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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 gennaio 2006
Domanda 28 gennaio 2006
In data 20/09/02 spedii via fax un ordine, per l'acquisto di un pull in lana con collo a cratere e treccia sul davanti al costo di euro 55,00 -20% di sconto. Pagamento della merce in contanti alla consegna del pacco. Dopo circa venti giorni il pacco arrivo' al mio domicilio, ma con un problema, il maglione da me orinato era grande, mi serviva una taglia inferiore. A questo punto avvalendomi della garanzia "soddisfatti o rimborsati" restitui' il giorno seguente, il capo con pacco postale a mie spese. La restituzione del maglione avvenne il 09/11/02 e dopo piu' di due mesi, non sapendo piu' nulla, il 16/01/03 decisi di telefonare alla Postalmarket, la quale mi disse che non essendo l'articolo piu' disponibile, mi avrebbero rimborsato l'intero costo scontato da me sostenuto, tramite assegno inviato direttamente per posta a casa mia. Trascorsi altri due mesi, il 15/03/03, richiamai per sollecitare il rimborso, cosi' come pure il 29/04/03, ma le risposte furono sempre di attendere perche' stavano curando tutti i sospesi, oppure che la Ditta stava cambiando titolare per cui avevano bloccato tutti i pagamenti. Fino a quando il 24/10/03 chiamando per l'ennesima volta, mi dissero di aver spedito una lettera con all'interno un assegno. Effettivamente la suddetta lettera, dopo qualche giorno arrivo', ma dell'assegno nemmeno l'ombra. Per di piu' mi venne comunicato che il euro 44,00 potevano essere da me utilizzati come buono sconto per l'acquisto di altri prodotti su un importo di ordine superiore a € 88,00. Esattamente il doppio della cifra che avrebbero dovuto rimborsare! Con mio grande stupore, non credendo a quello che leggevo, lasciai trascorrere ancora qualche mese, fino al 12/01/04 in cui inviai alla Postalmarket una raccomandata anticipata via fax. Con tale lettera sollecitavo il mio rimborso senza ne' dover, ne' voler acquistare nulla. A questa raccomandata non ho mai ricevuto risposta. Pertanto, pur sapendo che la somma che vado a richiedere a titolo di rimborso e' molto piccola, sono comunque a chiederVi in che modo posso rientrare in possesso di questi euro 44,00. A tutt'oggi la mia richiesta viene formulata semplicemente a titolo di principio e danno morale, e non piu' di somma spesa, in quanto penso di essere stata raggirata su tutti i fronti. Tengo comunque a precisare che di tutta la documentazione sopra elencata possiedo regolare copia. RingraziandoVi anticipatamente per il Vostro interesse ed in attesa di risentirVi presto, con l'occasione porgo distinti saluti.
Claudia, da Gualdo

Risposta ADUC
Citando le clausole contrattuali che le garantivano la possibilita' di restituire il prodotto (oltre che la legge 185/99, oggi nel codice del consumo: clicca qui) intimi il rimborso e un risarcimento danni (quantifichi) tramite una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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