Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 gennaio 2006
Domanda 31 gennaio 2006
Le scrivo in quanto portavoce di un gruppo di colleghi che hanno organizzato un fine settimana sulla neve: per weekend scorso (27/28/29-01-06) avevamo pianificato di trascorre 3 giorni/2 notti (4 coppie) + 2 giorni/1 notte (altre 4 coppie) a Livigno (SO) e a tale scopo circa 2 settimane fa abbiamo contattato via e-mail un albergo di tale localita'. Conclusa la trattativa sull'offerta ci sono state confermate venerdi' scorso le camere prenotate (sempre via mail). A garanzia della prenotazione l'albergatore ci ha chiesto di effettuare un pagamento di 500 Euro tramite bonifico ma al termine della trattativa gli e' stato comunicato telefonicamente il numero di una carta di credito (da utilizzare pero' solo quale garanzia e non per il pagamento della caparra). A questo punto pero' accade l'imprevedibile: la nevicata del ventennio ci impedisce di partire e raggiungere Livigno (dettaglio fondamentale e' la ns. provenienza da Milano, Torino e Venezia) e inevitabilmente siamo costretti ad annullare la vacanza. Comunichiamo telefonicamente all'albergatore che per cause di forza maggiore non possiamo confermare la prenotazione ma lui ci rispondente che comunque gli dobbiamo riconoscere la somma di 400 Euro che comunque non terra' come caparra per un'eventuale nuova prenotazione. Premesso cio' Le chiedo se e' suo diritto pretendere cio' e se puo' senza autorizzazione prelevare dalla carta l'importo da lui preteso. Ringraziandovi per la disponibilta' colgo l'occasione per porgere i piu' cordiali saluti.
Tiziano, da San Martino in Strada

Risposta ADUC
Il diritto in questi casi non e' codificato, ma dipende dagli accordi tra le parti e dagli usi locali (da verificare presso lo specifico ente del turismo). In linea di massima il comportamento dell'albergatore ci sembra corretto, perche' non e' sua colpa se il vostro gruppo non si e' presentato e se, nella fattispecie, l'accesso a Livigno fosse secondo le medie stagionali. Entrambe le parti ci dovrebbero rimettere qualcosa, per cui la proposta di considerare un importo a caparra per un prossimo pernottamento, ci sembra onorevole. Per il prelievo dalla carta di credito, e' evidente che senza il suo consenso non dovrebbe farlo, ma, nel caso di sua indisponibilita' a pagare, visto che il numero era dato a garanzia, che garanzia sarebbe se non fosse utilizzata alla bisogna?
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