Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 gennaio 2006
Egregi, a Novembre 2001 ho acquistato presso la Lubam (Mi) concessionaria Mobilvetta, un autocaravan modello Top drive 70 TG e su indicazione del venditore, mio marito oggi (ex) ha accettato che fossero installati degli accessori supplementari consistenti in: antenna satellitare, generatore condizionatore, pannelli solari, veranda. La fattura rilasciataci non riporta ne' i modelli ne' le marche. Dopo la separazione da mio marito avvenuta con omologa in data 01/04/2003 mi sono trasferita in Ticino (Svizzera). Al momento di collaudare il camper come dispone il regolamento cantonale elvetico, ho presentato regolare domanda alla motorizzazione di Camorino, e mi sono presentata con il mezzo. Nel pesarlo hanno riscontrato che non poteva passare il collaudo perche' superiore al limite consentito (3500 kg), - veicolo pesato a vuoto senza conducente 3480 Kg. Dopo tale evento, mi sono rivolta al rivenditore ed egli mi assicurava che il problema non erano gli accessori perche' il totale complessivo non raggiungeva i 150 kg, ed anche smontandoli non avrei risolto il problema perche' a suo dire il problema era alla fonte. Mi sono rivolta alla Mobilvetta che non ha voluto riconoscere una possibile responsabilita' in merito. Ho provveduto ad andare alla motorizzazione milanese per capire come aveva potuto essere immatricolato pur avendo all'origine un peso superiore. Mi hanno risposto che la Mobilvetta presenta un prototipo al collaudo e con esso passano tutti gli altri esemplari del medesimo modello. Qualche mese dopo ho riprovato a portarlo al collaudo senza le bombole di gas senza il pieno dell'acqua, senza stoviglie ed indumenti, ma ancora una volta non e' passato per il peso. Cosa devo fare? Ho pensato di smontare gli accessori presso un'officina e riprovare in queste nuove condizioni a portarlo al collaudo, ma la mia paura e che mi venga contestato lo smantellamento da parte della Lubam, se ancora una volta non dovesse passare, e avviassi in seguito un procedimento giudiziale nei loro confronti. Da quasi cinque anni pago le rate mensili alla Finconsumo per non andare in giudizio come insolvenza contrattuale a costo di enormi sacrifici, avendo un'adolescente da mantenere, ma non posso usufruire a scopo ricreativo di un mezzo di mia proprieta', perche' la legge italiana non mi consente di assicurarlo non essendo residente in territorio italiano, qui non posso assicurarlo perche' non ho le targhe che seguono il mezzo solo dopo aver passato il collaudo. Tra meno di due mesi scadra' il lasso di tempo (tre anni) concessi per la masserizia. Cosa mi consigliate di fare? Le mie possibilita' economiche sono al momento precarie. Quindi vi chiedo un consiglio possibilmente non oneroso. Grazie per quanto vorrete o potrete fare per la mia situazione. Attendo fiduciosa un vostro riscontro. Grazie.
Antonio, da Lubino
Antonio, da Lubino
Risposta ADUC
Abbiamo girato il suo quesito al coordinamento camperisti con cui abbiamo una stretta collaborazione, e le rispondera' quanto prima.
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