Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 dicembre 2000
Domanda 20 dicembre 2000
Cara ADUC,
vi scrivo per sottoporvi un problema che mi è sorto relativo alla sottoscrizione di un contratto WIND Internet non stop.
Premetto che sono titolare di una linea telefonica ISDN.
Memoriale:
In agosto decido di sottoscrivere un contratto WIND Internet non stop, per fare questo bisogna prima di tutto essere in possesso di contratto telefonico (1088) con wind.
Richiedo la sottoscrizione del contratto tramite internet e qui mi vengono richiesti oltre ai dati anagrafici e le modalità di pagamento (ho scelto l'addebito sul c/c) e i numeri di telefono (principale e secondario) essendo abbonato telecom isdn.
Dopo qualche giorno mi arriva la copia del contratto nel quale compare oltre ai dati personali etc. il solo numero principale della linea isdn, alchè prima di firmare decido di informarmi al numero ass. clienti wind 158.
Dopo lunghe attese, riesco finalmente a parlare con un incaricato che mi dice che in effetti bisogna indicare solo il numero principale dell'isdn. Nell'occasione chiedo la conferma della tariffa di lit. 60000 compreso iva anche per la linea isdn come si indicava nel sito inwind e come fra l'altro pubblicizzato su quoditiani locali (l'Arena) del periodo, e anche questo mi viene confermato.
Firmo e restituisco copia alla wind.
Dopo alcuni giorni ricevo a casa una richiesta addizionale per il servizio wind 1088 on line, nella quale stranamente compare nei dati di servizio non il numero di telefono principale della linea isdn ma il secondario.
Confuso decido di richiamare il servizio clienti wind 158 e dopo le innumerrevoli ore di attesa e tentativi riesco finalmente a parlare con un incaricato. Chiedo a cosa serva questa richiesta visto che pochi giorni prima un suo collega mi aveva riferito che bisognava indicare il solo numero principale. L'incaricato dopo varie consultazioni con colleghi mi riferisce che essendo il mio collegamento effettuato con il numero secondario (come in effetti avevo indicato nel profilo di sottoscrizione via internet) era necessaria anche la sottoscrizione di questa richiesta addizionale.Rassicurato dalle parole degli operatori wind anche se in realtà un pò perplesso della loro velata impreparazione sull'argomento specifico decido di sottoscrivere.
Poi trascorre il periodo di utilizzo della connessione effettuata sempre con il numero secondario in quanto il numero della linea principale mi serviva sempre libero essendo il numero della attività commerciale (gestisco un negozio di prodotti di giardinaggio) presente sugli elenchi e del quale i clienti fanno uso per contattarmi.
Ai primi di dicembre ricevo raccomandata wind nella quale si informa che il contratto int.non stop idsn non è più sottoscrivibile dal 2 ottobre e disattivato per tutti gli altri clienti me compreso dal 9 gennaio 2001, e visto che utilizzo poco il servizio (media di ca. 2 ore giornaliere) la notizia mi fa quasi piacere.
Al sette dicembre però ricevo la PRIMA e sottolineo prima bolletta chiamata contowind nella quale oltre alle telefonate effettuate con il 1088 mi vengono addebitate DUE tariffe flat cioè due volte la tariffa internet non stop, una per lalinea principale e una per la linea secondaria un totale di 120.000 lit. in più (una mensilità + un anticipo).
L'undici dicembre chiamo il 158 espongo il fatto e mi viene indicato di mandare un fax nel quale contesto il pagamento della tariffa int.non stop relativa al numero principale e allegando copia della bolletta.
Il venti dicembre (giorno fra l'altro della scadenza della bolletta) mi contatta telefonicamente una incaricata wind che mi dice che pur essendo dispiaciuta della poca chiarezza della wind sul tema isdn avendo sottoscritto sia il contratto che la richiesta addizionale devo accettare la situazione e pagare il doppio praticamente da agosto a dicembre.
Decido quindi di bloccare il pagamento dalla banca e riorganizzo le idee sul da farsi.
La mia considerazione finale è di sconcerto di fronte ad una grossa azienda wind-enel (fra l'altro ancora a maggioranza statale) che fa sottoscrivere i contratti a certe condizioni ed a certi costi e che dopo quattro mesi di assoluto silenzio ti dice che non si è spiegata bene e per questo devi esserne tu a pagarne le conseguenze. Aggiungo inoltre che i fortunati sottoscrittori del mio medesimo contratto che non hanno sottoscritto la famosa richiesta addizionale si sono visti recapitare bollette con addebitate connessioni sul secondo numero a tariffa normale a tempo, ancora più cara.

Risposta ADUC
Se il servizio non le interessa piu', puo' anche sospendere il pagamento. In caso contrario (rischiando la sospensione del servizio) meglio pagare e chiedere il rimborso.
Invii dunque una raccomandata A/R di contestazione, facendo presente quanto sopra e dettando un termine entro cui rimborsarle quanto indebitamente pagato, facendo presente che in caso contrario gli fara' causa per danni.
Si rivolga poi al giudice di pace -iniziando con una conciliazione e proseguendo poi in contenzioso. Non inizi subito con il contenzioso (la questione deve ancora essere valutata) ma non lasci neppure cadere la questione (passerebbe dalla parte del torto).
Passo passo, veda come si evolvera' la cosa.
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