Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 gennaio 2006
Domanda 27 gennaio 2006
Nell'anno 2005 sono stati fatti dei lavori nel condominio dove io possiedo un alloggio, ho pagato le prime 3 rate di quanto dovuto, ma alla richiesta fatta all'amministratore di preparare la documentazione per usufruire del rimborso IRPEF pari al 36%, questo si rifiutava, perche' essendo a suo dire la ditta appaltatrice priva di conto corrente e la stessa avendo un contenzioso con l'INPS non intendeva aprirlo, quindi non potendo fare il bonifico alla ditta appaltatrice mancava una delle condizioni per poter usufruire della detrazione. Con lettera raccomandata ho fatto presente all'amministratore che mi sarei trattenuto l'ammontare relativo alla detrazione (pari a euro 403,00) e appena fosse stata disponibile la certificazione per detrazione IRPEF avrei immediatamente saldato quanto ancora dovuto. L'amministratore in data odierna mi chiede il saldo minacciando azioni legali. Ho possibilita' di vittoria se cito, l'amministratore per imperizia e danni? Cordiali saluti.
Cesare, da Torino

Risposta ADUC
Le confermiamo che il pagamento tramite bonifico e' uno dei presupposti necessari per poter usufruire della detrazione. Se effettivamente, quindi, l'azienda che esegue i lavori non ha un conto corrente sara' impossibile usufruire dei benefici e non e' assolutamente detto che di cio' possa ritenersi responsabile l'amministratore. Non crediamo, pertanto, che la procedura che lei ipotizza possa avere un senso (giuridico) con il conforto, magari, di un giudice. Bisognerebbe -per esempio - poter dimostrare che l'amministratore si era impegnato (magari in assemblea) ad adempiere in modo preciso ai fini di poter usufruire dei benefici. In questo caso sarebbe chiaramente inadempiente.
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