Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 febbraio 2006
Gentilissima redazione,desidererei porre il seguente quesito, che riguarda la legittimita' di determinati atteggiamenti degli Organi Locali, che stanno emergendo sempre piu' frequentemente in molti Comuni del circondario. Ieri a mio figlio e' stato contestato e minacciato di multa, perche' stava circolando in macchina, per le strade di Cassina De' Pecchi, il paese dove vive la sua famiglia e dove viveva sino a tre giorni fa' anche lui, prima di richiedere la residenza in un altro comune,in quanto egli si deve sposare. A Cassina De' Pecchi e' stato posto un cartello, tra parentesi in un punto infelice,sulla curva di un incrocio, quindi non leggibile, che afferma che l'accesso per i non residenti non e' consentito tutti i giorni dalle 7 alle 10 e dalle 16 alle 17. Inoltre tra le tante altre cose,non e' consentito l'accesso ai mezzi non immatricolati in Lombardia. (Pazzesco! Non mi risulta che sia stata creata neppure la Padania). Ora mi chiedo, mi devo considerare ancora un cittadino Italiano o semplicemente un suddito appartenente ad uno dei tanti feudi? Inoltre mio figlio sposandosi l'ho perso per sempre, perche' non potra' venire a trovare i propri genitori,se non rispettando determinati orari? (Regime carcerario). Io e la mia famiglia e tutti gli altri cittadini dobbiamo considerarci ancora liberi o Confinati e quindi limitati nella nostra liberta' da un Regime che non ricorda piu' nulla di cio' che significa democrazia e liberta'? (Confino). Mi viene in mente il titolo di un film con Troisi e Benigni, che potrebbe divenire il titolo di un articolo giornalistico e tale titolo era: NON CI RESTA CHE PIANGERE - UN FIORINO - Ed era un fiorino la gabella che si doveva pagare ogni qual volta si superava il confine del territorio, ora questa ha cambiato nome,viene chiamata multa, ammantando questo termine come cosa legittima e colpevolizzando colui,che altro non fa che circolare diligentemete in una strada,dopo aver pagato ogni forma e tipo di tassa. La mia domanda e' pertanto la seguente, hanno diritto gli Enti locali dare queste restrizioni? Posso fare qualche casa per legittimare il nostro stato di Diritto? Grazie anticipatamente per l'attenzione che vorrete accordarmi.
Roberto, da Cassina de' Pecchi
Roberto, da Cassina de' Pecchi
Risposta ADUC
Pubblichiamo le sue considerazioni sul nostro sito, tra le lettere di Cara Aduc. Per verificare la correttezza delle disposizioni locali dovra' rivolgersi agli specifici enti chiedendo di visionare le delibere e le ordinanze (e' possibile che cio' sia fattibile anche per via telematica). In caso di presunti comportamenti illeciti potra' rivolgersi al Difensore Civico competente.
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