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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 febbraio 2006
Domanda 7 febbraio 2006
Il sottoscritto Alessandro invia la presente per denunciare la rottura del cerchione posteriore del proprio Scooter Suzuki Burgman AN 400 del 2001. Tanto si e' verificato nonostante il suddetto motociclo sia sempre stato oggetto di cure particolareggiate, di meticolosa manutenzione effettuata esclusivamente presso officine autorizzate Suzuki, sia sempre stato guidato con prudenza e diligenza e non sia stato mai coinvolto in collisioni, tamponamenti, urti o sollecitazioni di particolare violenza. Attualmente, il cerchione in questione presenta lesioni tali da richiederne la sostituzione. In particolare, l'intera struttura radiale in acciaio, pressofusa con il cerchio in lega, al cui centro trovasi la ghiera millerighe che si incastra con l'albero della ruota, risulta scollata dal cerchione stesso; sono ampiamente visibili fratture sia esternamente alla ruota in prossimita' della ghiera millerighe, sia internamente sulle venature concentriche all'interno delle quali risulta affogata la struttura in acciaio. La ruota oscilla lateralmente di diversi gradi tanto da rendere instabile ed inguidabile il motociclo. La natura di tali lesioni del cerchione, da diagnosi peritale di parte, per via di collocazione, forma, dimensioni e struttura e vista l'assenza di segni che lascino presupporre eventuali traumi accidentali, non puo' che essere imputabile alla inadeguata resistenza dei componenti fisici della ruota in relazione alle forze, sollecitazioni e carichi di lavoro a cui il particolare e' sottoposto in normali condizioni di esercizio, quindi a verosimile vizio di progettazione e fabbricazione. A conferma di quanto emerso dalla relazione peritale di parte, altri elementi inducono a ritenere fondato il difetto di fabbrica ossia l'evidenza che trattasi non di fenomeno isolato, bensi' ad evento condiviso da piu' utenti proprietari della stessa serie di motociclo Suzuky Burgman AN 400 prodotto fino al 2001. A riprova di quanto affermato, da ricerche effettuate dallo scrivente su Internet, e' stato possibile raccogliere e documentare: 1) numerose testimonianze di altri proprietari di Suzuki Burgman AN 400 < 2001 che hanno lamentato lo stesso fenomeno. In particolare, sul sito www. burgman400. it, numerosi iscritti a questo club virtuale confermano la medesima rottura del cerchione posteriore.
2) recensioni pubblicate da riviste/siti specializzati sulle due ruote, nelle quali, in tema di Burgman si descrive la particolare "fragilita'" sia del cerchione posteriore che del cuscinetto posto sotto di esso. Lo stesso meccanico, capo dell'officina autorizzata Suzuki alla quale lo scrivente si e' rivolto per l'assistenza del caso, avrebbe confidenzialmente asserito che molti esemplari Burgman AN 400 avrebbero subito la medesima rottura del cerchione, prontamente sostituito gratuitamente qualora il motociclo godesse ancora di garanzia. In molti casi, sempre a detta dello stesso meccanico, Suzuki avrebbe autorizzato la preventiva sostituzione del cerchione posteriore a tutti quegli utenti che avrebbero lamentato altri difetti, ma probabilmente riconducibili al fenomeno in questione. Alla luce di quando relazionato vi si chiede: in considerazione dei molteplici casi di rottura del cerchione posteriore avvenuti a danno di possessori di Suzuki Burgman AN 400 < 2001, perche' Suzuki Italia non ha richiamato a controllo tutti gli esemplari venduti in Italia? Vi si domanda ancora: e se la rottura del cerchione dovesse avvenire mentre l'ignaro proprietario di Burgman percorre un tratto autostradale a 130 Km/h, cosa potrebbe succedere???? Ed ancora: qualora vi confermiate reticenti, perche' i cerchioni posteriori attualmente in produzione e vendita appaiono modificati e rinforzati proprio in quei punti critici nei quali i vecchi cerchioni hanno subito il cedimento? Alla luce di quanto esposto, essendo assai probabile la responsabilita' di Suzuki Italia per effetto del verosimile vizio di fabbricazione evidenziato, vi si invita, entro sette giorni dal ricevimento della presente, a conciliazione bonaria consistente nella sostituzione gratuita del cerchione danneggiato in extra garanzia. Trascorsi i sette giorni, in caso di mancato accoglimento della richiesta di conciliazione formulatavi ed in assenza di Vs. formali comunicazioni in merito, si dovra' procedere alla riparazione del motociclo di proprieta' dello scrivente a spese proprie. Di conseguenza, si adiranno le vie legali, con ulteriore aggravio di spese a Vs. carico, al fine di ottenere giusto risarcimento per il danno patito, costituito, per la parte emergente, in ¤ 434,00 per l'acquisto di un nuovo cerchione a cui aggiungere i costi di manodopera per la relativa installazione. Vi si informa altresi' che copia della documentazione e delle testimonianze raccolte verra' inviata alla competente Procura della Repubblica affinche' vengano verificate eventuali responsabilita' od omissioni ascrivibili alla Vs. Azienda. In attesa di Vs. immediato riscontro, l'occasione e' gradita per inviare distinti saluti.
Alessandro, da Bari

Risposta ADUC
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