Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 febbraio 2006
Gentile Aduc, ho bisogno di un vostro consiglio in merito ad un verbale speditomi ad agosto 2005 per una infrazione commessa a Napoli per il transito di una strada riservata ai mezzi pubblici. Il verbale fa riferimento ad una giornata di sabato in ora pomeridiana. Io lavoro a Napoli ma sono residente in prov. di Caserta. Ho subito capito che si trattava di una "svista" del vigile urbano sia perche' l'auto a cui si fa riferimento non viene da me usata per andare a lavoro in quanto troppo nuova per una citta' come Napoli, sia perche' il sabato non lavoro e quindi non mi reco a Napoli e sia perche' il verbale fa riferimento ad una strada all'opposto di quella in cui lavoro. Inoltre, cosa principale, mi ritengo un cittadino corretto, che pur vivendo per 27 anni a Napoli non ha mai commesso infrazioni. Ho presentato percio' ricorso al Prefetto di Napoli, per il tramite del comando dei Vigili Urbani, riportando quanto detto e precisando anche che nel verbale non era indicato ne' il modello, ne' il colore del veicolo, a maggiore dimostrazione del probabile sbaglio. Sono poi stato convocato in udienza alla Prefettura per aggiungere eventuali dettaglio o ulteriori prove e nell'occasione la persona preposta mi aveva detto che questo tipo di ricorsi venivano normalmente accettati dal Prefetto per vizio di forma. Ai primi di gennaio, invece, ho ricevuto comunicazione con la quale il Prefetto ha stabilito che devo pagare la multa in quanto non sussistono prove del fatto che io non mi trovavo in quel giorno a quel posto e perche' il ricorso presentato e' privo di riferimenti normativi!! Partendo dal principio che non ho commesso l'infrazione e che gia' il costo del verbale e' "lievitato" per le spese della prefettura, vi chiedo consiglio se e' utile presentare ricorso al Giudice di Pace ed eventualmente in quale modo. Grazie.
Giuseppe, da Casaluce
Giuseppe, da Casaluce
Risposta ADUC
Se ci avesse scritto prima forse avrebbe evitato di perdere ulteriori soldi. Cosi' come ci ha raccontato la vicenda, il suo ricorso e' logico che lo abbia perso, perche' lei avrebbe dovuto dimostrare non la sua correttezza rispetto alla sua vita ed ai suoi spostamenti, ma dove fosse il suo mezzo quel giorno a quell'ora in cui invece i vigili dicevano che stava commettendo un'infrazione. Se ha questi elementi potrebbe fare ora ricorso al giudice di pace (clicca qui), ma col dubbio che lo stesso giudice le ammetta le nuove prove, perche' l'appello dal giudice di pace non e' un nuovo ricorso, ma la contestazione della sentenza gia' emessa dal prefetto. Quindi prima verifichi se le nuove prove, ammesso che lei le abbia, le saranno accettate o meno.
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