Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 dicembre 2000
Nel luglio 1998 ho sottoscritto un abbonamento annuale per la connessione a INTERNET tramite TIN SEMPRE, dopo un anno il servizio e’ stato sospeso.
Nell'Agosto del 1999 ho ricevuto una fattura dalla TIN di Lit. 318.000 per il rinnovo dell'abbonamento relativo al periodo 10.7.99/9.7.00, preciso che dalla documentazione cartacea in mio possesso, non si legge da nessuna parte che l'abbonamento si rinnovava automaticamente. Ho telefonato al n° verde della TIN e mi hanno detto di fare richiesta scritta per la disdetta retroattiva del contratto dal 10.7.99.
Il 2.9.99 tramite Racc/AR ho fatto la disdetta.
La fattura scadeva il 24.9.99, oggi dopo 425 giorni dalla scadenza la TIN. IT mi sollecita il pagamento della fattura.
Cosa e’ possibile fare visto che per tutto il periodo di riferimento della fattura la TIN comunque non ha attivato il servizio?
Nell'Agosto del 1999 ho ricevuto una fattura dalla TIN di Lit. 318.000 per il rinnovo dell'abbonamento relativo al periodo 10.7.99/9.7.00, preciso che dalla documentazione cartacea in mio possesso, non si legge da nessuna parte che l'abbonamento si rinnovava automaticamente. Ho telefonato al n° verde della TIN e mi hanno detto di fare richiesta scritta per la disdetta retroattiva del contratto dal 10.7.99.
Il 2.9.99 tramite Racc/AR ho fatto la disdetta.
La fattura scadeva il 24.9.99, oggi dopo 425 giorni dalla scadenza la TIN. IT mi sollecita il pagamento della fattura.
Cosa e’ possibile fare visto che per tutto il periodo di riferimento della fattura la TIN comunque non ha attivato il servizio?
Risposta ADUC
Siamo sicuri che il contratto prevedeva il rinnovo automatico: se quello in suo possesso non presenta tale dato, si tratta sicuramente di un'anomalia, oppure di un'imprecisione (sua o della Tin non si sa).
Naturalmente, se l'errore fosse della Tin, sarebbe contestabile, confutando cosi' la pretesa di richiedere il pagamento del rinnovo per assenza di specifica clausola contrattuale.
Tuttavia, il problema puo' essere aggirato, se lei non abbia mai sottoscritto materialmente il contratto: non puo' esserle opponibile la clausola che prevede il rinnovo automatico, poiche' non adeguatamente sottoscritta (come invece richiesto per le clausole onerose).
Invii dunque una raccomandata A/R di contestazione, avversando la richiesta ed indicando un termine entro cui farle pervenire la relativa liberatoria, specificando che in caso contrario si riserva di prendere gli opportuni provvedimenti: si rivolga, a quel punto, al giudice di pace, chiedendo l'annullamento della relativa clausola.
Naturalmente, se l'errore fosse della Tin, sarebbe contestabile, confutando cosi' la pretesa di richiedere il pagamento del rinnovo per assenza di specifica clausola contrattuale.
Tuttavia, il problema puo' essere aggirato, se lei non abbia mai sottoscritto materialmente il contratto: non puo' esserle opponibile la clausola che prevede il rinnovo automatico, poiche' non adeguatamente sottoscritta (come invece richiesto per le clausole onerose).
Invii dunque una raccomandata A/R di contestazione, avversando la richiesta ed indicando un termine entro cui farle pervenire la relativa liberatoria, specificando che in caso contrario si riserva di prendere gli opportuni provvedimenti: si rivolga, a quel punto, al giudice di pace, chiedendo l'annullamento della relativa clausola.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti