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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 febbraio 2006
Domanda 7 febbraio 2006
In data 31/01/06 ho provato ad attivare l'offerta "Relax 9" di Tim S.p.A. presso un centro "Il Telefonino" richiedendo come cellulare il Nokia N70 che prevede il pagamento di 100 euro in contanti e l'addebito di 10 euro al mese per 24 mesi sulla carta di credito presentata. Tale prevede, come dichiara il sito www.tim.it che "Il cliente per aderire all'offerta Relax 9 dovra' sottoscrivere un contratto rilasciando tutti i dati necessari per l'attivazione dell'offerta e della domiciliazione su carta di credito. Il cliente, che dovra' essere domiciliato su carta di credito o su altra carta di credito dei circuiti VISA e MASTERCARD, dovra' garantire un minimo di spesa annuale di 50 Euro (IVA inclusa) ogni 360 giorni. " La carta di credito e' intestata a me medesimo ed anche la linea telefonica. Presentando la carta di credito presso il centro sopra indicato emessa dal gruppo Agos Itafinco del circuito Mastercard (trattasi di una carta revolving) la stessa e' stata rifiutata dal terminale per mancato aggiornamento dei loro sistemi alle nuove carte di credito (in precedenza era possibile solo per i titolari di carta SI) a detta dell'operatrice davvero molto gentile, ha precisato che era un problema loro e la stessa mi ha invitato a recarmi in un altro centro Tim abilitato. Pertanto mi sono presentato presso un altro centro Tim e l'operatrice addetta, ha cercato di procedere all'attivazione con le medesime modalita'. Al termine nemmeno loro sono riusciti nell'intento in quanto il sistema ha risposto di contattare il gestore della carta per problemi. Contatto di conseguenza la societa' Agos e mi viene risposto che da parte loro non sussiste alcun problema e anzi parlando con un operatore, risulta che altri clienti hanno avuto gli stessi disservizi subiti da me con la stessa carta. Inoltre l'addetta al negozio scopre contattando il servizio clienti 119 che la mia carta di credito che inizia con 5432 5190 del gruppo Agos non ha siglato accordi con Tim per la sottoscrizione dell'offerta ma sul sito non e' specificato nulla al riguardo e comunque il circuito "Mastercard" e' univoco per tutti. Solo le cosiddette carte di debito o del circuito "electron" non vengono accettate perche' non offrono sufficiente garanzia. Quando poi il titolare del negozio e' venuto a conoscenza del fatto che avevo gia' tentato presso il negozio "Il telefonino" l'attivazione dell'offerta suddetta mi ha trattato in maniera molto scortese asserendo "Se ho tempo da perdere" e che loro seguendo la mia pratica hanno perso gia' abbastanza tempo poiche' i terminali tim sono eguali in tutti i centri, invitandomi quindi in maniera brusca ad abbandonare il negozio e a testimonianza di cio' posso fornire le prove in caso di richiesta. A prescindere del fatto che non era ne' colpa mia ne' colpa del negozio ma eventualmente di Tim che non ha siglato accordi con Agos, preciso di ritenermi davvero offeso per il comportamento tenuto dal titolare del negozio e mi meraviglio come loro possano rappresentare quella societa' di telefonia. Ovviamente ho contattato la societa' Agos non tanto con l'intento di risolvermi il problema ma piu' che altro per segnalarlo visto che tutte queste mancate sottoscrizioni costituiscono perdite di clienti ma la loro risposta e' stata "Non e' di nostra competenza! ". Ho inviato lettera di reclamo a Tim intimandoli a risolvere il problema, con segnalazione all'autorita' Garante del mercato per pubblicita' ingannevole ma in base a che numero di legge posso rivalermi in caso di contestazione? Quali sono le leggi che devo citare per far valere le mie ragioni? Ho chiesto 100 euro quale risarcimento per danni da stress ed esistenziali visto la rabbia subita e le offese subite con il comportamento maleducato del titolare del negozio che posso provare con testimonianza di un amico; secondo voi ho ragione nel chiederli?
Andrea, da Chiavari

Risposta ADUC
Se si e' rivolto all'ufficio pubblicita' ingannevole dell'Antitrust, non c'e' bisogno di far riferimento a leggi particolari, perche' quell'ufficio agisce solo per quella specifica legge sulla pubblicita' ingannevole. Per il resto, se proprio vuole provare (ma ci sembra un po' debolino, perche' ci sembra piu' che altro maleducazione), si rifaccia per i danni con una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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