Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 settembre 1999
16-Sett-99
Grazie per la risposta immediata e per avermi dato un sospiro di sollievo.
La moto è usata di 10 anni, pagata da me in contanti 6.800.000 con un valore commerciale meno di 5.000.000. Nel foglio della garanzia c'è scritto: "In garanzia da oggi per un periodo di mesi 3 il motore della Honda....".Con il motore vuole indicare Pistone e Cilindro, le centraline fanno parte dell'impianto elettrico del motore. Il rivenditore mi ha promesso, più di 3 volte davanti ad un testimone, la sostituzione. Dall'19 Agosto non ho perso un Sabato senza andare dal concessionario e tutte le volte mi ha fatto aspettare una settimana per dirmi che non era riuscito a procurarsele. Da casa mia al concessionario ci sono quasi 30 Km.
Riguardo il rischio che mi ha fatto correre? Ho rischiato di finire in un burrone. Non esiste una legge che lo faccia intimidire ?
Ho dei testimoni: la mia fidanzata che era in sella con me e i miei amici che venivano dietro. Oltre alle centraline, se volevo approfittarmi, c'era: la batteria (l'ho pagata 40.000), il sensore della riserva del carburante a 8litri (ne ha 2, funziona quello a 4litri e mi basta) che costa 150.000. Credete ancora che la raccomandata possa servire?
Distinti Saluti
Risposta ADUC
Effettivamente non ho le dovute conoscenze tecniche per stabilire se l'impianto elettrico del motore possa essere considerato come motore in garanzia. Ho il sospetto pero' che l'impianto elettrico possa essere considerato per intero a se' stante. L'interpretazione e' comunque dubbia e l'indicazione generica ed interpretabile (il "motore" della Honda non e' un'esclusione diretta della parte elettrica dello stesso, anche se forse un tecnico esperto potrebbe interpretarla in questo modo). Comunque, lei ha testimoni dell'impegno personale che questa persona si e' assunto. Cio' e' sufficiente a costituire un impegno diretto da parte del meccanico nei suoi confronti. E pertanto, nel corso del procedimento legale tali testimonianze saranno determinanti (faccia cenno della testimonianza nella raccomandata).
Per cio' che invece concerne il rischio corso, cio' non puo' essergli direttamente addebitato: lei puo' fargli presente che essendo stato acquistato il mezzo da un concessionario, l'aspettativa era di ottenere una moto in condizioni funzionali e che si era affidato a lui come proprio tecnico (giustificando cosi' il non controllo sul mezzo dal suo tecnico di fiducia, come occorrerebbe fare). Pero', trattandosi di mezzo usato, non e' possibile pretendere che il concessionario si faccia carico in modo "generico" di ogni singolo difetto della moto: e' sicuramente responsabile per cio' che ha garantito. Per il resto, dipende da come il contratto e' strutturato e per questo motivo lei deve responsabilizzare il meccanico il piu' possibile, con la sua raccomandata, sperando che non effettui contestazioni puntuali. In caso di negazione delle sue responsabilita', si potrebbe presumere un impegno proprio in veste di suo tecnico e cio' -non determinando a suo carico l'obbligo a riparare in garanzia cio' che non vi fosse compreso- getterebbe pero' una luce di dubbio nel caso in cui la moto presentasse difetti occulti prevedibili, che lui avrebbe dovuto o segnalarli o ripararli prima di darle la moto.
Questo e' comunque un problema seguente, per il momento invii la raccomandata A/R riferendosi alla garanzia, alle sue promesse ed ai testimoni che hanno assistito, dandogli i 15 gg prima delle vie legali.
Se volesse fare un ultimo tentativo, potrebbe andare anche questo sabato a richiedergli la moto, portandosi dietro delle persone (diverse dal testimone precedente) per riconfermare ulteriormente quanto da lui promesso.
Per cio' che invece concerne il rischio corso, cio' non puo' essergli direttamente addebitato: lei puo' fargli presente che essendo stato acquistato il mezzo da un concessionario, l'aspettativa era di ottenere una moto in condizioni funzionali e che si era affidato a lui come proprio tecnico (giustificando cosi' il non controllo sul mezzo dal suo tecnico di fiducia, come occorrerebbe fare). Pero', trattandosi di mezzo usato, non e' possibile pretendere che il concessionario si faccia carico in modo "generico" di ogni singolo difetto della moto: e' sicuramente responsabile per cio' che ha garantito. Per il resto, dipende da come il contratto e' strutturato e per questo motivo lei deve responsabilizzare il meccanico il piu' possibile, con la sua raccomandata, sperando che non effettui contestazioni puntuali. In caso di negazione delle sue responsabilita', si potrebbe presumere un impegno proprio in veste di suo tecnico e cio' -non determinando a suo carico l'obbligo a riparare in garanzia cio' che non vi fosse compreso- getterebbe pero' una luce di dubbio nel caso in cui la moto presentasse difetti occulti prevedibili, che lui avrebbe dovuto o segnalarli o ripararli prima di darle la moto.
Questo e' comunque un problema seguente, per il momento invii la raccomandata A/R riferendosi alla garanzia, alle sue promesse ed ai testimoni che hanno assistito, dandogli i 15 gg prima delle vie legali.
Se volesse fare un ultimo tentativo, potrebbe andare anche questo sabato a richiedergli la moto, portandosi dietro delle persone (diverse dal testimone precedente) per riconfermare ulteriormente quanto da lui promesso.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti