Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 febbraio 2006
Cara Aduc, Mia moglie sta effettuando presso un centro convenzionato delle terapie per la schiena, che comprendono anche delle applicazioni con macchine elettromedicali (ionoforesi). Ieri, appena il macchinario e' stato acceso, ha avvertito una forte scossa elettrica. La macchina e' stata immediatamente spenta ma mia moglie ha avvertito fastidi e tremori per circa quindici minuti, ed e' stata male per tutto il pomeriggio. I responsabili del centro hanno minimizzato, sostenendo che la macchina funzionava regolarmente e che probabilmente mia moglie era una persona particolarmente "sensibile" a questi effetti. Questa tesi mi e' sembrata molto originale per i seguenti motivi:
1) la particolare "sensibilita'" di una persona puo' portare a percepire delle leggere correnti che altri non sentono, qui si trattava invece di "una bella scossa" che ha anche lasciato strascichi.
2) mia moglie aveva gia' effettuato altre sette applicazioni identiche e non vedo per quale motivo tale "sensibilita'" non si sia manifestata prima.
Mia moglie aveva gia' pagato in anticipo il ticket per tutto il ciclo di applicazioni, ora, visibilmente spaventata dall'eventualita' di subire ulteriori trattamenti di "sedia elettrica", non e' intenzionata a proseguire tali applicazioni. Vorremmo sapere come procedere per evitare che altre persone possano subire lo stesso trattamento e come ottenere il rimborso delle terapie ed eventuali risarcimenti danni per quanto accaduto. Cordiali saluti.
Leonardo, da Roma
1) la particolare "sensibilita'" di una persona puo' portare a percepire delle leggere correnti che altri non sentono, qui si trattava invece di "una bella scossa" che ha anche lasciato strascichi.
2) mia moglie aveva gia' effettuato altre sette applicazioni identiche e non vedo per quale motivo tale "sensibilita'" non si sia manifestata prima.
Mia moglie aveva gia' pagato in anticipo il ticket per tutto il ciclo di applicazioni, ora, visibilmente spaventata dall'eventualita' di subire ulteriori trattamenti di "sedia elettrica", non e' intenzionata a proseguire tali applicazioni. Vorremmo sapere come procedere per evitare che altre persone possano subire lo stesso trattamento e come ottenere il rimborso delle terapie ed eventuali risarcimenti danni per quanto accaduto. Cordiali saluti.
Leonardo, da Roma
Risposta ADUC
Crediamo che sia il caso di denunciare la questione all'Asl e, nel contempo, di presentare una richiesta danni alla stessa (precisandola al centesimo) tramite una raccomandata A/R di messa in mora (se la richiesta fosse corredata di perizia medica che dimostri i danni subiti da sua moglie, sarebbe meglio):
clicca qui
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti