Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 febbraio 2006
Cara Aduc, in passato ho stipulato un' abbonamento con SKY, abbonamento che dopo 2 anni e' stato disdetto effettuando altresi' la restituzione del decoder. A distanza di alcuni mesi ho incominciato a ricevere delle telefonate da una societa' di recupero crediti della quale pero' non ricordo il nome, che comunicandomi di aver ricevuto mandato da Sky, mi intimava di corrispondere Euro 200 di bollette e servizi non pagati. Ora, io ho sempre provveduto a pagare le bollette e non ho mai ricevuto nessuna comunicazione di mancato pagamento da SKY, procedura normale credo quando non vengono effettuati dei pagamenti, tra le altre cose non ho mai richiesto servizi a pagamento. Le telefonate, mai cordiali e spesso alquanto minatorie si sono protratte per diverso tempo, e questa sedicente societa' di recupero crediti si e' sempre rifiutata di inviarmi un dettaglio delle spese non pagate, tra l'altro mi contattavano sulla mia utenza cellulare che non ho mai comunicato a SKY e che loro hanno ottenuto telefonicamente da mia madre con metodi direi alquanto poco ortodossi. A distanza di piu' di due anni da quelle telefonate adesso ricevo una lettera semplice dalla societa' Telekom Spa con sede a Roma, nella quale mi viene richiesto entro 7 giorni il pagamento di Euro 229 di spese non corrisposte a Sky ed in piu' 80 Euro di spese legali!! Ora, il numero di conto corrente riportato per il versamento non e' quello di Sky, ma la cosa che piu' mi lascia perplesso e' che il sedicente avvocato che firma la lettera, da una mia ricerca sul sito http://www.consiglionazionaleforense.it non risulta iscritto a nessun albo. Cosa dovrei fare secondo Voi? Grazie per la Cortese Disponibilita'.
Carlo, da Martina Franca
Carlo, da Martina Franca
Risposta ADUC
Trattandosi di lettera semplice (ci pare sia cosi'), le consigliamo di lasciar perdere. Ci provano... Deve sapere che quando ogni tanto nell'amministrazione di queste aziende spunta qualcosa di strano (anche ed essenzialmente per motivi legati alla loro contabilita'), questa stranezza invece di archiviarla la vendono ad una societa' di recupero crediti dicendogli qualcosa del tipo "se ce la fai a recuperare questo presunto credito che non possiamo chiedere per le vie legali tradizionali perche' non abbiamo un'idea di pezza d'appoggio, ti diamo percentuali mirabolanti tipo 40 o 50%". Ed ecco che queste societa' partono in quarta, facendo leva esclusivamente sulla buona fede e la scarsa informazione in materia da parte dei malcapitati che, spesso, per non dover perdere tempo, preferiscono pagare e levarsi il problema. Per fortuna lei non e' come queste persone ed ha toccato con mano questo squallido sottobosco della riscossione dei crediti inesigibili. Tutto questo per dirle di lasciar stare e di rispondere solo se e quando dovesse arrivare una richiesta formale con raccomandata A/R (attenzione anche alle finte raccomandate A/R fatte solo per infinocchiare i piu' ingenui), con altrettanto mezzo sotto forma di messa in mora (clicca qui) in cui gli intima di darle dimostrazione entro 15 giorni o liberatoria e riservandosi in caso contrario di portarli in giudizio con beneplacito di spese e danni.
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