Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 febbraio 2006
Domanda 3 febbraio 2006
Sono stato multato per esser passato mentre il semaforo segnava rosso, questo e' quanto ha sostenuto la vigilessa che mi ha multato. La dinamica non e' stata cosi': all'incrocio quando ancora il semaforo segnava verde, ho svoltato a sinistra, la mia marcia veniva rallentata, perche' davanti a me c'erano macchine ferme a causa di una fermata di bus di linea. Questo mio rallentamento nell'incrocio, ha fatto pensare alla vigilessa che avessi compiuto l'infrazione. Ho tentato con estrema gentilezza di farle capire che aveva sbagliato, anche perche' Lei si trovava sulla strada, ed era stata coperta dal passaggio dell'autobus menzionato. Lei ha insistito dicendo di non essersi sbagliata e che potevo ricorrere al giudice. Mi ha multato con estrema facilita' di 130 euro piu' 6 punti di decurtazione. L'infrazione e' stata eseguita solo da una delle due vigilasse, l'altra non era presente, anche se la sua firma e' presente nel verbale. Infatti avevo chiesto di verbalizzare solo la sua versione, cosa che non ha fatto. Ci sono gli estremi per un ricorso al giudice di pace per poter annullare questo suo errore, oppure come al solito l'autista ha sempre torto? E' possibile accertare una violazione al codice della strada, con le relative sanzioni, basandosi sulla presunta infallibilita' della vista della vigilessa? Chiedo un suo consiglio ed eventuali termini e sanzioni a cui sarei sottoposto nel caso in cui il giudice di Pace, rigettasse la mia innocenza. Grazie infinite.
Roberto

Risposta ADUC
Crediamo possa fare poco, perche' la sua versione dei fatti dovrebbe scontrarsi con quella di due vigili, e se considera che ogni vigile ha valore doppio in sede giudiziale... ha lei quattro testimoni che aggiungendosi a lei farebbero 5 contro 4?
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