Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 febbraio 2006
Domanda 7 febbraio 2006
Vi chiedo aiuto per un grosso problema. Ho fatto lo sbaglio di comprare una cucina a Mondo Convenienza. Ho pagato 2952,21 Euro all'inizio di luglio dell'anno scorso e fino ad oggi non sono riusciti a completare la mia cucina! Ho ben 10 fogli di sostituzione di alcune parti della cucina, sono venuti piu' di 15 volte a sostituire un pezzo e a rompere un altro, non contato gli appuntamenti disdetti all'ultimo momento, dopo avermi fatto svuotare i mobili!!! Ho speso ore ore al telefono in attesa, senza mai aver concluso niente, sono andate nel punto vendita per parlare di persona, dove mi hanno fatto aspettare per molto tempo anche se avevo la bambina piccola. Ora ho il frigo che non chiude bene dall'inizio di dicembre e a causa delle feste mi davano appuntamento il 25 gennaio, ma non sonno venuti, poi il 2 febbraio, disdetto e attaccato il telefono in faccia, dopo che mi ero arrabbiata! Ma la corrente, le spese e lo stress chi me lo paga??? Vorrei solo la mia cucina, che ormai odio, completata o smontata e riavere i miei soldi?? Come posso far per finire questo incubo? I soldi per un avvocato purtroppo non ci sono... Per favore date mi un consiglio perche veramente non ce la faccio piu'! Scusate gli errori, sono di madrelingua tedesca... Tanti saluti.
Bianca, da Roma

Risposta ADUC
Le consigliamo di passare a vie un po' piu' forti di quelle intraprese fino ad oggi. Invii una messa in mora dove precisera', in modo sintetico ma completo, TUTTE le sue rimostranze. Quelle essenziali sono i vizi di produzione (difetti dei vari pezzi) ed i vizi di conformita' (cose non conformi all'ordine o al catalogo). Potra' contestare senz'altro i vari tentativi di riparazione o di sostituzione non riusciti, facendo presente il danno che questi -nonche' il passare del tempo inutilmente- le hanno causato. Potra' chiedere ulteriori sostituzioni (anche di tutta la cucina) precisando che se anche queste non dovessero essere possibili o risolutive chiedera' la risoluzione contrattuale (per inadempienza), con la conseguente restituzione dei soldi pagati ed emissione di liberatoria scritta. Successivamente all'invio della lettera, se nulla cambiasse, potra' tentare una conciliazione dal giudice di pace o presso la locale camera di commercio (con costi contenuti e senza necessita' di avvocato). Successivamente, se si rivelasse utile far causa, probabilmente pero' un avvocato sarebbe necessario. Le auguriamo di non doverci arrivare. Segua queste istruzioni: clicca qui. La normativa di riferimento e' questa: clicca qui
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