Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 gennaio 2006
Cara Aduc, possiedo un appartamento in una palazzina composta da due piani con al piano terra una ex autofficina meccanica e al piano superiore abitata da mio zio. La canna fumaria, che esce dal ripostiglio di casa mia e che convoglia i fumi della caldaia, era fatta di cemento e arrivava fino al piano terra (quindi l'autofficina). Questo da 30 anni e fino all'anno scorso. Mio zio ha deciso di adibire a magazzino l'autofficina eseguendo dei lavori di restauro e volendo aprire una finestra proprio in corrispondenza della canna fumaria del mio appartamento ha fatto spostare la stessa e l'ha deviata in modo da permettere l'apertura della finestra. Nel fare cio' ha quindi demolito la parte in muratura della canna fumaria sostituendola con una struttura in tubo di rame molto resistente e praticamente indistruttibile. Io, che abito adesso in un'altra citta' e ho affittato il suddetto appartamento, non mi sono mai interessato dei lavori e l'unica cosa che chiedevo era il ripristino delle condizioni di funzionamento senza arrecare danno all'inquilino. Terminati i lavori mio zio mi chiede di chiedervi se, considerando il materiale pregiato e i lavori fatti a regola d'arte, che mi hanno dato il vantaggio di una canna fumaria nuova, io non debba pagare parte delle spese. Considerate che non sono stato interpellato nella scelta dei materiali e ho dato solo una verbale autorizzazione a patto che i lavori non mi rechino alcun danno successivo. Sono tenuto a pagarlo o la richiesta di spostare la canna fumaria era una sua esigenza e io nulla gli devo? Grazie mille per la risposta. Saluti.
Claudio, da Vimercate
Claudio, da Vimercate
Risposta ADUC
Non ci sembra che i lavori apportati siano di miglioria della situazione, ma solo un diverso assetto di una situazione gia' esistente e funzionale alle esigenze di un proprietario. Non vediamo motivo per cui lei dovrebbe essere coinvolto in questa spesa.
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