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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 gennaio 2006
Domanda 16 gennaio 2006
Carissimi signori datosi che non c'e spunteremo mai! Questo potrebbe essere un sistema almeno per risparmiare quasi la meta' del canone o tassa, far incominciare a pagare anche da Roma fino alla punta estrema della Sicilia, lo hanno riferito anche fonti accertate che sono milioni di cittadini che non pagano, e piu' di 500,00 milioni di euro non riscossi, il che farebbe abbassare notevolmente il canone attuale. (se sara' onesta la rai) distinti saluti.
Antonio
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La protesta fiscale alle vongole padane e la privacy. Questa volta ci prendiamo un rischio, coscienti di farlo, di parlare di un parlamentare come se volessimo fargli un attacco politico personale. Per quanto possa servire, premettiamo che non son queste le nostre intenzioni, anche perche' un parlamentare e' un rappresentante dei cittadini nelle istituzioni, a prescindere dal colore che ce l'ha portato. E in questo caso era il verde padano, quello degli oppositori al Canone Rai, quelli che volevano abolire l'odiosa tassa, che ora si ritrovano a dire e a fare atti e azioni che rientrano nella nostra categoria di Stupidario Parlamentare. L'on. Davide Caparini, il 4 febbraio scorso presenta un'interrogazione parlamentare a risposta immediata al ministro delle Comunicazioni. L'atto e' il n. 3 01888. Alla sua firma se ne aggiungono altre 23, tutti esponenti della Lega Nord Padania. Il 5 febbraio nel corso della seduta della Camera dei Deputati n. 259, il ministro Maurizio Gasparri, risponde personalmente. Questa la cronistoria parlamentare. Fuori dall'aula i primi di febbraio, ovvero scaduto il termine per pagare la TASSA per i proprietari di televisioni o apparecchi atti a ricevere trasmissioni radiotelevisive, era scoppiata una polemica in regione Liguria. Il presidente forzista Sandro Biasotti, aveva detto: fino a che i canali della Rai -in particolare il tg3 regionale non avessero coperto la zona della provincia di La Spezia, lui non avrebbe pagato il CANONE, riferendosi alla TASSA di possesso per i televisori. Prontamente il 4 febbraio si era inserito, in un articolo pubblicato sul quotidiano della Leganord La Padania, Caparini, che' e'anche vice-presidente della commissione parlamentare di vigilanza Rai, con queste testuali parole: "Personalmente condivido la sua (Biasotti, ndr) forma di protesta. Io sul canone Rai non ho mai cambiato idea: infatti continuo a non pagarlo. Del resto non vedo perche dei cittadini debbano essere costretti a pagare un canone per un servizio che non ricevono. Hanno tutto il diritto di farlo". Rispondeva proprio a noi dell'Aduc che sottolineavamo che dalle istituzioni non era un gran bel vedere richiamare all'illegalita'. In altri luoghi si direbbe populismo. Era il giorno in cui, l'on. Caparini, aveva presentato la sua interrogazione. Denunciava che al numero telefonico "Sportello abbonamenti Tv" non sapevano come i cittadini avrebbero potuto regolarizzare la loro posizione, cioe' come praticare il condono. Condono che permette di pagare euro per ogni anno di tassa evasa, e scade, secondo la Finanziaria, il 16 marzo e alla Rai non sanno dove e come si fa a pagarla. Ricordiamolo che la Rai e' beneficiaria del canone, ma la tassa e' statale. Inoltre, e questo deve aver fatto innervosire in nostro onorevole, gli hanno chiesto il nome. Caparini denuncia cosi' una violazione della privacy. Ma come, aveva dichiarato ai giornali di essere un evasore fiscale, e ora, di fronte ad una domanda di chi riscuote questa tassa in nome e per conto del Fisco, invoca la privacy? Bah! Di quale Repubblica e' parlamentare il nostro Caparini? Andiamo avanti. Il ministro Gasparri gli risponde in Aula che la Rai non sa fornire l'indicazioni ai condonisti, in quanto, trattandosi di TASSA, il pagamento sara' pagato attraverso un modello F24, ma non essendo stato ancora individuato un codice tributo, nessuno sa come pagarlo. Per questo e' allo studio una proroghina del termine di scadenza, dal 16 marzo al 16 aprile. Tradotto per l'onorevole, non e' alla Rai che andava indirizzata l'interrogazione, ma al ministero dell'Economia. Anche se sara' cura della Rai pubblicizzare il piu' possibile questo condono, dato che poi i soldi li in tasca lei. L'on. Caparini risponde di essere soddisfatto, tranne quando ribadisce la violazione della sua privacy era stata davvero grave (sic!). Pero' a questo punto ci offre dei dettagli che fino ad ora ci avevano reso piuttosto incomprensibile questa confusione tra tassa e canone di abbonamento, tra termini di scadenza e modalita' di pagamento: come mai il nostro deputato ha tutta questa necessita' di essere informato su come pagare una tassa che candidamente aveva detto di evadere? L'on. Caparini ci spiega che sono molti quelli che "vogliono" regolarizzarsi, sia tra gli indigenti, persone "appartenenti a fasce molto deboli della popolazione", sia tra quelli "che non hanno pagato il canone per una forma di legittima protesta nei confronti dello scarso livello di qualita' offerto dal servizio pubblico". Per cui chiede di fornire una "corretta informazione". Noi crediamo si tratti di tutti quelli che hanno seguito le istruzioni della Lega Nord su come "disdire l'abbonamento tv" (fornendo informazioni non su come disdirlo, ma su come farsi insaccare il televisore), campagna dal titolo che non lascia dubbi: "Spegni il regime disdici il canone Rai tv e accendi l'onesta'". La campagna, ci permettiamo di notare, e' a dir poco approssimativa, tanto che la Lega Nord ha gia' promesso di fornire i propri legali in caso ci fossero dei problemi. Addirittura ha previsto un modulo in cui rettifica la richiesta originaria di suggellamento dei soli canali Rai... insomma non e', onorevole Caparini, che vorrebbe recuperare leghisti incazzati che hanno seguito informazioni un po' cosi', e recuperarli con un bel condono da euro per ogni anno Rai "protestato"? Tutta la storia l'abbiamo raccontata anche attraverso comunicati stampa sul presidente della Regione Liguria, Sandro Biasotti, oppure sulle dichiarazioni dell'evasione fiscale dell'on. Caparini. E siccome siamo anche d'accordo con il nostro parlamentare per l'abolizione della Tassa, ci permettiamo di chiedergli di modificare la sua evasione fiscale, che non fa onore al ruolo che ricopre. O mette in atto una disobbedienza fiscale -attenzione on. Caparini accettandone tutti i rischi, oppure, visto che e' un legislatore che guarda caso si trova anche nella maggioranza di Governo, perche' non prova a cambiare la legge?

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