Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 gennaio 2006
Buongiorno. La mia vicenda per quanto spiacevole ha del paradossale. Ebbene avevo (Ho) un contratto ADSL Virgilio Flat con kit (attivato nel lontano luglio 2002) in scadenza e quindi trovando esoso spendere 40 mensili, vistosi l'abbassamento dei prezzi, mi sono guardato attorno e ho trovato conveniente l'offerta di Tiscali. ebbene dal momento che Tiscali si offrira' lei di sbrigare tutta la pratica ho seguito le istruzioni. e fin qui mi direte nulla di strano. premessa: 2 mesi prima della scadenza con varie telefonate al numero verde ho richiesto la modalita' per recedere. tutto mi ha detto fuorche' quello che avevo chiesto. un'operatrice inoltre mi aveva offerto uno sconto mensile che di fatto appagava l'offerta Tiscali, salvo tempo dopo arrivarmi e-mail di conferma avvenuta accettazione sconto che da mensile diveniva bimestrale. Con l'operatrice precedente ero stato chiaro anzi chiarissimo (ripetute volte le ho chiesto "mensile?" e lei sempre rispondeva "si mensile"). Chiamo il numero verde per protestare e mi rispondono con arroganza che non avevo io capito i termini, l'offerta era quella e che ormai (risatina dell'operatore) avevo superato il termine dei 30 giorni previsto da contratto per recedere. Bene. Infuriato chiamo Tiscali e faccio richiesta all'operatore il quale mi dice chiaramente che la chiamata non era vincolante infatti se linea non si liberava entro 40 giorni (se non ricordo male) la procedura andava in KO. Ebbene seguo le istruzioni di Tiscali e mando il recesso. la raccomandata A/R risulta pervenuta 28 giorni prima della scadenza contrattuale. bene scade il contratto e poco dopo mi arriva e-mail nella quale mi si comunica che hanno accettato il mio recesso al 2006. si avete capito bene al 2006. MI HANNO RINNOVATO LA FORNITURA PER 1 ALTRO ANNO SENZA IL MIO CONSENSO. Chiesto spiegazione e mi dicono che ho dato tacito rinnovo. COSA SEMPLICEMENTE ILLEGALE E NON PREVISTA PER LEGGE. La fornitura ADSL altro non e' che una fornitura di servizio a distanza, e pertanto i contratti sono vincolati al rispetto decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 185. in suddetto decreto e' espressamente indicato all'art. 5 che il recesso va comunicato con raccomandata A/R entro 10 giorni lavorativi a decorrere dalla conclusione del contratto. IL RECESSO e' pervenuto 28 giorni prima della scadenza. all'art. 9 del suddetto decreto e' espressamente indicato che in caso di fornitura non richiesta, nulla e' dovuto e che "IN OGNI CASO LA MANCATA RISPOSTA NON SIGNIFICA CONSENSO". e siccome esiste in tutti i contratti ADSL (tutti i gestori Telecom incluso) la clausola del tacito assenso i signori tin.it hanno pensato bene di rinnovare il contratto. Peccato pero' che esiste l'art. 11 comma 1, il quale afferma "I DIRITTI ATTRIBUITI AL CONSUMATORE DAL PRESENTE DECRETO SONO IRRINUNCIABILI. E' NULLA OGNI PATTUIZIONE IN CONSTRASTO COL PRESENTE DECRETO". Dunque e' nulla la clausola del tacito assenso, e' nulla anche la clausola dell'invio del recesso entro 30 o 60 giorni. esiste inoltre l'art. 12 che ne prevede salvo accertamento penale (truffa, detenzione illegale di dati personali, etc). li sanziona con una multa di 10 milione di vecchie lineette salvo il raddoppio in caso di gravita'. BENE fin qui e' tacito ora viene il ridicolo. Passa un mese e la connessione non c'e' piu'. chiamo il numero verde e mi dicono che e' attivo il mio passaggio a Tiscali. da allora navigo con Tiscali, pago regolarmente e mai avuti problemi. Salvo arrivarmi bollette e richieste di pagamento, con minacce di azione legali con recupero crediti. Capite la situazione: Telecom padrona unica e unica manutentrice della linea adsl mi stacca la connessione, mi attiva un altro contratto con altro gestore, e mi chiede di onorare una fornitura che non solo non esiste, non e' stata richiesta, e che loro dicono sia il frutto di una truffa che io in accordo con Tiscali avrei fatto loro. NON PARLIAMO POI DEL MODEM in comodato, come da contratto e anche da codice civile al terzo anno l'utente acquisisce il 97% della proprieta', pertanto la restituzione del kit e' chiaramente fuoriluogo. In data di oggi una "gentile" (si fa per dire) operatrice mi telefona e mi chiede il perche' le bollette non sono state pagate essendoci un contratto. Le dico che sono receduto, che e' attivo un altro gestore e che attendo la loro fatturazione di 3 per il kit, oppure se vogliono possono acquistarlo pagandomi 97 (come da valore riconosciuto da contratto) avendone io acquisito la proprieta' al 97% (come da contratto) salve a tutti e scusate il papirone.
Roberto, da Barletta
Roberto, da Barletta
Risposta ADUC
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