Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 febbraio 2006
Il 2 febbraio 2006 e' stata approvata in via definitiva la legge n°6293 "Conversione in legge del dl 5/12/2005 n° 250", contenente una disposizione che rende di fatto equivalente la laurea in scienze motorie a quella in fisioterapia. L'AIFI, Associazione Italiana Fisioterapisti, dal proprio sito internet invita a spedire al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Universita', dell'Istruzione e della Ricerca, al Presidente della Camera ed ai rappresentanti dei vari Partiti Italiani, la lettera che riporto a fondo. Io sono una fisioterapista e, dopo aver inviato un'e-mail alle succitate autorita' ho ritenuto doveroso scrivere anche ai principali organi di informazione. Perche' questo provvedimento e' ingiusto e irragionevole su due Lo e' nei confronti dei fisioterapisti, che per conseguire tale titolo hanno (almeno finora) frequentato un regolare corso universitario, seguendo un percorso formativo di tipo sanitario che prevede, oltre ai vari insegnamenti di tipo teorico, un consistente numero di ore di tirocinio pratico che si svolge in ambito riabilitativo ospedaliero. Essi vedono ora equiparare la propria preparazione a quella di professionisti di altro genere, le cui conoscenze ed i cui studi riguardano tutto altro ambito. La legge 6293 pone come unica condizione per i laureati in scienze motorie il conseguimento di un "attestato di frequenza ad idoneo corso su paziente", ma quella richiesta al fisioterapista e' una professionalita' specifica, che il profilo del laureato in scienze motorie non puo' soddisfare perche' necessariamente frutto di una preparazione altrettanto specifica e che non puo' essere sostituita da un "corso su paziente", la cui validita' e' tutta da verificare. I corsi di laurea in scienze motorie ed in fisioterapia presentano differenze troppo evidenti, sia riguardo l'impostazione generale che riguardo i singoli insegnamenti. Non si possono dunque rendere equivalenti al fine di abilitare allo svolgimento di una professione due corsi i cui contenuti sono cosi' poco sovrapponibili. Ma tutto cio' e' scorretto anche nei confronti del paziente, che si vedra' costretto a mettere la propria salute nelle mani di personale non adeguatamente qualificato. Penso sia necessario informare i cittadini riguardo questa situazione, mettere ognuno nella condizione di sapere a chi si affida. Si fa un gran parlare di malasanita', in tempi recenti le cronache hanno riportato i casi di pazienti che hanno pagato a caro prezzo l'imperizia di personale medico negligente o abusivo e in tutta risposta si approva una disposizione che non fa altro che abbassare lo standard minimo per l'esercizio di una delle piu' importanti professioni sanitarie, con il solo risultato di ridurre il livello qualitativo delle prestazioni. L'abusivismo in ambito riabilitativo e' da tempo purtroppo assai diffuso e questo provvedimento rischia di avere come effetto principale quello di regolarizzare la posizione di chi fino ad oggi ha ricoperto indebitamente un ruolo che non gli spettava, mettendo seriamente a rischio la salute del cittadino e che ora si sentira' incentivato a farlo, perche' protetto da una legge ingiusta. Anche nel caso che un decreto speculare permettesse ai fisioterapisti di ottenere la laurea in scienze motorie, personalmente non sarei interessata, come penso non lo sarebbero la maggior parte dei miei colleghi. Sono una fisioterapista, e non e' per essere qualcun altro che ho studiato. Ma sono anche molto delusa per la facilita' con cui si toglie valore ad una professionalita' e la superficialita' con cui si rendono inutili i sacrifici di tanti. Forse questa lettera e' solo una goccia nel mare, ma spero di poter sensibilizzare qualcuno, per far parlare di una questione che rischia di passare sotto silenzio. Grazie per l'attenzione.
Giulia, da Novara
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Siamo a conoscenza che la Camera dei Deputati e' in procinto di votare definitivamente la Legge n°6293 "Conversione in legge del dl 5/12/2005 n° 250" che contiene l'art. 1. septies con il seguente contenuto: "Il diploma di laurea in Scienze Motorie e' equipollente al diploma di laurea in Fisioterapia, se il diplomato abbia conseguito attestato di frequenza ad idoneo corso su paziente, da istituire con decreto ministeriale, presso le Universita'". I fisioterapisti italiani protestano e si oppongono a una norma che regala la Laurea in Fisioterapia ad altri laureati non sanitari, che mette sotto i piedi gli ordinamenti universitari, che umilia migliaia di professionisti, che vanifica lo spirito della legge 6229 sull'istituzione degli ordini e contro i fenomeni di abusivismo, che mette in pericolo la salute dei cittadini. I fisioterapisti italiani chiedono al Governo e alle forze politiche di respingere questa norma e minacciano, in caso contrario, di attuare estreme forme di protesta in tutte le strutture del Sistema Sanitario Nazionale richiedendo il coinvolgimento e la partecipazione delle Organizzazioni dei Cittadini e delle Persone con disabilita'.
Giulia, da Novara
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Siamo a conoscenza che la Camera dei Deputati e' in procinto di votare definitivamente la Legge n°6293 "Conversione in legge del dl 5/12/2005 n° 250" che contiene l'art. 1. septies con il seguente contenuto: "Il diploma di laurea in Scienze Motorie e' equipollente al diploma di laurea in Fisioterapia, se il diplomato abbia conseguito attestato di frequenza ad idoneo corso su paziente, da istituire con decreto ministeriale, presso le Universita'". I fisioterapisti italiani protestano e si oppongono a una norma che regala la Laurea in Fisioterapia ad altri laureati non sanitari, che mette sotto i piedi gli ordinamenti universitari, che umilia migliaia di professionisti, che vanifica lo spirito della legge 6229 sull'istituzione degli ordini e contro i fenomeni di abusivismo, che mette in pericolo la salute dei cittadini. I fisioterapisti italiani chiedono al Governo e alle forze politiche di respingere questa norma e minacciano, in caso contrario, di attuare estreme forme di protesta in tutte le strutture del Sistema Sanitario Nazionale richiedendo il coinvolgimento e la partecipazione delle Organizzazioni dei Cittadini e delle Persone con disabilita'.
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