Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 febbraio 2006
Cara Aduc ... nel 1999 ho acquistato un'automobile con una finanziaria " Compass "l'acquisto era stato predisposto con addebito in c/c, soltanto che a causa di una lettera "L" diventata "U" la banca dopo tre mesi con l'estratto conto mi fa notare che i soldi non erano stati prelevati. Contattiamo la banca e ci comunicano che qualora volessimo possiamo correggere l'errore, cosa che non e' stata riscontrata dalla finanziaria che non era disponibile a rifare la pratica, inoltre imponendoci di pagare tutte le rate mancanti compreso quella corrente. Capite bene quale puo' essere stata la mia reazione. Alla fine ci accordiamo che le tre rate verranno accodate a fine finanziamento, e le rate avrei dovuto pagarle direttamente alla sede locale. Inizio questo " calvario " fino a concludere il pagamento. Nota Importante a fine pagamento la societa' finanziaria non mi rilascia nessuna liberatoria in merito, di contro io non pensando a quello che avrebbe potuto succedere in seguito a mia volta non ho chiesto nulla. A distanza di due anni dal pagamento, vado per chiedere un finanziamento per l'acquisto di un elettrodomestico e mi viene rifiutato a causa della pia posizione di cattivo pagatore in black list. Chiedo spiegazioni e mi si viene detto che il credito e' stato ceduto ad un'altro gestore per morosita'. Mi rivolgo alla compass e con tanta "gentilezza" mi comunicano che non e' un problema loro. Mi rivolgo ad una agenzia per la cancellazione e mi confermano che il credito e' stato ceduto e che vantavano un credito di ben Sette Rate!!! (non ho avuto nessuna comunicazione in merito). Mi consigliano di trovare tutte le ricevute e dimostrare l'avvenuto pagamento. Mi metto al lavoro per trovare le ricevute (tra l'altro i pagamenti erano divisi tra i documenti della ditta che avevo in precedenza, e in scatole varie dato che contestualmente avevo anche cambiato domicilio. Comunque dopo la estenuante ricerca all'appello mancano soltanto due ricevute che non riesco a trovare, in nessun modo! A questo punto un po' stanco e irritato interrompo ogni ricerca. Qualche giorno fa mi arriva una comunicazione dall'agenzia che ha rilevato il credito VANTATO minacciando che non riscuotendo il credito in tempo da loro stabilito avrebbero provveduto a recuperarlo con ogni mezzo cito la dicitura: IN DIFETTO SAREMO COSTRETTI NS MALGRADO A TUTELARE I NOSTRI INTERESSI NELLE SEDI PIu' OPPORTUNE RICHIEDENDO IL PIGNORAMENTO DEI BENI MOBILI ED EVENTUALI BENI IMMOBILI POSSEDUTI NON CHE' IL PIGNORAMENTO DEL QUINTO SU EVENTUALI STIPENDI /PENSIONI/PROVVIGGIONI, IL PIGNORAMENTO DI QUALSIASI VOSTRA DISPONIBILTA' (CONTO CORRENTE, TITOLI, LIBRETTI RISPARMIO PRESSO BANCHE O POSTA). Chiaramente la cosa mi sconvolge, possono fare tutto cio'? Possono attaccare il conto corrente? La banca lo consente? Come ne potrei uscire? Tra l'altro la lettera e' stata inviata presso il mio attuale domicilio, intestata a mia moglie la quale non ha mai avuto a che fare con l'acquisto dell'automobile e quindi con questo finanziamento. Vi prego Aiutatemi non ho altre risorse in merito. In attesa di un V/s cordiale riscontro ringraziandovi dell'attenzione porgo distinti saluti.
Vincenzo, da Palermo
Vincenzo, da Palermo
Risposta ADUC
Dalla sua mail non ci e' chiaro se lei ha pagato o meno tutte le rate. A parte il tono minaccioso (e pieno di minacce non facili da mettere in pratica), e' chiaro che se lei e' inadempiente rischia, prima o poi il pignoramento di beni. In ogni caso le conviene ufficializzare la situazione. Sappia che il suo referente potrebbe essere ancora la Compass, se non le fosse stato comunicato ufficialmente (per raccomandata) la cessione del credito. Deve utilizzare una raccomandata A/R di messa in mora in cui richiede una liberatoria, se avesse fatto fronte a tutti i pagamenti. Se invece, mancassero un paio di rate, le consigliamo nella messa in mora di dichiararsi disponibile al pagamento delle stesse, aumentate di una piccola cifra (le societa' di recupero crediti comprano a prezzi stracciati i crediti difficilmente esigibili), chiedendo accettazione della proposta. clicca qui Per quel che riguarda l'intestazione della lettera a sua moglie, se la stessa non era tra i garanti del finanziamento, avvalendosi delle previsione del Garante della privacy clicca qui) puo' denunciare la societa' allo stesso garante e chiedere un risarcimento danni, sempre tramite raccomandata a/R di messa in mora.
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