Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 febbraio 2006
Domanda 6 febbraio 2006
Ho ricevuto da una societa' di recupero crediti una visita, Io non ero a casa ha risposto mia Madre, relativa a presunti crediti ceduti dalla TIM per una bolletta telefonica (cellulare) insoluta. Il periodo e' l'anno 1998, anno in cui ho fatto la disdetta del numero di cellulare, non sapevo che avevo degli insoluti. Da ricerche fatte insieme ad una operatrice della TIM, mi ha riferito che l'ultima comunicazione l'anno spedita il 15 maggio 2005, ma Io non ho mai ricevuto nulla. Naturalmente, a distanza di 8 anni non posso ricordare nulla su tali bollette. Alle poste e' inutile chiedere dove spedivano tutti gli avvisi,. Non ho ricevute in merito. Quindi io dovrei pagare sulla base di quanto dichiara la societa' di recupero crediti, la Signorina del recupero crediti ha detto che passava dopo due giorni per prendere i soldi, ma piu' nessuno si e' visto cosa devo fare? Distinti Saluti.
Corrado, da Trecate

Risposta ADUC
Le consigliamo di ignorare queste lettere fintanto che sono semplici (faccia attenzione anche a quelle taroccate, che riportano la dicitura "raccomandata" o "messa in mora", ma che per essere tali dovrebbero essere consegnate dal postino dietro sua firma e cartolina di ritorno), in quanto non hanno alcun valore. E ignori anche chi viene a casa sua o le telefona o invia fax. Solo se e quando le dovesse giungere una raccomandata A/R vera con intimazione a pagare entro un numero di giorni e la minaccia alle vie legali, dovra' rispondere con altrettanto mezzo adducendo la prescrizione della richiesta e minacciando lei le vie legali se entro 15 giorni non le comunicano la cancellazione della sua posizione dai loro archivi.
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