Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 febbraio 2006
Cara Redazione, avrei bisogno di un parere o qualche riferimento legislativo circa l'esperienza vissuta durante il mio viaggio di nozze nei Fiordi norvegesi sulla Costa Europa. La crociera ha avuto la durata di 11 gg., nel periodo che andava dal 27.06.05 al 09.07.05. Il nocciolo della questione e' che dalla quarta notte fino alla penultima io e mio marito siamo stati impegnati a rintracciare la causa di un clangore discontinuo e assordante proveniente dalla cabina dell'ascensore, attigua alla nostra camera. Soltanto dopo molteplici reclami presso il Customer care della nave Costa Europa, ai quali non sono seguite delle azioni definitivamente risolutive del problema, se non le visite notturne all'interno della nostra camera da parte dei tecnici, ripetutesi nell'arco di tutte queste notti, la soluzione del nostro disagio e' arrivata la sera del 07.07.05, data in cui ci e' stata assegnata un'altra camera, che pur se di livello superiore alla nostra non ha sanato ne' di certo salvato dai malesseri, dovuti alla impossibilita' di dormire, che ci hanno accompagnato durante il nostro viaggio. Il giorno prima di lasciare la nave abbiamo presentato lettera di reclamo, indirizzata all'ufficio legale della Costa Crociere, nel quale richiedevamo anche un risarcimento danni per i disagi subiti. Tale lettera e' stata controfirmata dalla responsabile del Customer Care. Tornando a Catania (entro la settimana dopo il rientro) mi recai presso l'agenzia di viaggi per riferire dell'accaduto e consegnare la fotocopia della lettera di reclamo con l'assicurazione di un interessamento da parte dell'impiegata dell'agenzia, la Cisalpina Tour di Catania, che aveva curato le nostre prenotazioni. Solo in data 28/12/2005 abbiamo ricevuto risposta, tramite lettera indirizzata all'agenzia, da parte della Costa Crociere che intende risarcire i suddetti disagi con un buono di euro 250,00 (cumulabile con altre promozioni) da utilizzare in un'altra crociera entro il 2006. Secondo Voi, considerando anche che si trattava di viaggio di nozze e' una proposta ragionevole ed equa? Perche' dobbiamo essere obbligati a fare un'altra crociera per essere risarciti? Quali potrebbero essere le modalita' di un eventuale ricorso? L'importo del ricorso come deve essere contabilizzato? Cosa fare?????
Rosa, da San Gregorio di Catania
Rosa, da San Gregorio di Catania
Risposta ADUC
Non siamo in grado di dirle se quanto offertole sia equo o meno (non sappiamo neanche quanto avevate pagato per la crociera....), per cui e' una valutazione che deve fare lei con diversi parametri, non ultimi quelli della vacanza rovinata. Sul fatto invece che le offrono un buono puo' contestare e pretendere il dovuto in denaro contante. Faccia la sua richiesta precisando al centesimo quanto pretende e la inoltri tramite una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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