Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 febbraio 2006
Domanda 7 febbraio 2006
Contestazione Telecom. Intendo rivolgermi alla commissione di conciliazione per risolvere se possibile il contenzioso in oggetto e per i cui particolari rimando ai punti a) e b). Dal momento che ADUC non mi risulta faccia parte delle associazioni dei consumatori convenzionate con Telecom Italia per dirimere le controversie nell'ambito della commissione di conciliazione, chiedo se gentilmente potete suggerirmi un nome tra queste e se avete altri suggerimenti da darmi. Grazie e a risentirci.
Armando, da Arese
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A seguito di un incontro, dietro appuntamento, con un vostro incaricato, da abbonato Wind, sulla base delle proposte fattemi, ho aderito a rientrare in Telecom. Ho chiesto la documentazione attestante quanto propostomi, ma il vostro incaricato si e' rifiutato, adducendo come motivo la particolarita' del contratto che mi veniva offerto da Telecom Italia. I quaranta giorni concessimi per eventualmente annullare l'operazione di rientro in Telecom, sono trascorsi nell'attesa di ricevere la documentazione, da me firmata, per valutare appunto le proposte fattemi verbalmente. Tutto cio' non ostante mi fossi rivolto, piu' di una volta, al servizio clienti 187 ed al numero verde del servizio amministrativo, reclamando l'invio di detta documentazione. Le proposte del vostro incaricato, in accordo a quanto anticipatomi telefonicamente, durante gli accordi per fissare l'appuntamento, prevedevano: un costo fisso a bimestre di euro 20,00 (canone); una fascia oraria di sei ore con telefonate gratuite (locali e nazionali) a decorrere dalla seconda meta' di novembre 2005; la consegna di due videotelefoni a costo zero. L'attivazione della linea alice, sempre a costo zero. Finalmente, in concomitanza della consegna di due videotelefoni in comodato d'uso per un anno, in data 30/11/2005 e' arrivata la fattura relativa alla quota parte del 5° bimestre ed al 6° bimestre; dalla quale fattura emerge: l'attivazione gratuita della linea alice, ma un costo bimestrale di euro 24,28 + iva (canone) contro gli euro 20,00 prospettatimi (ed i euro 19,75 del contratto Wind); a cui si e' aggiunto un contributo di euro 62,50 per l'attivazione della linea telefonica, quando mi era stato assicurato che il passaggio a Telecom sarebbe avvenuto a costo zero. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo a codesta spettabile societa' di attenersi a quanto comunicatomi dai loro incaricati, su cui ha fatto fede il mio consenso di rientrare in Telecom Italia, non avendo ricevuto la benche' minima informazione contrattuale scritta. In caso contrario debbo ritenere di essere stato quantomeno disinformato. Con la presente chiedo pertanto che le cifre in eccesso della fattura in oggetto mi siano rimborsate sulla prossima bolletta. In caso contrario mi rivolgero' in giudizio con beneplacito di spese e danni. Dal momento che ritengo di non essere stato correttamente informato circa i costi dell'offerta fattami per passare da Wind a Telecom Italia (cifre dell'offerta non rivelatesi veritiere) e di non essere stato posto nelle condizioni di effettuare una corretta scelta (non mi e' stata rilasciata documentazione scritta dell'offerta, ne a tutt'oggi ho ricevuto copia dei documenti da me firmati), con la presente ricorro al giudizio di codesta Commissione affinche' Telecom Italia soddisfi le richieste da me avanzate con raccomandata del 06/12/2005 e di cui all'allegato n° 2 della Domanda di Conciliazione. Qualora Telecom ritenesse di non soddisfare dette richieste, come appare dal dettaglio della fattura n° 1 del 2006, chiedo che da parte di Telecom Italia siano prese tutte le iniziative ed azioni necessarie a ristabilire sulla mia linea telefonica la situazione antecedente all'attuale, senza interruzione di servizio, facendosi Telecom Italia carico di tutte le spese attinenti e provvedendo al rimborso di quanto addebitatomi a titolo di contributo spese di attivazione della linea telefonica. A mo' di integrazione di quanto lamentato nella raccomandata sopra citata, informo che: - soltanto con lettera datata 02/12/05, prot. n° 41952548, sono venuto a conoscenza che la fascia oraria di telefonate gratis offertami comporta un costo fisso a bimestre di € 9,30+IVA, trattandosi in realta' dell'opzione Teleconomy Quando Vuoi; - da quanto esposto nella fattura n° 1 del 2006, ho potuto dedurre che il contributo di attivazione che Telecom Italia intende addebitarmi ammonta a euro 150,00. Ritengo utile riportare nella seguente tabella il confronto fra l'offerta ricevuta verbalmente, le condizioni contrattuali in essere con Wind, prima del distacco, le effettive condizioni applicatemi da Telecom Italia: (tabella omessa) comunico inoltre di mettere a disposizione di Telecom Italia i due apparecchi videotelefono, ricevuti in comodato d'uso per un anno. Distinti saluti.
Armando Rovatti

Risposta ADUC
Lei ha la possibilita' di rivolgersi al Corecom clicca qui da solo, senza l'ausilio di un'associazione. Prima dovrebbe inviare una raccomandata A/R strutturata, pero', a mo' di messa in mora: clicca qui Se, invece, volesse procedere con la commissione di conciliazione (non lo crediamo uno strumento utile, ma forse nel suo caso ...) a questo link trova un elenco di associazioni: clicca qui
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