Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 gennaio 2006
Domanda 26 gennaio 2006
Spett. le Redazione, vorrei segnalare un disservizio piuttosto sconcertante, il quale provoca disagi a me e ad altre persone che hanno bisogno di spostarsi in treno. La questione e' legata ai treni che collegano Milano e la Toscana, in particolare con l'unico treno che permette di spostarsi di venerdi' (solo di venerdi'), sulla tratta Milano-Livorno, delle 18.53. Vorrei segnalare, infatti, l'estrema lentezza del tragitto (tratta Milano-Massa Centro, di circa 250km percorso in 4 ore e 3 minuti, puntualmente incrementati da ritardi dovuti ad ogni causa possibile ed immaginabile). Segnalo, infatti, che oltre alle difficolta' dovute alla disagevole tratta compresa tra Fornovo e Santo Stefano Magra, si aggiunge una bassissima velocita' tenuta anche nei tratti pianeggianti, inspiegabile perche' non si incrociano treni di nessun tipo, oltre a fermate in mezzo alla campagna, sempre senza incontrare altri convogli. A questo si aggiunga l'inaccettabile condizione del treno, ovvero vagoni obsoleti, caratterizzati da finestrini che nella maggior parte dei casi non permettono di vedere fuori perche' il vetro e' deteriorato, sedili scomodi e soprattutto sporchi, rumorosita' eccessiva e, quando la temperatura sale un po', nelle gallerie del tratto montano l'aria all'interno del treno si fa irrespirabile a causa del cattivo odore, apparentemente di freni o qualcosa di simile (da provare soprattutto in estate). La mia perplessita' maggiore e' dovuta al fatto che tale treno e' limitato solo a Livorno, lasciando fuori una parte considerevole della Toscana, che a giudizio di Trenitalia non e' degna di tale servizio, quindi chi lavora a Milano o comunque nel Nord, non sembra aver diritto ad una possibilita' di trasferimento ferroviario il venerdi' sera. Chi dovrebbe provvedere ad un tale disservizio? Perche' non dotare la linea di un treno piu' moderno in grado di compiere la tratta in minor tempo, allungando la percorrenza per fornire un servizio anche ad una serie di cittadini che al momento non possono usufruire di un servizio decente, per una repubblica democratica del ventesimo secolo (poiche' per un paese civilizzato come il nostro nel ventunesimo secolo non dovrebbero esistere tali questioni)? Un sospetto: poiche' tale tratta e' piu' corta della linea che passa da Genova, e da Genova scende verso Roma, e poiche' su tale tratta si paga costantemente il supplemento Intercity, tanto caro a Trenitalia, non potrebbe essere il caso che le percorrenze vengono allungate artificiosamente per non mostrare che un interregionale fa la stessa tratta in meno tempo e ad un costo piu' basso? Grazie per ogni eventuale presa in considerazione.
Luca, da Milano

Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che pubblichiamo in Cara Aduc. Nel contempo le consigliamo di chiedere l'intervento dell'assessorato regionale ai Trasporti, magari attraverso il difensore civico: clicca qui
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