Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 febbraio 2006
Salve, ho appena installato un impianto GPL sulla mia Grande Punto presso uno degli installatori Puntogas. Sono soddisfatto del lavoro eseguito, ma ho un problema: il bocchettone di rifornimento e' stato posizionato appena sotto il paraurti posteriore (in effetti mettendo la mano sotto il paraurti si sente subito), ed e' invisibile a meno di inchinarsi per vedere la valvola. L'installatore mi ha spiegato che il paraurti e' inscatolato, quindi non utilizzabile per tale scopo, ne' era possibile posizionare il bocchettone in altri punti (tappo benzina), a meno di creare una prolunga esterna (come negli impianti che si montavano parecchi anni fa) con tutti i problemi relativi (facilita' di danneggiamento). Ho subito avuto problemi con gli addetti all'atto del rifornimento, al punto che mi hanno anche mostrato un documento che ho poi ritrovato in rete, ovvero la seguente circolare, che sottolinea la necessita' che il bocchettone di rifornimento sia visibile:
Dal momento che l'impianto ha regolarmente superato il collaudo, dovrebbe essere a norma in tutto e per tutto, ma la normativa in questione sembra affermare il contrario. Come e' possibile tale contraddizione? Vorrei sapere come regolarmi, ovvero se pretendere comunque il rifornimento (anche se discutere ogni volta non e' la migliore delle prospettive) o far apportare la modifica all'installatore. Grazie per la vostra disponibilita'.
Andrea, da Roma
Dal momento che l'impianto ha regolarmente superato il collaudo, dovrebbe essere a norma in tutto e per tutto, ma la normativa in questione sembra affermare il contrario. Come e' possibile tale contraddizione? Vorrei sapere come regolarmi, ovvero se pretendere comunque il rifornimento (anche se discutere ogni volta non e' la migliore delle prospettive) o far apportare la modifica all'installatore. Grazie per la vostra disponibilita'.
Andrea, da Roma
Risposta ADUC
Qui sono in ballo due attestazioni provenienti da enti pubblici che sono in contrasto tra di loro. Il collaudo (l'ha effettuato tramite il meccanico, vero?) e la circolare. Quest'ultima pero' prevale. Inoltre, il codice civile contempla il principio dell'esecuzione dei lavori effettuata a regola d'arte. Con tutta la buona volonta', non si puo' dire che nel suo caso sia stato rispettato. Anche perche' avrebbe dovuto essere avvertito o dell'impossibilita' dell'installazione oppure degli inconvenienti. Pertanto i presupposti per intimare al meccanico di procedere alla modifica ci sono. Lo faccia, eventualmente, tramite raccomandata a/R di messa in mora clicca qui e, senza riscontri, si rivolga al giudice di pace.
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