Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 dicembre 2000
Sono residente nel centro storico di Verona in un'immobile, di cui sono comproprietario, vincolato dalle Belle Arti.
Purtroppo ho appreso da un cartello apposto sul muro di cinta dell'immobile che la societa’ Alcatel sta procedendo all'installazione di un'antenna radiobase sul tetto dell'immobile, oltre a cio’ questa societa’ si e’ presa l'iniziativa di raggruppare le antenne TV in una sola antenna centrale, senza il permesso dei proprietari, solo uno di questi ha dato il permesso a questa societa’ firmando un contratto di locazione, senza informare gli altri.
Ho adito alle vie legali per i seguenti motivi:
* Mancanza della delibera dell'assemblea condominiale
* Diminuzione del valore dell'immobile dovuto a questa installazione e problemi nel locare gli appartamenti
* Asservimento di parti in comune: portone d'entrata, tetto, muri esterni, giro scale etc
* Ipotetico danno alla mia salute, di mia moglie, dei residenti e dei cittadini; io svolgo attivita’ di agente di commercio con ufficio presso il mio domicilio, e mia moglie quella di neuropsichiatra infantile con studio nello stesso domicilio, premetto che a pochi metri vi sono due scuole, ed una miriade di piccole attivita’ commerciale, riguardo tale punto un mio inquilino, peraltro medico ha gia’ disdetto il contratto di locazione. Ha nominato un CTU contattando l'Arpav che provvedera’ ad un rilievo delle onde magnetiche presso il mio appartamento, e’ ben nota la modalita’ con cui avvengono queste misurazioni, in quanto gli impianti radiobase partono con un'emissione di onde molto basse, in seguito basta attivare altre celle dell'impianto superandone il limite.
Da parte mia ho nominato un mio tecnico di parte, e sicuramente, nonostante il costo che dovro’ sostenere, faro’ ricorso; sto’ pensando seriamente di lasciare l'appartamento a causa di quanto sopra descritto, specialmente per tutelare l'attivita’ di mia moglie.
Sono gia’ in contatto con varie associazioni ambientalistiche quali Legamniente, WWF, Italia Nostra e con la stampa; e sto formando un comitato di cittadini che peraltro avra’ l'appoggio della Croce Rossa, residente a pochi metri da me.
Purtroppo ho appreso da un cartello apposto sul muro di cinta dell'immobile che la societa’ Alcatel sta procedendo all'installazione di un'antenna radiobase sul tetto dell'immobile, oltre a cio’ questa societa’ si e’ presa l'iniziativa di raggruppare le antenne TV in una sola antenna centrale, senza il permesso dei proprietari, solo uno di questi ha dato il permesso a questa societa’ firmando un contratto di locazione, senza informare gli altri.
Ho adito alle vie legali per i seguenti motivi:
* Mancanza della delibera dell'assemblea condominiale
* Diminuzione del valore dell'immobile dovuto a questa installazione e problemi nel locare gli appartamenti
* Asservimento di parti in comune: portone d'entrata, tetto, muri esterni, giro scale etc
* Ipotetico danno alla mia salute, di mia moglie, dei residenti e dei cittadini; io svolgo attivita’ di agente di commercio con ufficio presso il mio domicilio, e mia moglie quella di neuropsichiatra infantile con studio nello stesso domicilio, premetto che a pochi metri vi sono due scuole, ed una miriade di piccole attivita’ commerciale, riguardo tale punto un mio inquilino, peraltro medico ha gia’ disdetto il contratto di locazione. Ha nominato un CTU contattando l'Arpav che provvedera’ ad un rilievo delle onde magnetiche presso il mio appartamento, e’ ben nota la modalita’ con cui avvengono queste misurazioni, in quanto gli impianti radiobase partono con un'emissione di onde molto basse, in seguito basta attivare altre celle dell'impianto superandone il limite.
Da parte mia ho nominato un mio tecnico di parte, e sicuramente, nonostante il costo che dovro’ sostenere, faro’ ricorso; sto’ pensando seriamente di lasciare l'appartamento a causa di quanto sopra descritto, specialmente per tutelare l'attivita’ di mia moglie.
Sono gia’ in contatto con varie associazioni ambientalistiche quali Legamniente, WWF, Italia Nostra e con la stampa; e sto formando un comitato di cittadini che peraltro avra’ l'appoggio della Croce Rossa, residente a pochi metri da me.
Risposta ADUC
Ci pare strano che il giudice non abbia considerato l'utilizzo di questa parte comune come innovazione: certo, comprendiamo anche l'interpretazione del giudice, ma non ci sentiamo -forse sbagliando- di condividerla.
Per cio' che concerne un eventuale appoggio (premettendo ad ogni modo che ci risulta piu' sicuro avere l'impianto sulla propria testa invece che davanti, visto l'andamento delle onde) le indichiamo l'indirizzo di un comitato che per lei costituira' sicuramente un appoggio maggiormente valido:
clicca qui
Per cio' che concerne un eventuale appoggio (premettendo ad ogni modo che ci risulta piu' sicuro avere l'impianto sulla propria testa invece che davanti, visto l'andamento delle onde) le indichiamo l'indirizzo di un comitato che per lei costituira' sicuramente un appoggio maggiormente valido:
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