Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 gennaio 2006
Spett.le Aduc, sono un agente di commercio che nel gennaio 2005 ha ottenuto da Telecom un'utenza telefonica ISDN multinumero per il proprio nuovo ufficio. La richiesta del multinumero era dovuta alla necessita' di avere due numeri telefonici, uno dei quali dedicato esclusivamente al fax. Ho poi fatto realizzare bigliettini da visita, cartelline ed altri prodotti tipografici con i due numeri. Ebbene, dopo poco tempo ho scoperto che il numero secondario era stato precedentemente assegnato ad altro utente (un negozio di Computer, peraltro) e cessato solo pochi mesi prima (nel novembre 2004). Ho chiamato la Telecom varie volte e mi e' stato detto che questa cosa era normale data la scarsezza di utenze multinumero nel mio Paese. Ho comunque inoltrato reclamo, mai riscontrato. Ho iniziato a ricevere fax e telefonate continue di spettanza del negozio di PC. Con il titolare, abbiamo provveduto a contattare fornitori, clienti principali, ecc. ecc. Ho spesso fatto il "segretario", rispondendo al telefono e comunicando la cessazione del numero. Il problema e' che tuttora ricevo (continuamente) fax di promozioni pubblicitarie e sono costretto a staccare l'utenza-fax. Nel frattempo ho scritto piu' volte (.... ma tante volte) alla Telecom, minacciando azioni, anche perche' sugli elenchi multimediali (info412, paginebianhe) e nei servizi tramite telefono, il MIO numero risultava ancora assegnato al negozio di PC (oltreche' a me.... e' incredibile). In pratica, la Telecom (peraltro scusandosi), ha provveduto solo a modificare i dati-utente in internet. Sto aspettando gli elenchi cartacei per riderci (o piangerci) sopra. I danni sono elevati: oltre alla necessaria ristampa dei supporti tipografici (spesi quasi 900 euro), ho pagato ingiustamente circa € 60 per 6 bimestri, per una linea ISDN di cui non ho potuto usufruire (ho utilizzato il solo numero principale, come se fosse, quindi, un numero analogico); ho consumato perlomeno 7-8 rotoli termici (e ce ne vuole a consumarli) del fax; ho perso tantissimo tempo lavorativo per stare dietro a tutta questa storia, rispondere al telefono, consegnare fax al negozio di PC e discutere con il titolare, ecc.; ho comprato una segreteria telefonica per il fax (inutile, dato che i fax pubblicitari vengono inviati in automatico); mi e' quasi venuto l'esaurimento nervoso. Mi sono rivolto ad uno studio legale. L'avvocato mi ha detto che, non essendoci in Puglia il CORECOM, potremo rivolgerci alla commissione provinciale di conciliazione (anche perche' il danno esorbita la competenza del Giudice di Pace), o direttamente al Tribunale. Di certo, questa situazione e' talmente peculiare che ha spiazzato anche lo stesso avvocato. Un Vostro parere, quindi, sarebbe personalmente molto utile, oltreche' preziosissimo. Secondo Voi, e' opportuno scrivere prima una bella lettera di messa in mora indicando i danni (e gli interventi da effettuarsi, ossia il cambio da ISDN ad analogico)?? Oppure scrivere direttamente alla Commissione (o al Tribunale, con un atto di citazione)? Secondo Voi, infine, a quali "poste" ho realmente diritto?
Giovanni, da Matino/Lecce
Giovanni, da Matino/Lecce
Risposta ADUC
Le consigliamo di inviare prima la messa in mora a Telecom e, se non ottenesse riscontri, in accordo con l'avvocato, scegliere la via giudiziaria piu' efficace. Sappia che noi non abbiamo molta fiducia nelle commissioni di conciliazione, ma dipende dalle singole citta'. Verifichi se esiste in camera di commercio un servizio per risolvere tali situazioni. Infine, avverta della situazione la sua associazione di categoria: e' ora che anche Confcommercio, Confesercenti, Confapi, Cna, Confcooperative, Lega delle cooperative, Confindustria, ordini professionali, insomma tutti, si muovano per tutelare i loro associati che sono vessati dallo pseudo ex monopolista, ottimamente imitato dagli altri operatori, al pari degli utenti privati.
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