Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 gennaio 2006
Domanda 30 gennaio 2006
Cara Aduc, con l'avvento del digitale in campo fotografico, si rischia di perdere di vista le esigenze di tanti utenti che ancora usano la "vecchia" pellicola. Per chi, come me, e' veramente un appassionato ogni scatto rappresenta un vero e proprio "valore" (derivante da molto lavoro e grande dedizione). I laboratori sono sempre piu' industriali e sempre meno specializzati, il che spesso li porta a prestare poca attenzione alla tecnica di sviluppo (in analogico ancora molto importante, visto che e' come se fosse un secondo scatto) e ad essere addirittura negligenti. Per quanto riguarda la qualita' dello sviluppo, posso capire che il giudizio e' forse troppo soggettivo per richiamare alla responsabilita' del laboratorio, ma quando il negativo viene irrimediabilmente rovinato, cosa succede? Il laboratorio puo' limitare la sua responsabilita' con la sibillina frase "la nostra responsabilita' per perdita o danno e' limitata al costo della pellicola vergine"? E i danni morali e/o materiali per la perdita o il danneggiamento del prezioso materiale? Il dubbio e l'angoscia mi assale ogni volta che porto un rullino a sviluppare... Vi sarei infinitamente grato se poteste darmi alcune certezze in proposito. Grazie mille.
Marco,da Legnano

Risposta ADUC
L'unica certezza che le possiamo fornire e' di stipulare, caso per caso, una specifica assicurazione o specifici accordi (se possibile) con chi incarica dello sviluppo del suo rullino. Ci rendiamo conto che non e' LA SOLUZIONE, ma crediamo non esista altro metodo in merito.
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