Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 dicembre 2000
Domanda 19 dicembre 2000
Mi permetto di approfittare della Vs. cortesia per esporvi quanto segue:
Ho acquistato una Motocicletta di marca Cagiva, Modello Navigator, Pagato L.20.000.000, e ritirato in data 8/8/2000 presso gli Autocentri Balduina di Roma Unici concessionari di tale marchio per il Lazio. Appena ritirata, mi accorgevo che qualcosa non andava, sia nell'iniezione (la moto si spegneva da sola anche durante la marcia) sia che alcune parti all'interno del serbatoio, non erano fissate bene perche’ durante la marcia le sentivo muovere in più avevo notato la fuoriuscita di un liquido da sotto la sella che colava lungo il telaio e finiva sulla pompa del freno posteriore. Inoltre nei primi km di marcia, perdevo letteralmente alcune parti (tra viti e bulloni) della moto. Riportata la stessa, nei giorni successivi, presso il concessionario venivo rattoppato alla meglio per i bulloni persi ma per i problemi più gravi da me segnalati (la moto si spegne, forte rumorosita’ ecc..) venivo demandato al dopo agosto visto che di li a pochi giorni Gli Autocentri Balduina avrebbero “ Chiuso Per FERIE". Nell'utilizzo successivo, continuavo ad accusare gli stessi problemi sopracitati. Nei primi giorni di Settembre con mia ulteriore perdita di tempo, e giorni di ferie, mi recavo nuovamente con il veicolo presso gli Autocentri Balduina per risolvere in sede di tagliando i problemi sopracitati.
Consegnavo loro una lista completa dei problemi da me riscontrati che nel frattempo erano aumentati. Dopo due settimane (!!!!!) vado a ritirare la moto ma il capo officina era assente come il direttore commerciale tale Sig. Roberto Lo Dico. MI Viene riconsegnato il veicolo dall'assistente del capo-officina, che mi dice che se la moto era pronta probabilmente erano stati risolti tutti i problemi da me segnalati. Nel guardare la fattura con il foglio lavoro trovo specificato SOLO Il cambio dell'olio motore, (mentre nel manuale, al primo tagliando ci sono indicati come da fare tantissimi controlli e manutenzione varia) facendomi pagare, qualcosa come 170.000. Ripreso possesso del veicolo mi accorgo subito che le parti danneggiate in garanzia (ad esempio il cruscotto rovinato da alcune crepe) non sono state sostituite e che i problemi all'iniezione ci sono ancora. Ritorno così, con altra perdita di tempo, presso il concessionario, ma il capo officina e’ di nuovo assente e l'assistente, sotto mia sollecitazione, mi dice che le parti in plastica probabilmente non sono state sostituite perche’ ancora non prodotte dalla casa madre come parti di ricambio, e quindi non ordinabili e che per quanto riguardava il problema dello spegnimento e rumorosita’ ecc., era stata gia’ segnalata una problematica di questo tipo e che la casa madre avrebbe fatto un richiamo tecnico, per rivedere la centralina elettronica di questi veicoli essendo "tarate" male (io non sono un tecnico ne un meccanico...). Vengo quindi rassicurato che appena i pezzi saranno disponibili, gli stessi Autocentri Balduina mi avrebbero contattato per le sostituzioni necessarie in garanzia e per la risoluzione dei problemi di spegnimento e di rumorosita’ del veicolo. Aspetto un mese e non vengo contattato da nessuno.
Sta di fatto che mentre Mi recavo sul posto di lavoro, Causa lo spegnimento del motore in piena curva, cado rovinosamente in terra, fortunatamente a bassa velocita’ e senza nessuna conseguenza fisica per la mia persona, ma con evidenti danni, sia estetici che meccanici sul veicolo. Imbufalito dall'accaduto, il giorno dopo, con altra perdita di tempo, riporto la moto presso il concessionario e riesco a parlare con il Direttore commerciale Tale Sig. Roberto Lo Dico. Gli espongo tutta la lunghissima trafila passata e lui mi conferma che avrebbe seguito personalmente la vicenda del mio veicolo. Faccio presente che non ho mai preteso la riparazione dei danni causati dalla caduta gratuitamente (non vedevo moto di obligarli a pagarmeli), ma che ESIGEVO la risoluzione IN GARANZIA di tutti i problemi da me segnalati antecedenti alla caduta (e causa stessa della caduta).
Trovato questo accordo, Lascio la moto presso di loro.
Sono passate qualcosa come 7 settimane e della moto nessuna traccia. Tra decine di telefonate da me fatte presso gli Autocentri Balduina, che facevano gli ordini dei pezzi e altre fatte alla casa Madre Cagiva, perche’ gli ordini non arrivavano e quando arrivavano, erano sbagliati e quindi tutti da rifare e’ passato un mese, Poi sono arrivati i pezzi ma sono arrivati sbagliati...alla fine, e’ quasi Natale, da quasi due mesi vado a lavoro con l'autobus attraversando tutta la citta’ nella quale vivo (Roma) a piedi, ho speso 20 milioni e la sera esco a piedi, ho pagato assicurazione e bollo per una motocicletta nuova che e' ferma da quasi due mesi.
Scusandomi per la lunghezza dello sfogo, vi chiedo gentilmente di indicarmi tutti i possibili modi con i quali posso ottenere un qualunque rimborso per il tempo perso, e per il fermo del veicolo sia Dalla Cagiva che Dagli Autocentri Balduina e Se Esiste una qualche legge che vieta alla case costruttrici di veicoli marcianti su strada pubblica, di introdurre sul mercato veicoli con evidenti problemi funzionali e di conseguenza pericolosi, alla quale io mi possa rifare per chiedere un eventuale sostituzione o modifica del veicolo Avendo inoltre riscontrato che il passeggero in posizione regolare, si provoca evidenti scottature sulle caviglie, perche’ i tubi delle marmitte, così come sono montati, sono estremamente vicini alle pedane per i piedi del passeggero ed essendo la moto di grossa cilindrata (1000cc) sprigionando un calore intensissimo causa delle sopracitate scottature.

Risposta ADUC
I problemi funzionali vanno dimostrati: occorrerebbe una perizia tecnica, che dimostri l'esistenza dei vizi di produzione verificatisi.
Le suggeriamo di inviare, subito, una raccomandata A/R di contestazione, facendo presente il vizio di produzione (allegando un elenco) e dettando un termine entro cui risolvere gli stessi e riconsegnarle il mezzo, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni, chiedendo, a questo punto, anche le ulteriori conseguenze dovute alla caduta, se venga dimostrata la correlazione.
Potra' poi rivolgersi in Camera di Commercio e -successivamente- al giudice di pace.
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