Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 gennaio 2006
Domanda 31 gennaio 2006
Vi scrissi nel Dicembre 2005 chiedendoVi consiglio in merito a quanto accadutomi 15 ottobre: concludo contratto con SIM ARREDAMENTI di GENOVA, per l'acquisto di un arredamento completo per il mio studio (ED UFFICIO) di casa (un mobile trasformabile in letto - cinque sedie - armadio completo ad angolo con spazio lavoro inserito per computer e scrittoio), consegna concordata a 40 gg. (fine novembre) - acconto euro 700 su una spesa totale di 2.900 euro circa 10 novembre: chiedo notizie del mobilio - mi informano che la consegna e' in ritardo- insisto varie volte - parlo con il responsabile del magazzino che mi conferma essere arrivate le sedie (avevo proposto di ritirarle direttamente io se arrivate in anticipo sugli altri mobili) - non le ritiro in quanto il 10 dicembre mi confermano essere il giorno della consegna... nulla di tutto questo. Tiriamo avanti con continue telefonate e informazioni contrastanti sino a fine dicembre, in tale periodo invio lettera di messa in mora come da vv ss consigliatomi. Il 10 gennaio arriva l'armadio, mi viene richiesto un assegno al portatore libero che rifiuto di consegnare (ho bisogno della fattura per la mia attivita') ed inoltre avevo capito che ad incassare l'assegno sarebbe stato il montatore che doveva ancora ricevere lo stipendio di dicembre, emetto assegno a saldo armadio per euro 900 (700 era l'acconto) non trasferibile e barrato, ho notizia dalla banca dove lavoro che qualcuno ha comunque tentato di incassare l'assegno con una "camerale" vecchia di quattro anni. Strano ma vero: le sedie che a detta del magazziniere erano arrivate per prime... sono scomparse nel nulla. oggi 28 gennaio mi reco presso il negozio, sorpresa assoluta, per quanto accaduto, da parte della incaricata alle vendite con cui avevo stipulato il contratto di acquisto, sorpresa a mio parere mal recitata... ma nessuna notizia certa. A questo punto cosa debbo fare? io intendo andare avanti con la pratica anche perche' il saldo dell'armadio noto che e' stato indicato sulla copia del contratto come "acconto" anche se in realta' costituiva il saldo dell'unico mobile ricevuto e poi mi sento preso in giro per la storia delle sedie (prima arrivate e poi mai consegnate). Posso comunque rivolgermi altrove per acquistare gli altri mobili di cui ho bisogno con urgenza per arredare il mio ufficio? Come posso avere fattura di quanto consegnato visto che ad oggi non e' mai pervenuta? Al momento della consegna dell'armadio io ho ritirato lo stesso "con riserva" a causa di qualche piccolo "segno" sullo stesso, devo dire la verita' che e' quello che avevo richiesto e ripeto, salvo un piccolo foro su una fiancata (quasi non rilevabile ad occhio nudo) e' conforme a quanto indicato in contratto. Grato per il Vs. aiuto, porgo distinti saluti.
Sergio, da Sant'olcelse

Risposta ADUC
Nel documento inviatole con la precedente risposta ci sono tutte le istruzioni da seguire nel caso in cui la controparte non soddisfi le richieste contenute nella messa in mora. Il primo passo potra' essere una conciliazione, da farsi davanti al giudice di pace o presso la locale camera di commercio. Se vuole puo' inviare un'ulteriore messa in mora dove, diciamo, aggiornerà la situazione chiedendo l'invio del saldo dell'ordine (riepilogando anche i pagamenti effettuati fino ad oggi che, ovviamente, sono ancora considerabili come acconti visto che l'ordine ha un valore superiore). Non e' tenuto a dare un ulteriore termine, comunque, puo' -volendo- passare subito alle vie di fatto. E' una sua scelta. Le riportiamo, di nuovo, il documento: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →