Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 febbraio 2006
In autunno ricevetti un avviso telefonico che la Telecom avesse intenzione di sostituire tutti i vecchi telefoni fissi con il cordless Aladino - senza nessuna spesa aggiuntiva - e che dopo un anno, durante il quale avrei continuato a pagare il solito noleggio, questo cordless sarebbe stato di nostra proprieta'. Ringraziai per questa buona notizia e scherzai anche con l'addetto sulla politica della Telecom, di mettere prima in vendita normale questo modello poco riuscito, poi fare una superazione ad un cosiddetto prezzo di vantaggio (ne avevo preso 2 per un altro ufficio pocchi mesi prima) e alla fine regalarlo per smaltire le scorte. Alla mia grande sorpresa ho trovato adesso sull?ultima fattura un primo addebito + un contributo spese di ben € 9, -- per un oggetto che non ho ordinato e che non avrei mai ordinato visto che a tale prezzo il mercato decisamente offre di meglio. Il pacco non era accompagnato da nessuna fattura (come invece nel caso dell'ordine precedente) o lettera che indicava che qui si trattasse di una vendita. Ho chiamato la Telecom per chiedere informazioni e mi fu risposto che si era trattata di una normale vendita e non di un'azione promozionale. Se volevo contestare la fattura, dovevo farlo via fax. Ho inviato 2 volta una lettera di contestazione, in data 16 e 30 gennaio - senza nessun cenno di riscontro. Cosa posso fare secondo Voi? Ho chiesto alla Telecom se di queste telefonate di vendita esistono delle registrazioni, ma non ci sono. Sono indignata, secondo me e' una truffa vera e propria. Avendo gia' avuto modo di valutare le caratteristiche tecniche di questo prodotto, non l'avrei mai comperato di nuovo - ma a caval donato non si guarda in bocca. Vi sarei grata di un commento in merito, forse Vi hanno segnalato simili casi? Mille grazie in anticipo, cordiali saluti.
Jutta, da Crespano del Grappa
Jutta, da Crespano del Grappa
Risposta ADUC
Invece in questi casi si deve non solo guardare in bocca al cavallo, ma farlo dedicando attenzione ad ogni dente. Nel senso che le promozioni, soprattutto quelle fatte telefonicamente e delle quali -pertanto- non vi e' nessuna prova, vanno come minimo verificate su un contratto (se non su una pubblicita' scritta, su giornali o su un sito, riconducibile a quel determinato servizio in quel determinato periodo). Non sappiamo quanta probabilita' lei possa avere di far valere le sue ragioni, visto che ci pare di capire che non abbia niente in mano e che la consegna del telefono sia avvenuta (nonche' il suo utilizzo, che giuridicamente potrebbe gia' tagliare la testa al toro, visto che comporta la tacita accettazione delle clausole contrattuali). Verifichi bene e semmai, volendo tentare, invii una messa in mora facendovi seguire un tentativo conciliativo davanti al CORECOM del Veneto: clicca qui
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