Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 dicembre 2000
Spettabile Direttore,
sono un semplice consumatore come tanti altri.
Purtroppo a volte si sentono raccontare episodi sconcertanti e si pensa che non potrebbero succedere alla propria persona.
A settembre ho portato 3 rullini delle mie uniche vacanze di quest'anno con la mia lontana fidanzata (vive all'estero), a far sviluppare presso la LEORAMA di Roma (via Circonvalazione Cornelia, 95 - tel 06 6620774). Dopo circa una settimana quando sono andato a ritirarle, ho scoperto, con mio stupore, che mancava una pellicola. Il negoziante dopo un certo imbarazzo, mi ha detto che se ne sarebbe occupato personalmente.
Credendo nella fiducia del rivenditore, ho aspettato qualche settimana, dopo le quali eccomi di nuovo, armato di buona pazienza, davanti al negoziante. Il quale dopo qualche dubbio, mi disse che non lo sapeva e che se ne sarebbe occupato (di nuovo?). Non prese nemmeno il mio numenro di tel, e la cosa mi fece insostettire. Dopo 2 mesi ritorno, e mi disse che non poteva farci niente e che al massimo mi poteva restituire un rullino (dei più economici per giunta).
Io mi chiedo: perchè il povero consumatore non è tutelato?!?
Perchè non ho i strumenti per agire in mia tutela?!?
Perchè il rivenditore può vantare il diritto di considerare nulle le mie proteste, quasi che non possa alzare la mano e protestare.
Mi chiedo, dovè la mia libertà?
sono un semplice consumatore come tanti altri.
Purtroppo a volte si sentono raccontare episodi sconcertanti e si pensa che non potrebbero succedere alla propria persona.
A settembre ho portato 3 rullini delle mie uniche vacanze di quest'anno con la mia lontana fidanzata (vive all'estero), a far sviluppare presso la LEORAMA di Roma (via Circonvalazione Cornelia, 95 - tel 06 6620774). Dopo circa una settimana quando sono andato a ritirarle, ho scoperto, con mio stupore, che mancava una pellicola. Il negoziante dopo un certo imbarazzo, mi ha detto che se ne sarebbe occupato personalmente.
Credendo nella fiducia del rivenditore, ho aspettato qualche settimana, dopo le quali eccomi di nuovo, armato di buona pazienza, davanti al negoziante. Il quale dopo qualche dubbio, mi disse che non lo sapeva e che se ne sarebbe occupato (di nuovo?). Non prese nemmeno il mio numenro di tel, e la cosa mi fece insostettire. Dopo 2 mesi ritorno, e mi disse che non poteva farci niente e che al massimo mi poteva restituire un rullino (dei più economici per giunta).
Io mi chiedo: perchè il povero consumatore non è tutelato?!?
Perchè non ho i strumenti per agire in mia tutela?!?
Perchè il rivenditore può vantare il diritto di considerare nulle le mie proteste, quasi che non possa alzare la mano e protestare.
Mi chiedo, dovè la mia libertà?
Risposta ADUC
La giurisprudenza sull'argomento e' invece indirizzata per considerare a carico del fotografo (salvi diversi accordi) il solo costo del danno effettivo e dimostrabile: il costo del rullino (od al massimo, il costo per il mancato sviluppo).
Questo perche', in assenza di diversi accordi, non e' dimostrabile un danno superiore.
Nulla toglie che -comunque- lei possa provare a fare la contestazione tramite raccomandata A/R, rivolgendosi poi al giudice di pace per una conciliazione. Mancano pero' i presupposti per una contestazione sostanziosa.
Questo perche', in assenza di diversi accordi, non e' dimostrabile un danno superiore.
Nulla toglie che -comunque- lei possa provare a fare la contestazione tramite raccomandata A/R, rivolgendosi poi al giudice di pace per una conciliazione. Mancano pero' i presupposti per una contestazione sostanziosa.
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