Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 dicembre 2000
Gentile ADUC
Vi sottopongo quello che successo ad un amico.
Il giorno 16-12-2000 mentre percorreva la strada via Forlanini che porta da Milano all'aeroporto di Linate (e’ una strada a tre corsie a senso unico), all'altezza del ponte che serve per attraversare la strada veniva fermato da una pattuglia di vigili urbani (composta da due vigili), ed uno di essi chiedeva patente e libretto e gli contestava il superamento del imite di velocita’ (rivelato con un apperecchiatura laser, senza foto).
La velocita’ rilevata dal vigile era di 96 Km/h.
Togliendo 5 Km/h risultava 91Km/h di conseguenza una multa di 630.000 lire e il ritiro della patente per venti giorni (ha detto il vigile).
Alla mia contestazione nella quale chiedevo dove erano i cartelli di limite di velocita’ mi veniva risposto che quella strada era stata declassata a strada urbana e quindi il limitre di velocita’ era di 50 km/h.
Ad un'altra mia rimostranza nella quale chiedevo come potesse essere sicuro di aver rilevato la velocita’ proprio dell'autovettura del mio amico, egli rispondeva che era sicuro (nel verbale ha scritto di aver rilevato la velocita’ ad un veicolo isolato a 241 mt di distanza) io gli ho contestato questo perche’ eravamo tre autovetture su tre corsie e lui mi ha risposto di far ricorso.
Le domande sono:
- puo’ far ricorso?
- deve prima pagare e poi far ricorso?
- e se fa ricorso e lo perde deve pagare il doppio?
- ha speranza di vincere?
- per cortesia indicatemi la strada piu’ breve e meno onerosa?
Vi sottopongo quello che successo ad un amico.
Il giorno 16-12-2000 mentre percorreva la strada via Forlanini che porta da Milano all'aeroporto di Linate (e’ una strada a tre corsie a senso unico), all'altezza del ponte che serve per attraversare la strada veniva fermato da una pattuglia di vigili urbani (composta da due vigili), ed uno di essi chiedeva patente e libretto e gli contestava il superamento del imite di velocita’ (rivelato con un apperecchiatura laser, senza foto).
La velocita’ rilevata dal vigile era di 96 Km/h.
Togliendo 5 Km/h risultava 91Km/h di conseguenza una multa di 630.000 lire e il ritiro della patente per venti giorni (ha detto il vigile).
Alla mia contestazione nella quale chiedevo dove erano i cartelli di limite di velocita’ mi veniva risposto che quella strada era stata declassata a strada urbana e quindi il limitre di velocita’ era di 50 km/h.
Ad un'altra mia rimostranza nella quale chiedevo come potesse essere sicuro di aver rilevato la velocita’ proprio dell'autovettura del mio amico, egli rispondeva che era sicuro (nel verbale ha scritto di aver rilevato la velocita’ ad un veicolo isolato a 241 mt di distanza) io gli ho contestato questo perche’ eravamo tre autovetture su tre corsie e lui mi ha risposto di far ricorso.
Le domande sono:
- puo’ far ricorso?
- deve prima pagare e poi far ricorso?
- e se fa ricorso e lo perde deve pagare il doppio?
- ha speranza di vincere?
- per cortesia indicatemi la strada piu’ breve e meno onerosa?
Risposta ADUC
L'unica cosa contestabile e' la non rilevabilita' del declassamento.
Non siamo certi di poter valutare se sia fattibile: dipende da quanto, effettivamente, sia rilevabile la natura urbane della strada. Noi crediamo il ricorso fattibile, pero' occorre che verifichi dove i cartelli- di inizio e di fine zona urbana- siano stati posizionati: naturalmente, e' un rischio.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e decise dal giudice. Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa.
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
Non siamo certi di poter valutare se sia fattibile: dipende da quanto, effettivamente, sia rilevabile la natura urbane della strada. Noi crediamo il ricorso fattibile, pero' occorre che verifichi dove i cartelli- di inizio e di fine zona urbana- siano stati posizionati: naturalmente, e' un rischio.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e decise dal giudice. Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa.
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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