Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 gennaio 2006
Domanda 27 gennaio 2006
Gentili Signori, Vi ringrazio tantissimo della vostra preziosa collaborazione e comprensione importantissima in queste situazioni in cui veramente non si sa dove sbattere la testa. Per questo con piacere contribuiro' per quanto mi e' possibile al versamento di una quota nei vostri confronti. Questa sotto e' la "messa in mora" che spediro' al piu' presto alla Telecom ma prima volevo chiedervi se va bene. Cordiali saluti.
Marco, da San Pantaleo
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Spettabile Telecom Italia, con la presente si contesta l'addebito relativo all'importo della suddetta fattura di Euro 6.122,00 che si dovrebbe riferire ad importi non fatturati in precedenza e relativi a traffico Alice ADSL. Faccio notare quanto segue: il sottoscritto Marco figlio dell'intestatario del Conto Telecom su indicato nel maggio 2003 ho richiesto l'attivazione di Alice ADSL time che comprendeva un canone fisso mensile di Euro 13,00 ca e di Euro 0,90 per ogni ora di traffico consumata. La promozione prevedeva 4 mesi gratis ed infatti gli addebiti sono iniziati dal 10 ottobre 2003. Il sottoscritto in data 29 novembre 2003 ha richiesto al 187 il passaggio da ALICE TIME ad ALICE FLAT. Dopo pochi giorni fui contattato dal 187 il quale per telefono mi confermo' che di li a poco avrei avuto l'attivazione di questo nuovo canone e che quindi avrei dovuto pagare solo il canone e non piu' il traffico. Da quel momento, avendo avuto piena fiducia e rassicurazione dall'operatrice del 187, non mi preoccupai piu' della bolletta e la conferma la ebbi dal fatto che da quel momento non mi fu addebitato piu' il traffico ma solo il canone. (Premetto che la bolletta telefonica viene pagata regolarmente da 20 anni da mio padre, Italo). Adesso scopro che la SV non solo non mi ha modificato il canone come avevo richiesto e come mi era stato confermato dal 187, non solo mi avete occultato il traffico non addebitandolo nella bolletta come avreste dovuto fare cosi' che io potessi interrompere immediatamente la navigazione su internet per evitare questi addebiti assurdi, ma ora, dopo due anni, mi presentate una bolletta di Euro 6.122,00, di cui dovreste comunque documentarmi il traffico, causandomi un danno notevole sia economico, perche' al momento sono disoccupato, sia fisico/psichico, per la reazione emotiva che cio' mi ha causato. Ritengo che l'unico debito che eventualmente il sottoscritto debba rimborsare alla SV sia solo ed unicamente la differenza tra il canone che avreste dovuto addebitarmi dal dicembre 2003 che io avevo richiesto mi venisse addebitato e che Voi avevate confermato mi avreste addebitato ed il canone che ho sempre pagato. Si intima pertanto la SV a ricalcolare il debito dovuto sulla base della differenza tra canone dovuto e canone pagato entro 15 gg. dalla ricezione della presente dando avviso che in difetto ci si riserva di adire le vie legali ed il ricorso a tutte le associazioni di consumatori che esistono in Italia. Distinti saluti.

Risposta ADUC
La ringraziamo del contributo. La messa in mora va bene. Senza riscontri si dovra' rivolgere al giudice di pace, perche' il Corecom in Sardegna non e' operativo (per fortuna, altrimenti si sarebbe dovuto recare a Cagliari). Inizi da una conciliazione, non occorre legale. Se non dovesse sortire effetti, le occorrera' un avvocato, la cifra esula dalle competenze del giudice di pace.
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