Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 dicembre 2000
Una settimana fa ho ricevuto la bolletta relativa al consumo idrico del 1999 di una casa di proprieta’ della mia famiglia situata a Stromboli in provincia di Messina. Casa che, essendo noi residenti a Civitavecchia in provincia di Roma, utilizziamo soltanto durante il periodo estivo. Il problema e’ che tale bolletta ammonta a lire 1.987.000 relative ad un consumo di ben 749 metri cubi di acqua. Tale consumo e’ decisamente spropositato se paragonato alle bollette antecedenti il 1999. Inoltre, anche ammettendo un possibile spreco da parte nostra, chiunque puo’ rendersi conto che 749 metri cubi di acqua sono veramente tanti per una casa che viene abitata al massimo 30 giorni l'anno.
Premesso che:
* l'acqua viene periodicamente trasportata a Stromboli con una nave, essendo l'sola sprovvista di risorse idriche proprie;
* il rubinetto che convoglia l'acqua verso la nostra cisterna e’ ubicato nella parte esterna del muro che delimita la nostra proprieta’ e, quindi, e’ facilmente accessibile da chiunque;
* la cisterna possiede un sistema di sicurezza per cui l'acqua, una volta oltrepassato il limite massimo di capienza, viene convogliata nel terreno tramite uno sfiatatoio per evitare l'allagamento del terrazzo e, quindi, nessuno si e’ accorrto che la cisterna continuava a ricevere acqua;
* ogni membro della mia famiglia prima di lasciare la casa si e’ sempre accertato che il rubinetto fosse chiuso.
Io e la mia famiglia abbiamo formulato le seguenti ipotesi:
* uno scherzo di cattivo gusto da parte di qualcuno che si e’ divertito ad aprire il nostro rubinetto (senza escludere, come ci e’ stato riferito, lo stesso addetto alla lettura del contatore);
* un furto di acqua, dato che questa rappresenta un bene assai prezioso nell'isola (ancor piu’ se a spese degli altri).
Secondo Voi:
* e’ il caso di sporgere denuncia contro ignoti presso il nucleo dei carabinieri locale?
* l'Ente Acquedotti Siciliani (E.A.S.) la cui sede centrale si trova a Palermo (via G. del Duca, 23 - 90138) e, nello specifico, l'ufficio E. A.S. di Lipari, non dovrebbe provvedere ad un ammodernamento degli impianti idrici che contempli delle misure di sicurezza a tutela dei propri utenti? E come se io lasciassi sulla strada il mio telefono ad uso e consumo di chiunque passa. In breve, e’ mio diritto chiedere all'acquedotto almeno il rimborso delle spese che dovremo affrontare per rendere il nostro impianto idrico piu’ sicuro?
Premesso che:
* l'acqua viene periodicamente trasportata a Stromboli con una nave, essendo l'sola sprovvista di risorse idriche proprie;
* il rubinetto che convoglia l'acqua verso la nostra cisterna e’ ubicato nella parte esterna del muro che delimita la nostra proprieta’ e, quindi, e’ facilmente accessibile da chiunque;
* la cisterna possiede un sistema di sicurezza per cui l'acqua, una volta oltrepassato il limite massimo di capienza, viene convogliata nel terreno tramite uno sfiatatoio per evitare l'allagamento del terrazzo e, quindi, nessuno si e’ accorrto che la cisterna continuava a ricevere acqua;
* ogni membro della mia famiglia prima di lasciare la casa si e’ sempre accertato che il rubinetto fosse chiuso.
Io e la mia famiglia abbiamo formulato le seguenti ipotesi:
* uno scherzo di cattivo gusto da parte di qualcuno che si e’ divertito ad aprire il nostro rubinetto (senza escludere, come ci e’ stato riferito, lo stesso addetto alla lettura del contatore);
* un furto di acqua, dato che questa rappresenta un bene assai prezioso nell'isola (ancor piu’ se a spese degli altri).
Secondo Voi:
* e’ il caso di sporgere denuncia contro ignoti presso il nucleo dei carabinieri locale?
* l'Ente Acquedotti Siciliani (E.A.S.) la cui sede centrale si trova a Palermo (via G. del Duca, 23 - 90138) e, nello specifico, l'ufficio E. A.S. di Lipari, non dovrebbe provvedere ad un ammodernamento degli impianti idrici che contempli delle misure di sicurezza a tutela dei propri utenti? E come se io lasciassi sulla strada il mio telefono ad uso e consumo di chiunque passa. In breve, e’ mio diritto chiedere all'acquedotto almeno il rimborso delle spese che dovremo affrontare per rendere il nostro impianto idrico piu’ sicuro?
Risposta ADUC
Non servira' a molto, pero' le consiglieremmo di presentare la denuncia, inviando poi una raccomandata A/R all'acquedotto, allegando copia della denuncia stessa (in modo che si sentano responsabilizzati).
Dal punto di vista pratico, non siamo invece sicuri che le spetti qualche rimborso dall'Ente: dipende da diverse cose.
In primo luogo, e' una scelta vostra quella di avere una cisterna "a perdere" od un obbligo forzato?
E poi, che cosa potrebbe dirvi un eventuale perito? Avete gia' provato a chiedere a tecnici del settore se possano essere riscontrate inadempienze da parte del fornitore sullo specifico impianto?
Se ci fossero gli estremi, potreste tentare di rivolgervi al giudice di pace.
Dal punto di vista pratico, non siamo invece sicuri che le spetti qualche rimborso dall'Ente: dipende da diverse cose.
In primo luogo, e' una scelta vostra quella di avere una cisterna "a perdere" od un obbligo forzato?
E poi, che cosa potrebbe dirvi un eventuale perito? Avete gia' provato a chiedere a tecnici del settore se possano essere riscontrate inadempienze da parte del fornitore sullo specifico impianto?
Se ci fossero gli estremi, potreste tentare di rivolgervi al giudice di pace.
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