Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 febbraio 2006
Salve, alcune settimane i miei genitori hanno ricevuto una cartella esattoriale con la quale si intimava il pagamento del canone idrico per gli anni 1997 e 1998. Recatomi al preposto ufficio ho fatto osservare le ricevute delle bollette con le quali il canone era stato pagato. La risposta che mi e' stata data e` che la richiesta del mio comune e' relativa al pagamento di una tassa per l'impianto di depurazione. Ho fatto presente che all'epoca l'impianto non era funzionante e che di fatto non veniva richiesto il pagamento di alcuna tassa che altrimenti sarebbe dovuta essere indicata nella bolletta. Mi e` stato risposto che la richiesta deriva a seguito di una legge nazionale con valore retroattivo che obbliga i cittadini di ogni comune a pagare la tassa sebbene il depuratore sia assente o non funzionante e che nei mesi addietro era gia` stata inviata una richiesta di pagamento (in realta` mai ricevuta). La cosa francamente mi sembra molto strana, anche perche` la cartella esattoriale chiede il pagamento del "canone acqua" (sebbene l'importo sia diverso), cosa che e` stata appunto fatta a suo tempo come da me dimostrabile. Premesso che purtroppo sono gia` passati quasi 60 giorni dal ricevimento dell'avviso, i miei genitori sono tenuti al pagamento di questa cartella o hanno ancora modo di opporsi magari tramite giudice di pace? Grazie.
Paolo, da Vittoria/Ragusa
Paolo, da Vittoria/Ragusa
Risposta ADUC
L'esisteza di questa odiosa tassa e' vera, ma sulla retroattivita' abbiamo dei dubbi. Per cu iandrebbe verificato presso la specifica autorita' delle acque Ato: clicca qui Per l'eventuale ricorso, i 60 giorni trascorsi potrebbeero essere un problema, ma lo verifichi sulla specifica cartella e sullo specifico regolamento del gestore.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti