Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 febbraio 2006
Cara Aduc, a luglio 2005 ho acquistato con un'agenzia Tecnocasa un appartamento, ho corrisposto dopo aver concordato a tale agenzia la percentuale d'intermediazione richiesta e la transazione e' stata perfetta e veloce. Ovviamente dopo aver"bloccato" l'appartamento con la caparra ho chiesto di mettere in vendita il mio, l'agenzia Tecnocasa sostiene che non puo'vendermi l'appartamento senza farmi pagare ulteriori spese d'intermediazione per la vendita perche' l'abitazione e'di gestione di un'altra Agenzia Tecnocasa, alla quale vengo presentato e con la quale firmo un accordo di vendita dove viene menzionato che la parte venditrice non paghera'alcuna intemediazione. L'Agenzia mi presenta un'offerta di 10.000 euro inferiore alla mia richiesta, e per essere "motivata" a raggiungere la cifra prefissata mi chiede 5000 euro. Insomma mi trovo con una pistola puntata alla tempia... non mi resta che verbalmente stare al loro gioco in modo da raggiungere l'obbiettivo. Preciso che non ho firmato nessun documento e nessuna modifica viene apportata al contratto. Tecnocasa il giorno dopo (secondo me avevano gia' raggiunto la cifra da me richiesta) mi comunica che sono riusciti a raggiungere la cifra richiesta e mi convoca a ritirare 5000 euro della caparra. Mi fanno firmare un foglio per la presa consegna della caparra dove aggiungono che avrei dovuto per l'intermediazione euro 5000 e si guardano bene dal rilasciarmi una copia anche a fronte di una mia richiesta. Ho comunicato all'Agenzia che non voglio pagare questa "estorsione" e che saro felice di esporre la versione dei fatti nelle sedi appropriate se decideranno di agire per vie legali e mi hanno gia' confermato che lo faranno. Cara Aduc, quali sono i rischi? Cosa mi consiglia di fare? Grazie per il vs. consiglio.
Mauro, da Torino
Mauro, da Torino
Risposta ADUC
La sua esposizione ci pare un po' nebulosa, in ogni caso crediamo di capire che sia stato firmato un accordo di vendita che prevedeva esplicitamente che a suo carico non dovesse gravare alcun onere riguardante l'intermediazione. Cio' dovrebbe "tagliare la testa al toro", ma tutto dipende da come la controparte giusitifica (per iscritto) la richiesta di pagamento dei 5000 euro. Lei ha firmato anche un secondo documento, quindi potrebbe anche aver "ufficialmente" preso due posizioni diverse, magari contraddittorie. Cio', in tutti i casi, la danneggerebbe davanti ad un giudice. Se vuole un'opinione piu' precisa dovra' spiegarci meglio COSA esattamente e' stato firmato, in ambedue le circostanze.
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