanto l'importo Le era gia' stato rimborsato con assegno ..... del.... La invitiamo quindi ad effettuare il pagamento ... per evitare possibili solleciti e successivo distacco della fornitura.
Ora ditemi voi, io non intendo pagare la somma, purche' piccola, per ragioni di principio, poiche' i prepotenti e gli arroganti la devono finire di vessare i consumatori, oltre ad altre mie evidenti ragioni di danno.
Posso agire per la messa in mora? o posso farmi assistere da un avvotato, e' meglio esporre querela e andare avanti a giudice di pace? Che fare.
Grazie e scusate tanto la lunghezza del messaggio.
Ora ditemi voi Ora la ragione della mia richiesta al Vostro servizio per un aiuto non e' per i 57 euro ma e' per la evidente prepotenza di questi signori, che fanno pagare i loro disservizi ai consumatori. Sono intenzionata a mettere in atto tutte le possibili azioni.
Ovviamente la documentazione in mio possesso e' molto piu' estesa, ed e' a Vs. disposizione.
Vi prego di rispondermi celermente, se possibile, causa il possibile nuovo distacco del servizio da parte di ENEL.
Grazie ed attendo VS. riscontro.
Nadia, da Sesto San Giovanni
ENEL non prende nota correttamente dei miei pagamenti, invia nota di preavviso di distacco a luglio del 2002, che io non ricevo (per forza, ero in ferie) e quindi mi stacca corrente senza altro preavviso il 5 settembre 2002 (giovedi'). Assente per il secondo periodo di ferie estive, mi sono resa conto della situazione solamente al mio rientro l'8 sera (domenica). Le derrate alimentari contenute nel freezer e nel frigo erano ovviamente da buttare (danno stimato 400 euro) Furente, ho rotto autonomamente il sigillo posto al contatore l'indomani 9 settembre ho sporto denuncia all'Enel ai Comando dei Carabinieri e inviato raccomandata corredata di: denuncia, documentazione pagamenti, diffida di addebitarmi spese, richiesta danni.
Risposta: aprile 2003: arriva senza data e a firma CUSTOMER RELATION MANAGEMENT ENEL una lettera che recita "Gentile cliente la informiamo che il distacco e' lecito in quanto in data 24.06.2002 le abbiamo inviato raccomandata n°.... con preavviso di stacco eseguibile gia' dal 15/07/2002 chiedendole di dimostrare il pagamento...., il cui accredito non e' pervenuto, essendo state pagate entrambi con ritardo, pertanto non possiamo accogliere il reclamo... ecc.
Replico con raccomandata il 2/4/2003 con nuovo rifiuto di pagamento della somma inviando dettaglio date ed importi pagamenti, e facendo notare che per il mio rimborso (mai giunto ho aspettato ben 2 anni (e gli interessi su questo?), decisamente maggiori di qualche giorno di ritardo nel mio pagamento fatture, e che se si spediscono raccomandate alle persone in ricorrenza di ferie, e quasi certo che le persone in questione riescano a riceverle. Dopo di che silenzio sino al settembre 2004 quando enel mi richiede il pagamento di 57,92 (ma guarda, ci calcolano anche sopra gli interessi!) a cui rispondo con una mia del 21/9/2004 rifacendo tutta la storia e riallegando tutta la documentazione con rifiuto di pagare. Di nuovo in data 5.01.2004 mi giunge una lettera in cui mi annunciano il riduzione di potenza per morosita' (ma quale?) Su consiglio di un avvocato amico pago poi la cifra di 57,92 con la bolletta il 13.01.1994, con l'intenzione di avviare poi pratica di rimborso, chiedendo quindi anche riscontro scritto dell'incasso della somma, riscontro che mi arriva in data 17.01.2005, ma con mia sorpresa il 20/01/05 mi arriva il assegno di euro 57,92 con la semplice dicitura: rimborso per somma non dovuta, senza altre spiegazioni, dubbiosa mi decido ad incassarlo solo il 9/3/05.
Sembra finita ma non e' cosi': nella bolletta del IV trimestre 2005 mi viene esposta la cifra di 57,92 con dicitura "addebito fornitura cessata". Del che invio raccomandata in data 28 dicembre, allegando pagamento fattura, con esclusione dei famosi 57.92, accluse spiegazioni, reclamo, rifiuto.
Queste perle mi rispondono che "la somma e' stata correttamente addebitata in quanto l'importo Le era gia' stato rimborsato con assegno ..... del.... La invitiamo quindi ad effettuare il pagamento ... per evitare possibili solleciti e successivo distacco della fornitura.
Ora ditemi voi, io non intendo pagare la somma, purche' piccola, per ragioni di principio, poiche' i prepotenti e gli arroganti la devono finire di vessare i consumatori, oltre ad altre mie evidenti ragioni di danno.
Posso agire per la messa in mora? o posso farmi assistere da un avvotato, e' meglio esporre querela e andare avanti a giudice di pace? Che fare.
Grazie e scusate tanto la lunghezza del messaggio.
Ora ditemi voi Ora la ragione della mia richiesta al Vostro servizio per un aiuto non e' per i 57 euro ma e' per la evidente prepotenza di questi signori, che fanno pagare i loro disservizi ai consumatori. Sono intenzionata a mettere in atto tutte le possibili azioni.
Ovviamente la documentazione in mio possesso e' molto piu' estesa, ed e' a Vs. disposizione.
Vi prego di rispondermi celermente, se possibile, causa il possibile nuovo distacco del servizio da parte di ENEL.
Grazie ed attendo VS. riscontro.
Nadia, da Sesto San Giovanni
Risposta ADUC
Questo e' un servizio gratuito di consulenza, quindi ci "limitiamo" a fornirle un commento alla vicenda (non potremmo, comunque, intervenire ne' aiutarla in altro modo visto che non abbiamo sedi, ne' riferimenti, nella sua zona). Da cio' che ci racconta non ci pare cosi' scontata ed evidente la sua ragione, soprattutto alla luce del fatto che si e' decurtata autonomamente il credito relativo al conguaglio. Cio', infatti, l'ha messa in una posizione delicata nonche' formalmente irregolare, visto che si e' resa morosa. Avrebbe dovuto, forse le servira' la prossima volta, "semplicemente" agire per ottenere il rimborso, inviando messa in mora e procedendo davanti al giudice di pace. Detto questo e' ovvio, a questo punto e considerando che lei vuole arrivare in fondo alla cosa, che occorrera' l'intervento di un giudice. In ogni caso, visto che lei ha gia' un avvocato, potrebbe consultarlo per valutare l'opportunita' di tentare una conciliazione, sempre davanti al giudice di pace. Cio', in ogni caso, dopo aver inviato una messa in mora:
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