Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 dicembre 2000
Gentili signori,
vi scrivo per segnalarVi una delle piu’ grandi follie burocraticoamministrative in cui mi sono sfortunatamente imbattuto ultimamente. Io dipendo dalla ASL5 di Pisa, distretto di Pontedera, ma tranne in qualche piccolo dettaglio, credo che la procedura sia unica per tutto il territorio nazionale.
Vi chiedo solo un po' di pazienza nel dover leggere quanto sotto, tenendo presente pero’ che e’ sempre molto, ma molto, minore di quella che ho dovuto avere io per arrivare alla fine di questa vicenda.
Sfortunatamente mio figlio soffre di valgismo al ginocchio e, d'accordo con il pediatra, lo abbiamo sottoposto ad una visita specialistica per poterne accertare le cause e le cure del caso.
Mi sono cosi’ recato dallo specialista. Ho telefonato e l'appuntamento mi e’ stato dato dopo SEI, non scherzo 6 (sei), mesi, ma a questo ormai i poveri italiani (cioe’ gli italiani poveri, quelli che non si possono permettere la visita a pagamento) sono abituati. Lo specialista ha escluso cause meccaniche (come il tendine di achille corto ecc...) ed ha indicato come possibile soluzione delle scarpe correttive indicandomi una sua Sanitaria di fiducia (ovviamente non convenzionata).
Solo casualmente, e per fortuna in tempo, sono venuto a conoscenza che il S.S. N. passa sia le scarpe che i plantari correttivi per questo tipo di protesi e per questo genere di assistiti (i bambini); ma la legge non ammette ignoranza.
Mi sono quindi recato alla Sanitaria convenzionata e da questo momento e’ iniziata l'Odissea (perche’ i passaggi fatti fino ad ora erano scontati):
1) Dovevo recarmi dal Sig. P*** per ritirare il modulo bianco di richiesta. Nonostante il modulo sia un semplice modulo in bianco ci si deve recare nei giorni di Martedi’, Giovedi’, ed adesso finalmente anche di Sabato, dalle ore 09 alle ore 12.00 (se lavorate prendete mezza o intera giornata di ferie). Arrivate, fate la fila (a volte piuttosto lunga) ritirate il modulo (1 secondo) e venite via.
2) Vi recate alla sanitaria che vi dara’ i codici delle scarpe e dei plantari.
3) Tornate dallo specialista che firmera’ il modulo di richiesta (ancora una coda da fare la maggior parte delle volte anche di un'ora).
4) Tornate dal Sig. P*** a cui consegnerete il modulo (stessi giorni e stesse modalita’ di cui al punto 1).
5) Ritornerete nei giorni successivi (sempre martedi’, giovedi’, sabato) dal Sig. P*** a ritirare il modulo timbrato.
6) Tornerete alla sanitaria a cui consegnerete il modulo e che vi dara’ un appuntamento per prendere le impronte di Vostro figlio.
7) Tornerete il giorno indicato per far prendere le impronte ed eventualmente scegliere le scarpe (se la Sanitaria e’ in gamba ed organizzata il punto 6 e 7 collimano ma non e’ sempre cosi’).
8) Tornerete a prendere le scarpe lavorate. Ma non e’ ancora finita.
9) Ritornerete dallo specialista che effettuera’ il collaudo sulle scarpe o meglio vi dira’ se secondo lui sono fatte a regola d'arte o meno. Auguratevi che lo specialista non sia in disaccordo con la Sanitaria indicata perche’ NON vi fara’ superare il collaudo e vi rimandera’ dalla sanitaria che poi provvedera’ a telefonare allo specialista per la litigata di rito (mi e’ capitato pure questo). A questo, punto trovatisi, d'accordo dovrete tornare dallo specialista per il collaudo; questo ultimo punto racchiude circa altri 5 o 6 viaggi tra specialista e sanitaria.
10) Ritornerete alla sanitaria per consegnargli il modulo timbrato.
Ecco..... Adesso le scarpe sono Vostre. A parte l'attesa iniziale per lo specialista, dalla visita in poi sono passati circa due mesi, avete fatto alcune centinaia di Km tra ASL, Sanitaria, Specialista, avete perso parecchie ORE in code agli sportelli e attese nei corridoi, avrete consumato solo 3 o 4 giorni di ferie (grazie alla Sanitaria che in molti casi e’ accomodante per giorni e orari) e a conti fatti Vi e’ costato quanto comprarle di tasca vostra.
E' questo l'intento del S.S. N.? sinceramente non lo penso, preferisco pensare che sia soltanto un altro caso, se mai ce ne fosse bisogno, di MALASANITA' e disorganizzazione, dove ognuno cura il proprio orticello e l'ultima COSA che e’ tenuta in considerazione e’ l'Assistito (una cosa appunto).
Comunque ultimamente l'organizzazione dell'ASL 5 di Pisa ha dimostrato sensibilita’ verso questi casi di assurdita’ burocratica chissa’........!!
Grazie per l'attenzione
vi scrivo per segnalarVi una delle piu’ grandi follie burocraticoamministrative in cui mi sono sfortunatamente imbattuto ultimamente. Io dipendo dalla ASL5 di Pisa, distretto di Pontedera, ma tranne in qualche piccolo dettaglio, credo che la procedura sia unica per tutto il territorio nazionale.
Vi chiedo solo un po' di pazienza nel dover leggere quanto sotto, tenendo presente pero’ che e’ sempre molto, ma molto, minore di quella che ho dovuto avere io per arrivare alla fine di questa vicenda.
Sfortunatamente mio figlio soffre di valgismo al ginocchio e, d'accordo con il pediatra, lo abbiamo sottoposto ad una visita specialistica per poterne accertare le cause e le cure del caso.
Mi sono cosi’ recato dallo specialista. Ho telefonato e l'appuntamento mi e’ stato dato dopo SEI, non scherzo 6 (sei), mesi, ma a questo ormai i poveri italiani (cioe’ gli italiani poveri, quelli che non si possono permettere la visita a pagamento) sono abituati. Lo specialista ha escluso cause meccaniche (come il tendine di achille corto ecc...) ed ha indicato come possibile soluzione delle scarpe correttive indicandomi una sua Sanitaria di fiducia (ovviamente non convenzionata).
Solo casualmente, e per fortuna in tempo, sono venuto a conoscenza che il S.S. N. passa sia le scarpe che i plantari correttivi per questo tipo di protesi e per questo genere di assistiti (i bambini); ma la legge non ammette ignoranza.
Mi sono quindi recato alla Sanitaria convenzionata e da questo momento e’ iniziata l'Odissea (perche’ i passaggi fatti fino ad ora erano scontati):
1) Dovevo recarmi dal Sig. P*** per ritirare il modulo bianco di richiesta. Nonostante il modulo sia un semplice modulo in bianco ci si deve recare nei giorni di Martedi’, Giovedi’, ed adesso finalmente anche di Sabato, dalle ore 09 alle ore 12.00 (se lavorate prendete mezza o intera giornata di ferie). Arrivate, fate la fila (a volte piuttosto lunga) ritirate il modulo (1 secondo) e venite via.
2) Vi recate alla sanitaria che vi dara’ i codici delle scarpe e dei plantari.
3) Tornate dallo specialista che firmera’ il modulo di richiesta (ancora una coda da fare la maggior parte delle volte anche di un'ora).
4) Tornate dal Sig. P*** a cui consegnerete il modulo (stessi giorni e stesse modalita’ di cui al punto 1).
5) Ritornerete nei giorni successivi (sempre martedi’, giovedi’, sabato) dal Sig. P*** a ritirare il modulo timbrato.
6) Tornerete alla sanitaria a cui consegnerete il modulo e che vi dara’ un appuntamento per prendere le impronte di Vostro figlio.
7) Tornerete il giorno indicato per far prendere le impronte ed eventualmente scegliere le scarpe (se la Sanitaria e’ in gamba ed organizzata il punto 6 e 7 collimano ma non e’ sempre cosi’).
8) Tornerete a prendere le scarpe lavorate. Ma non e’ ancora finita.
9) Ritornerete dallo specialista che effettuera’ il collaudo sulle scarpe o meglio vi dira’ se secondo lui sono fatte a regola d'arte o meno. Auguratevi che lo specialista non sia in disaccordo con la Sanitaria indicata perche’ NON vi fara’ superare il collaudo e vi rimandera’ dalla sanitaria che poi provvedera’ a telefonare allo specialista per la litigata di rito (mi e’ capitato pure questo). A questo, punto trovatisi, d'accordo dovrete tornare dallo specialista per il collaudo; questo ultimo punto racchiude circa altri 5 o 6 viaggi tra specialista e sanitaria.
10) Ritornerete alla sanitaria per consegnargli il modulo timbrato.
Ecco..... Adesso le scarpe sono Vostre. A parte l'attesa iniziale per lo specialista, dalla visita in poi sono passati circa due mesi, avete fatto alcune centinaia di Km tra ASL, Sanitaria, Specialista, avete perso parecchie ORE in code agli sportelli e attese nei corridoi, avrete consumato solo 3 o 4 giorni di ferie (grazie alla Sanitaria che in molti casi e’ accomodante per giorni e orari) e a conti fatti Vi e’ costato quanto comprarle di tasca vostra.
E' questo l'intento del S.S. N.? sinceramente non lo penso, preferisco pensare che sia soltanto un altro caso, se mai ce ne fosse bisogno, di MALASANITA' e disorganizzazione, dove ognuno cura il proprio orticello e l'ultima COSA che e’ tenuta in considerazione e’ l'Assistito (una cosa appunto).
Comunque ultimamente l'organizzazione dell'ASL 5 di Pisa ha dimostrato sensibilita’ verso questi casi di assurdita’ burocratica chissa’........!!
Grazie per l'attenzione
Risposta ADUC
Come tipo di evento, riteniamo che sia il caso di segnalare il fatto all'associazione competente: l'Associazione Diritti del Malato, 0554277727, Lun/Mer/Ven, 10: 30-11: 30.
Il nostro consiglio, a fronte di difficolta' pratiche, e' di rivolgersi al Difensore Civico Regionale, cui chiedere un intervento di mediazione nei confronti della Asl.
Il nostro consiglio, a fronte di difficolta' pratiche, e' di rivolgersi al Difensore Civico Regionale, cui chiedere un intervento di mediazione nei confronti della Asl.
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