Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 gennaio 2006
Ciao. Mi pento amaramente di essere passato a Wind. In particolare modo di essermi recato al negozio Wap Gigatel di Seriate (BG). La maleducazione accumula le persone che Vi lavorano. Ecco i fatti: questa estate Wind aveva la promozione del bonus da 600 euro. Mi reco al negozio Wap Gigatel di Seriate per problemi ad una Sim del mio Vodafone che durante le vacanze al mare si e' smagnetizzata. A conti fatti mi conviene per non perdere il credito duplicare la Sim (quindi con numero seriale nuovo). Mi viene proposta la promozione della Wind con la quale chi da un gestore passa a Wind ha diritto ad un bonus spendibile dopo il 30/11/2005 pari al traffico effettuato dalla attivazione al 30/11/2005 fino al tetto di euro 600. D'accordo su questo stabilisco con il negoziante di attivare la nuova scheda Wind; la pratica necessita di 4-5 giorni. Mi spiega che deve chiedere il consenso alla Vodafone e poi attivare la scheda. Alla domanda vuole mantenere il suo numero Vodafone 347... o quello Wind 320? rispondo Vodafone. Alla attivazione mi trovo comunque il numero Wind. Verso novembre chiedo a che punto e' il bonus mi rispondono che il tutto avverra' a dicembre. OK. Tutto accade a meta' gennaio quando mi ritrovo il cellulare scarico e mi sorge spontanea una domanda ma il bonus? Chiamo 155 e chiedo spiegazione. Qui un impiegato Wind non vuole saperne anzi con maleducazione mi risponde che Wind non ha bisogno di me che perso un cliente la grande Wind ne acquista 10.000 ecc. ecc. Lo stesso, sempre con aria incavolata, mi risponde che e' il concorrente Vodafone a non dare il consenso e sapete perche'? Perche' quel commesso del negozio Wap Gigatel di Seriate in provincia di Bergamo al centro commerciale Alle Valli che vende Wind ha sbagliato il numero seriale della mia SIM Vodafone scrivendo la prima volta il numero seriale della Sim smagnetizzata e la seconda volta quello della Sim nuova. Pertanto il cliente che ha chiesto il servizio al negozio Wap Gigatel di Seriate comunica il problema direttamente al negozio e qui non vi dico; a parte che la commessa aveva fretta di servire i clienti di questo negozietto. Appena mi ha concesso un attimo questa con la collega se la ridevano: Signore mio siamo a gennaio e' umano sbagliare se si accorgeva prima. E poi il mio collega non c'e' piu'. Incavolato ho fatto presente che secondo me se il negozio era professionale doveva avvisarmi del problema o quanto meno di risolverlo con la Vodafone. Ma loro dicono che una volta inoltrata a mani loro la pratica loro non sanno piu' nulla. Tutto scompare, tutto va nel cervellone ed il cliente che pensa di aver fatto un affare si trova a fare guadagnare ulteriori 300/400 euro alla societa' Wind per mani e cervello di un commesso distratto o poco intelligente dipendente della Wap Gigatel di Seriate. Per di piu' l'ignaro cliente si e' rivolto al negozio Wap Gigatel di Seriate rivenditore Wind che non si interessa dell'esito delle pratiche. Ormai per loro e' tardi, il cliente che fa una pratica al negozio e' obbligato Egli a verificare l'esito del contratto stipulato in tale negozio? Ma il negozio WAP GIGATEL fa cosi' a lavorare? Perche' il negozio non fornisce quanto meno i clienti di una copia del contratto o della pratica inoltrata dai loro commessi? Un consiglio a chi e' incerto non lasciate la strada vecchia per quella nuova e sopratutto non lasciate Vodafone per Wind incaricando il negozio Wap Gigatel di Seriate (centro commerciale alle Valli).
Sergio, da Monticelli Brusati
Sergio, da Monticelli Brusati
Risposta ADUC
La ringraziamo della sua segnalazione che pubblichiamo sul nostro sito tra le lettere di Cara Aduc. Osserviamo che, in ogni caso, non e' smettendo di passare a WIND che si potranno evitare esperienze di questo tipo, oltretutto visto che in questo caso il "nocciolo" del problema sembra essere stato un errore compiuto da un commesso. Veniamo al punto: per poter pensare di contestare l'operato del negozio con una certa sicurezza si dovrebbe poter dimostrare l'errore, e quindi riferirsi a qualcosa di scritto. L'apertura di un nuovo contratto dovrebbe SEMPRE determinare il rilascio di una copia al cliente, e cio' -se non viene fatto spontaneamente- dev'essere sollecitato e preteso. Provi a contestare tramite invio di una messa in mora, avendo come obiettivo -per ora- il rilascio di una copia della documentazione firmata. Successivamente potra' valutare ulteriori mosse, nonche' la controparte giusta a cui chiedere -eventualmente- un rimborso danni. Segua queste istruzioni: clicca qui
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