Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 febbraio 2006
Domanda 1 febbraio 2006
Nel 2003 comprai casa insieme alla mia ragazza. I miei genitori ci prestarono 28.000 euro. Adesso lei intende andarsene e giustamente pretende la propria parte di casa, pronta a togliere dall'importo valutato il denaro prestatomi dai miei. Io vorrei accollarmi il mutuo e liquidare la sua parte, ma nell'immediato mi riesce complicato per ragioni economiche. Ho chiesto un po' di tempo, qualche mese. Lei non vuole piu' abitare con me ed e' pressata da alcune nuove frequentazioni settarie (mormoni) per chiudere definitivamente questa storia. Io vorrei restare fino all'estate nella casa. Che cosa rischio? Puo' cacciarmi di casa anche se siamo cointestati al 50% e d entrambi titolari di alcune bollette? Puo' vendere la propria parte ed obbligarmi a vendere la mia? Magari all'asta? Ed in che termini? Grazie per l'aiuto.
Gabriele, da Milano

Risposta ADUC
Puo' succedere di tutto e, nel contempo, il perfetto contrario. Non ci sono regole se non gli accordi scritti e controfirmati. Sicuramente non potra' obbligarla a vendere e non comprendiamo come potrebbe vendere la propria parte all'asta, ma e' "costretto" a trovare accordi fermi e precisi sulla carta.
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